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Fecondazione assistita e infertilità: la risposta di Procrea

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Infertilità: la risposta di Procrea che organizza sei incontri gratuiti per le coppie in cerca di un figlio

Infertilità: la risposta di Procrea

L'infertilità è un problema sempre più diffuso sia tra gli uomini che tra le donne. Complici fattori di rischio come lo stile di vita, l'inquinamento e l'età, un numero sempre crescente di coppie si trovano in difficoltà quando decidono di provare ad avere un figlio: secondo le stime dell'Organizzazione Mondiale della Sanità l'infertilità può arrivare ad interessare il 15% delle coppie in età fertile, quindi quasi una ogni sette.

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Ma cosa si intende per infertilità? Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) per infertilità si intende l’assenza di concepimento dopo 12/24 mesi di rapporti mirati non protetti.

Le cause dell’infertilità sono numerose e molto diverse. Possiamo sintetizzarle in questo elenco:

  • stile di vita
  • la ricerca del primo figlio in età tardiva
  • l’uso di droghe
  • abuso di alcool
  • il fumo, le condizioni lavorative
  • l’inquinamento ambientale ed urbano.

Una legge italiana del 2004 regola l'accesso alle varie tecniche di procreazione assistita. L'iter per provare ad avere un figlio con la PMA va seguito presso i centri di procreazione medicalmente assistita.

La fecondazione assistita

La procreazione medicalmente assistita (PMA) può aiutare le coppie che cercano un figlio con tecniche di I livello, che sono semplici e poco invasive, e tecniche di II e III livello, che sono più complesse e più invasive.

Le tecniche di primo livello includono soprattutto le procedure per la semplice inseminazione artificiale, mentre tra le tecniche di II livello troviamo la fecondazione in vitro e trasferimento dell'embrione (FIVET), e la microiniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo (ICSI), in questi casi la fecondazione avviene in vitro, all'esterno del corpo della donna e solo successivamente l'embrione viene inserito nella cavità uterina.

Conoscenza e prevenzione

Il centro ProCrea di Lugano (Svizzera) organizza, da settembre e fino a dicembre, sei incontri gratuiti per le coppie che stanno affrontando un problema di infertilità. L'obiettivo dell'iniziativa è soprattutto quello di aumentare il grado di conoscenza delle problematiche legate alla sterilità e alle difficoltà a concepire un figlio, sulle cause e sulle soluzione che vengono offerte dalla medicina alle coppie che desiderano avere un bambino.

Michael Jemec, direttore medico del centro ProCrea, spiega che

Il problema non risiede solamente in una mancata prevenzione che manca per l’assenza di conoscenza, ma anche in un disorientamento delle coppie che, anche a fronte di mille sforzi, non riescono ad avere un figlio

Il calendario degli incontri si snoda nelle seguenti date:

  • giovedì 21 settembre dalle 18 alle 21
  • sabato 30 settembre dalle 14 alle 17.30
  • giovedì 19 ottobre dalle 18 alle 21
  • sabato 28 ottobre dalle 14 alle 17.30
  • giovedì 23 novembre dalle 18 alle 21
  • sabato 2 dicembre dalle 14 alle 17.30.

 La partecipazione ai “Porte Aperte” è gratuita e aperta a tutti, ma è necessario pre-registrarsi contattando la segreteria di ProCrea al numero 02.600.630.41; oppure a scrivendo a info@procrea.ch indicando nell’oggetto la data del Porte Aperte di interesse.

Sì all'eterologa nelle linee guida della fecondazione assistita

L'analisi preimpianto

Oltre alla fecondazione in vitro le moderne tecniche della PMA permettono anche di effettuare un'analisi genetica pre impianto dell'embrione nel caso in cui uno dei genitori, oppure entrambi, siano portatori di malattie genetiche. In questo modo si evita di trasmettere ai propri figli le malattie genetiche di cui si è portatori. La legge che regola la fecondazione assistita in Italia non consentiva, nel suo impianto originario, la possibilità della diagnosi preimpianto per le coppie fertili portatrici di malattie genetiche, ma un recente pronunciamento del Tribunale di Milano ha aperto la possibilità di evitare di trasmettere la loro malattia ai figli grazie a questa tecnica.

Come spiega Michael Jemec, direttore medico di ProCrea, la diagnosi genetica preimpianto (PGD) è una diagnosi che permette di identificare la presenza di malattie genetiche o di alterazioni cromosomiche in fasi molto precoci di sviluppo. Può intervenire già a livello dell’ovocita, andando ad analizzare i cosiddetti globuli polari in coppie a elevato rischio riproduttivo, prima che gli embrioni da essi derivati siano impiantati nell’utero, oppure pochi giorni dopo la fecondazione.

L’obiettivo di questa tecnica è duplice, conclude Jemec:

Impedire la trasmissione di patologie ereditarie e, al contempo, evitare l’eventuale ricorso all’aborto terapeutico

E ProCrea è tra i centri con la maggiore esperienza a livello mondiale sulle analisi dei globuli polari. Come spiega Giuditta Filippini, direttore di ProcreaLab il laboratorio di genetica molecolare del centro ProCrea:

questa analisi non va a toccare in alcun modo l’embrione. Anzi, il globulo polare, essendo un cosiddetto “prodotto di scarto”, non ha nessuna funzione e non sarà parte dell’embrione. La diagnosi genetica preimpianto (PGD) permette di prevenire la trasmissione di una malattia genetica di origine materna al figlio in quanto verifica se la mutazione familiare materna è presente oppure no nell’ovocita che genererà l’embrione; lo screening sui globuli polari (PGS) consente invece di individuare l’ovocita senza alterazioni cromosomiche, quello che ha una maggiore possibilità di portare ad una gravidanza

Uno studio condotto proprio da ProCrea e recentemente presentato in occasione del congresso Eshre ha dimostrato che questa tecnica permette anche di individuare l’ovocita con i parametri normali, quello che ha una maggiore probabilità di dare origine ad una gravidanza.

La ricerca è stata condotta su donne in età avanzata, dai 36-38 anni in poi, nelle quali gli embrioni aneuploidi - cioè con un numero di cromosomi anormale - vanno dal 63% fino a oltre l’80%, invalidando la possibilità di rimanere incinta.

Utilizzando una tecnica molto sensibile detta Array-CGH è stato possibile individuare l'ovocita più adatto e i risultati sono stati molto interessanti, con tassi di gravidanza decisamente elevati rispetto al gruppo di controllo.

Il centro ProCrea

ProCrea è il maggiore centro di fertilità della Svizzera ed è un polo di riferimento internazionale con una lunga esperienza nel campo della medicina della riproduzione. ProCrea è composto da un’équipe professionale di medici, biologi e genetisti specialisti in fisiopatologia della riproduzione. Unico centro svizzero ad avere al suo interno un laboratorio accreditato di genetica molecolare, ProCrea esegue analisi genetiche per lo studio dell’infertilità con tecniche d’avanguardia. La sede principale è a Lugano in via Clemente Maraini 8, una moderna struttura sanitaria che si sviluppa su cinque piani per una superficie complessiva di 1.800 metri quadrati dove opera un’equipe di 40 persone, ma recentemente ha aperto una sede anche a Milano, una decisione naturale dal momento che l'80% delle coppie che si rivolge al centro proviene proprio dall'Italia e dalla Lombardia.  A Milano ProCrea si trova nella sede del laboratorio Fleming in viale Bianca Maria 35.  Nel nuovo centro milanese opera lo stesso team di Lugano.

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