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I fibromi uterini: causano infertilità?

Il fibroma è un tumore benigno della parete muscolare dell’utero, detta miometrio. Rappresenta la più comune forma di patologia benigna del tratto genitale femminile. Vediamo nel dettaglio cosa comporta e come si cura

L'apparato genitale femminile

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    Emanuela Cerri 1 giugno 2012

    Il fibroma uterino (o leiomioma) rappresenta la più comune forma di patologia benigna del tratto genitale femminile. Studi clinici segnalano un’incidenza del 25-30% della popolazione femminile in età fertile, con ricorrenza maggiore dopo i quarant’anni e nelle donne di colore.

    Il fibroma uterino è un tumore benigno che origina dal muscolo uterino, la sede di localizzazione è molto importante per stabilire le possibilità di trattamento.
    Il fibroma intramurale si sviluppa nello spessore della parete uterina. Se il fibroma si sviluppa vicino alla cavità interna dell’utero viene definito sottomucoso. I fibromi sottosierosi e sottomucosi che sporgono dall’utero rimanendo collegati attraverso uno stretto istmo, vengono definiti peduncolati e sono spesso associati ad un rischio di torsione.
    In presenza di fibromi multipli l’utero viene definito polifibromatoso.
    L’origine di questa lesione è sconosciuta, è ormonodipendente e tende a diminuire all’arrivo della menopausa.

     

    LEGGI ANCHE: Infertilità secondaria, 12 cose da sapere

     

    Il trattamento viene in genere suggerito solo per i fibromi sintomatici.
    Oltre al trattamento farmacologico, i cui effetti non sono costanti o possono essere transitori, esistono trattamenti chirurgici conservativi (miomectomia), utilizzabili nei casi in cui le lesioni non siano troppo numerose, troppo grandi, o in posizioni sfavorevoli. Il trattamento può essere effettuato per via chirurgica, laparoscopica o isteroscopica secondo la dimensione la localizzazione ed il numero.
    La presenza di fibromi sintomatici di grandi dimensioni o troppo numerosi rimane la principale indicazione per l’isterectomia, una chirurgia radicale che prevede l’asportazione dell’utero, e viene quindi proposta a donne che non desiderano più avere figli.

    Quali sono i sintomi dati dai fibromi uterini?
    La maggior parte dei fibromi non dà sintomi, solo il 10-20 % dei fibromi diventano sintomatici.
    Il sanguinamento è sicuramente il più importante dei sintomi, e si presenta generalmente sotto forma di mestruazioni (LEGGI) particolarmente abbondanti (menorragia) con presenza di coaguli, ed è spesso accompagnato da anemia conseguente alla perdita ematica ricorrente.
    Il dolore pelvico ed il senso di pressione sono spesso correlati alla presenza di fibromi, e possono peggiorare con l’esercizio fisico, o durante i rapporti sessuali.
    La pressione esercitata dai fibromi sull’apparato urinario può aumentare la frequenza della minzione, con necessità di alzarsi la notte per urinare, o in qualche caso contribuire all’incontinenza. In rari casi l’utero ingrossato (LEGGI) può comprimere il sistema urinario impedendo agli ureteri di scaricare correttamente, o impedendo alla vescica di svuotarsi.
    E’ sempre necessario sottoporsi ad una visita ginecologica che confermi la presenza del fibroma uterino.

     

     

    I fibromi possono causare sterilità o problemi in gravidanza?
    Questo dipende dal momento della vita della donna in cui il/i fibroma/i viene diagnosticato, dall’età della donna stessa,  dalla sede in cui il fibroma si trova, dalle sue dimensioni, dal fatto che sia unico o multiplo. Un fibroma può causare difficoltà di concepimento (LEGGI) (infertilità), soprattutto se è localizzato vicino all’inserzione delle tube. Se ha una crescita sotto mucosa, ossia con sviluppo verso la cavità uterina, il fibroma può indurre aborti precoci (LEGGI) o malposizioni del feto in utero o, ancora, difficoltà di accrescimento del bambino. Specie quando i fibromi sono multipli, o posti sotto l’inserzione della placenta, possono causare parti prematuri e anche emorragie dopo il parto. Infine, se il fibroma si accresce verso il collo dell’utero (ossia se è “previo”) (LEGGI), può essere indicato il taglio cesareo di elezione.
    Se si ha familiarità per i fibromi, perché li hanno già avuti la mamma, le zie o una sorella maggiore, sarebbe meglio non rimandare la maternità oltre i trent’anni, oltre che, naturalmente, è indispensabile fare controlli ginecologici annuali dai vent’anni.

    Come si capisce di avere un fibroma?
    Visita ginecologica ed ecografia, meglio se per via transvaginale (LEGGI), sono in genere sufficienti a darci le informazioni più importanti: sede e numero dei fibromi, dimensioni e caratteristiche.
    La terapia dipende dai sintomi e dagli obiettivi: può essere medica, o chirurgica. Il trattamento medico è finalizzato a rallentarne la crescita, mediante la somministrazione di progesterone naturale, oppure di progestinici. In alternativa, la pillola contraccettiva (LEGGI) si è dimostrata utile nel ridurre la velocità di crescita dei fibromi, la quantità di flusso per ciclo e il dolore mestruale.

     

    LEGGI ANCHE: Endometriosi, malattia silenziosa

     

    A volte può essere anche che sia la gravidanza a portare alla formazone di fibromi: uno studio appena pubblicato, condotto su donne affette da fibromatosi uterina in tre periodi distinti della gravidanza (prime 19 settimane, dalla ventesima alla trentesima, e poi dalla trentunesima settimana al termine della gravidanza) ha dimostrato che:
    1) durante le prime 19 settimane:
    - il 55,1 per cento dei fibromi si è ridotto di volume, con un decremento medio del 35 per cento;
    - il 44,9 per cento dei fibromi è invece aumentato di volume, con un aumento medio del 69 per cento;
    2) nel periodo tra la ventesima e la trentesima settimana, e la fase finale, invece:
    - il 75 per cento dei fibromi si è ridotto di dimensioni, mediamente del 30 per cento;
    - il 25 per cento è aumentato di dimensioni, mediamente del 102 per cento.
    Contrariamente a quanto si ritiene, nella maggioranza delle donne i fibromi uterini tendono a ridursi spontaneamente in gravidanza.

    Un sito completamente dedicato ai fibromi, dal quale sono tratte le informazioni di questo articolo. Nel sito sono presenti anche i centri italiani più famosi per la diagnosticazione e la cura dei fibromi uterini http://www.fibroma.it/index.htm



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    Commenti

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    daniela mercoledì, 21 maggio 2014

    fibromi e note di adenomiosi

    Salve a tutte . Sono passati ormai 9 anni dalla mia prima gravidanza giunta a termine con un fibroma intramurale arrivato fino a 12cm ma con conseguenze disastrose in seguito. Dopo aver partorito con un parto naturale (doveva essere fatto un cesario) sono tornata a casa dopo 3 giorni. Sembrava tutto ok bimba stava bene ma una volta a casa cominciai ad accusare fastidi nel fare la pipì. Morale della favola : fibroma andato in necrosi mi aveva chiuso uretra e setticemia in corso. Operata d'urgenza miectomia , tre ore e mezzo sotto i ferri utero ricostruito tanti punti e emoglobina a3! Ora a distanza di nove anni io e mio marito vorremmo avere un altro figlio ma confesso di avere tanta paura in più ultima eco rivela un altro fibroma di mm67x47x83 note di adenomiosi, echi endometriali aderenze...insomma un casino e non so se sperare? In compenso mi hanno detto che il collo dell'utero e bello e non e stato toccato e ovaie a posto senza cisti o altro. Ho 40 anni ho girato tanto chi mi dice:"non riuscirai mai a portarlo avanti perché il tuo utero non si allarga e potresti perderlo a 5 mesi o 6", chi dice di tutto e di più.Ulima visita mi hanno consigliato di togliere prima fibroma e poi provare ma quando sono andata da un professore a Roma per dirgli dell'intervento mi ha detto:"signora ma lei ha mai provato ad avere un 'altro figlio?" "no" "allora faccia così provi poi se va dopo si toglie tutto perchese opero ora cè rischio di peggiorare la cosa vista sua situazione". E ora non so più che fare a chi dare retta se sperare visto che con il mio secondo marito non ho neanche un figlio e lui lo desidera tanto e anche io! AIUTO!

    n° 9
    daniela mercoledì, 21 maggio 2014

    fibromi e note di adenomiosi

    Salve a tutte . Sono passati ormai 9 anni dalla mia prima gravidanza giunta a termine con un fibroma intramurale arrivato fino a 12cm ma con conseguenze disastrose in seguito. Dopo aver partorito con un parto naturale (doveva essere fatto un cesario) sono tornata a casa dopo 3 giorni. Sembrava tutto ok bimba stava bene ma una volta a casa cominciai ad accusare fastidi nel fare la pipì. Morale della favola : fibroma andato in necrosi mi aveva chiuso uretra e setticemia in corso. Operata d'urgenza miectomia , tre ore e mezzo sotto i ferri utero ricostruito tanti punti e emoglobina a3! Ora a distanza di nove anni io e mio marito vorremmo avere un altro figlio ma confesso di avere tanta paura in più ultima eco rivela un altro fibroma di mm67x47x83 note di adenomiosi, echi endometriali aderenze...insomma un casino e non so se sperare? In compenso mi hanno detto che il collo dell'utero e bello e non e stato toccato e ovaie a posto senza cisti o altro. Ho 40 anni ho girato tanto chi mi dice:"non riuscirai mai a portarlo avanti perché il tuo utero non si allarga e potresti perderlo a 5 mesi o 6", chi dice di tutto e di più.Ulima visita mi hanno consigliato di togliere prima fibroma e poi provare ma quando sono andata da un professore a Roma per dirgli dell'intervento mi ha detto:"signora ma lei ha mai provato ad avere un 'altro figlio?" "no" "allora faccia così provi poi se va dopo si toglie tutto perchese opero ora cè rischio di peggiorare la cosa vista sua situazione". E ora non so più che fare a chi dare retta se sperare visto che con il mio secondo marito non ho neanche un figlio e lui lo desidera tanto e anche io! AIUTO!

    n° 8
    grana lunedì, 2 luglio 2012

    fibromi e rischi

    Buongiorno, sono Grana volevo un parere sulla mia situazione. Ho 44 anni e 2 fibromi all'utero, vorrei avere un figlio (primo), il mio ginecologo ha detto che è possibile ma non devo tardare ancora. E' possibile? Comunque a parte i fibromi vorrei sapere quanti rischi ci sono a questa età per il problema delle malformazioni. Ci sono degli esami che si possono fare in anticipo per valutare gli eventuali rischi?
    Grazie per la risposta.
    Vi porgo cordiali saluti

    n° 7
    maria sabato, 15 gennaio 2011

    fibromi

    grazie a voi ho avuto le risposte che cercavo,cioè se prendere la pillola in presenza di fibromi.é UN SITO MOLTO INTERESSANTE.

    n° 6
    flavia lunedì, 31 maggio 2010

    Antonio è tra le mie braccia!

    carissime amiche eccomi qua,
    il 25 aprile è nato Antonio di parto naturale,3650kg di peso e 53cm di lunghezza.
    Sono così felice che non mi rendo ancora conto della fortuna e del miracolo che mi è capitato.
    Purtroppo mentre usciva ,Antonio mi ha provocato un'emorralgia (che mi ha fatto passare 6/7ore in sala operatoria) che poi ho verificato non era assolutamente legata alla presenza di fibromi!
    Quindi dolci mamme spero che la mia esperienza possa tranquillizzare tutte noi e farci passare 9 mesi sereni e pieni di gioia:grazie x risposte!
    un bacino bavoso dal mio eroe Antonio

    n° 5
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