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La testimonianza di Sara sull'endometriosi

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La testimonianza di Sara, una pianetina, sull'endometriosi. Perché è importante non aspettare nei controlli e insistere con il vostro medico perché vi tolga ogni dubbio se per voi c'è qualcosa che non va

Endometriosi testimonianze

L'endometriosi è una malattia dolorosa, invalidante, spesso poco conosciuta. Sono circa tre milioni di donne in Italia e 14 milioni in Europa a soffrire di endometriosi, responsabile del 30% dei casi di infertilità. Grazie alle campagne di sensibilizzazione degli ultimi anni si iniziano a conoscere cause e sintomi di questa malattia, ma ancora molto è da fare per colmare il baratro di disinformazione e disinteresse. Per questo abbiamo invitato una "pianetina" a raccontare la sua storia, la sua battaglia contro l'endometriosi e la sua speranza di diventare presto mamma. E noi tutte tifiamo per lei!

"Ciao sono Sara, felicemente sposata da quasi 3 anni con l'amore della mia vita! Non ho mai desiderato né il matrimonio né tanto meno avere figli (in questo mondo infame no no per carità!) ma poi per puro caso ci siamo incontrati e tutto è cambiato. Ci siamo sposati (4 anni di fidanzamento tanto per finire università e dottorato) e poi, dopo quasi un anno di matrimonio, abbiamo deciso di avere un figlio. Dopo circa otto mesi di tentativi, più o meno mirati (calcolo ovulazione, muco, temperatura, test ecc) siamo andati dalla ginecologa per capire perchè il tanto desiderato pupo si faceva attendere (io avevo 31 anni, mio marito 34). Dalla visita (ottobre 2014) è sorto il dubbio della presenza di un ovaio policistico (ovaio destro). Da lì analisi varie (non vi so dire nello specifico cosa: dosaggi ormonali e simili) e spermiogramma per mio marito (che è risultato "non eccellente"). Le mie analisi sono risultate perfette, niente ovaio policistico, evviva, perciò ho aspettato l'anno nuovo per andare a fare un altro controllo (febbraio /marzo 2015, non ricordo esattamente), li l'ecografia ha riscontrato 2 cisti, per un totale di 5 cm e rotti, sull'ovaio destro........probabilmente cisti endometriosiche..... panico. 

Endometriosi: conoscerla per sconfiggerla

Inizia un lungo iter per verificare la natura delle cisti: analisi dei marker tumorali - CA125 e HE4- che rivelano la presenza di un' infiammazione come appunto l'endometriosi (una patologia in cui il tessuto dell'endometrio - l'interno dell'utero - cresce al di fuori dell'utero e sanguina con il ciclo) Risultato positivo ho l'endometriosi all'ovaio destro, bene.....lasciatemi aprire una parentesi polemica ora: ho 32 anni, da sempre ho avuto dolori forti e molto forti durante il ciclo, così per anni ho preso la pillola che li attenuava; un giorno, anni fa, sento parlare dell' endometriosi in tv e mi colpiscono subito i sintomi: dolore durante i rapporti e mestruazioni invalidanti......ma...ero io!!! Così alla prima visita ginecologica di routine, dopo aver visto quel programma tv, ho chiesto alla mia EX dottoressa se i miei FORTI dolori potessero essere legati all'endometriosi e lei ridendo mi ha risposto "ma va cosa vuoi saperne dell'endometriosi, tutte hanno dolori, hai l'utero retroverso è naturale che ti faccia male".... Ora vorrei tornare da lei e sbatterle in faccia i risultati e le ecografie e dirle che magari alla prossima paziente potrebbe far fare un controllino più approfondito prima di deriderla e trattarla come una povera allarmista....Magari avrei potuto risolvere tutto, o almeno venire a conoscenza della mia patologia, ANNI FA e non ora..... comunque.... avuta finalmente la diagnosi le possibili soluzioni, in soldoni, erano 3: una gravidanza, la pillola, l'operazione per rimuovere le cisti.

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La pillola l'abbiamo esclusa subito, l'operazione l'abbiamo lasciata come ultima spiaggia per vari motivi: anestesia totale, 15/20 giorni di convalescenza, ma soprattutto la possibilità di ridurre la fertilità danneggiando il tessuto sano dell'ovaio (in sostanza è un cane che si morde la coda: la presenza di cisti endom. può causare problemi di fertilità cosi come operare l'ovaio puo causare infertilità....) Puntiamo sulla gravidanza e visto che da sola non arrivava ci rivolgiamo ad un centro per la fertilità dove il dottore ci propone di tentare con 3 iniezioni di enantone 3.75, farmaco che induce una menopausa - farmacologica- in modo tale da "mettere a riposo" le ovaie (sperando che questo faccia riassorbire le cisti). Purtroppo ho avuto effetti collaterali tipici della menopausa da subito e, dopo la seconda iniezione, una riduzione minima delle cisti. A quel punto procedere con la gravidanza assistita, dunque con una stimolazione ormonale, avrebbe potuto far crescere ancor più le cisti, compromettendo del tutto l'ovaio, in più l'endometriosi "avvelena" il sistema riproduttivo interferendo nn solo sull'incontro tra ovetto e spermatozoo ma anche, potenzialmente, sull'impianto dell'embrione, dunque messa da parte la gravidanza come soluzione alla patologia non restava che l'operazione, una laparoscopia operativa.

Ho fatto l'operazione il 16 dicembre 2015, vi scrivo nei miei ultimi giorni di convalescenza !!! l'operazione è andata bene, hanno tolto una ciste bilobata (per questo sembravano 2) di 5 cm e dei piccoli focolai sul peritoneo (la prossima settimana abbiamo il controllo) ho ancora qualche dolorino, la ripresa è lunga trattandosi comunque di un intervento addominale, anche se di routine, come amano dire i medici! Il prossimo passo, se l'universo non vorrà darcelo in modo "naturale" (chissà come sta messo il mio povero ovaio ora) sarà la FIVET (Fertilizzazione In Vitro con impianto di embrione).

Mi sono molto dilungata, vorrei che due cose fossero chiare: la prima è non aspettate, dicono di iniziare a indagare se dopo un anno di tentativi mirati non si concepisce.... noi abbiamo iniziato a "preoccuparci" prima e per fortuna, tra analisi standard e specifiche, visite ed eventuali interventi (vedi noi) il tempo VOLA, e gli anni passano in un attimo. Seconda cosa: se per voi c'è qualcosa che non va dovete insistere con il vostro medico perchè vi tolga ogni dubbio. Io me lo sentivo di avere qualcosa, quei dolori non potevano essere risolti con un "semplice " utero retroverso....però mi sono fidata dei medici, cosa ne so io alla fine, finche finalmente non ho trovato quello che mi ha ascoltata e lui stesso mi ha detto che molti suoi colleghi "non hanno la modestia di chiedere il consulto di un medico specializzato".... pazienza è andata così, indietro non si torna e incrociamo le dita per il futuro.

L'endometriosi è una patologia diffusa, ma purtroppo poco nota e soprattutto poco diagnosticata perchè i sintomi più comuni vengono scambiati per altro e in più troppo spesso molte di noi non dicono al proprio ginecologo di avere dolori durante i rapporti (suggerisco gli esercizi di kegel, davvero ottimi). Il concepimento è un atto misterioso: donne con una grave endometriosi restano incinte, così come coppie perfettamente sane non ci riescono, non è una scienza esatta ed anche se è odioso sentirselo dire "non bisogna stressarsi", avere un figlio è un sogno e non deve trasformarsi in un incubo. Abbiamo superato ostacoli che altri non hanno, ma siamo anche più fortunati di molte altre coppie: io ho pianto abbastanza ma non perdo la speranza.

Sara nel frattempo ha aperto un blog sul Altervista che si chiama La bottega delle coccinelle, dove vende le sue bellissime creazioni in fimo.

Se volete saperne di più, la trovate qui

Fimo di Sara

 
 
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