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Endometriosi: in Svizzera un centro di eccellenza

In Svizzera un centro per il trattameno dell'endometriosi collegato a una struttura per la procreazione medicalmente assistita

Colpisce in Italia 3 milioni di donne. E' l'endometriosi, (LEGGI) una malattia spesso difficile da diagnosticare.
In media, infatti, le donne italiane riescono ad arrivare a una diagnosi di endometriosi intorno ai 32 anni, nel pieno dell'età fertile. E spesso scoprono di avere l'endometriosi  proprio quando si mettono in cerca di un figlio che non arriva.


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In molti casi, l'endometriosi compromette seriamente non solo la qualità della vita di chi ne soffre, ma impedisce di avere un figlio (si stima che il 30% delle donne in età fertile abbia l'endometriosi).
Per studiare l'endometriosi, curarla e anche aiutare le coppie che cercano un figlio (LEGGI) ad avere accesso alle più innovative tecniche di fecondazione assistita ha aperto a Lugano, in Svizzera, un centro multidisciplinare per la diagnosi, la cura e la ricerca sull'endometriosi. Il centro nasce all'interno di ProCrea, una struttura elvetica di eccellenza per la procreazione assistita.

Michael Jemec, specialista in medicina della riproduzione e tra i fondatori di ProCrea, ha spiegato che quello svizzero è il primo centro per il trattamento dell'endometriosi strettamente collegato ad una struttura che accoglie le coppie che vogliono affidarsi alla procreazione assistita. In questo modo le donne non solo possono ricevere una diagnosi certa e curare l'endometriosi, ma possono anche sperare concretamente che il loro sogno di maternità diventi realtà.


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Ad illustrare i sintomi e le caratteristiche dell'endometriosi è Massimiliano Marziali, ginecologo che che coordina il nuovo centro multidisciplinare di ProCrea: l'endometriosi è "una malattia dovuta alla presenza anomala di cellule dell'endometrio, vale a dire il tessuto che riveste la parete interna dell'utero, in organi come le ovaie, le tube, la vagina o il peritoneo, provocando sanguinamenti interni, infiammazioni e aderenze durante il ciclo mestruale''.

Le cause sono spesso di origine genetica (se in famiglia la madre o la sorella soffrono di endometriosi, il rischio sale di sei volte), ma anche legate all'esposizione ad alcuni fattori ambientali o inquinanti.



I sintomi sono soprattutto dolori addominali durante il ciclo, dolore durante i rapporti sessuali (LEGGI), stanchezza diffusa e alternanza di stipsi e diarrea.
Si tratta di sintomi piuttosto comuni e spesso riconducibili anche ad altre patologie, per questo nella maggior parte delle pazienti la diagnosi è difficile e tarda ad arrivare. In media ci vogliono dieci anni prima che la donna riceva la diagnosi corretta.


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E nel frattempo, però, gli effetti della malattia hanno fatto il suo corso: "diminuzione della riserva ovarica, alterazioni morfofunzionali dell'endometrio, ma anche aderenze che danneggiano i genitali interni: elementi che influiscono in modo negativo sulla salute riproduttiva della donna, provocandone infertilità''.

L'endometriosi è una malattia cronica, cioè non guarisce, ma si può intervenire con terapie del dolore, trattamenti per frenare la progressione della patologia e, in ultima ipotesi, interventi chirurgici per asportare le aderenze (LEGGI). Una diagnosi precoce, spiega l'esperto, permette di intervenire in tempo e nel modo più corretto in modo da migliorare la qualità della vita della paziente e preservare anche la sua salute riproduttiva.
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