Pianetamamma logo pianetamamma.it

strip1-incinta
1 5

Endometriosi: conoscerla per sconfiggerla

Quali sono i sintomi dell'endometriosi? E come si cura? Fotografia di una malattia che affligge in italia tre milioni di donne

adsense-foglia-300
Tre milioni di donne italiane colpite, una lunga storia di sintomi, a volte difficili da interpretare (dolore pelvico, a volte anche molto intenso, ciclo mestruale abbondante, emorragie anche in periodi lontani dalle mestruazioni), un faticoso iter tra medici, visite ed esami per arrivare a una diagnosi spesso tardivamente.


LEGGI ANCHE: Endometriosi, malattia silenziosa


E' l'endometriosi, (LEGGI) una malattia che spesso è difficile da diagnosticare. In media le donne italiane riescono ad avere una diagnosi certa di endometriosi intorno ai 32 anni, nel pieno dell'età fertile. E spesso la diagnosi arriva proprio quando si mettono in cerca di un figlio che non arriva facilmente.
 

Ma cos'è l'endometriosi?
Si tratta di una malattia progressiva, in cui le cellule dell’endometrio (la mucosa che riveste l’utero) si staccano e vanno a costituire dei focolai in ovaie, intestino e vescica o più raramente in altri organi. Questi focolai reagiscono agli stimoli ormonali mestruali o a sostanze chimiche presenti nell’ambiente, provocando dolore. I dolori sono forti e invalidanti, limitano la vita sociale e professionale, e le donne affette da questi dolori lancinanti non sono tutelate neanche dal punto di vista lavorativo.

Eppure, nonostante un impatto così devastante sulla qualità della vita delle donne che ne soffrono, spesso l'endometriosi viene sottovalutata e non viene diagnosticata se non quando la paziente si mette in cerca di un figlio (LEGGI).


LEGGI ANCHE: Laura Torrisi, pensavo di non poter avere figli a causa dell'endometriosi


Nonostante sia una malattia molto diffusa, infatti, molto spesso viene confusa con altre patologie, o vengono praticati degli interventi con notevoli conseguenze negative. Addirittura la diagnosi viene fatta con un ritardo che va, in media, dai 7 ai 9 anni, in questo lasso di tempo le donne che hanno questa patologia non fanno altro che accumulare esami costosi, continuando a soffrire.

Una volta avuta la diagnosi, come si cura l'endometriosi?
E' indispensabile eliminare tutti i focolai presenti, possibilmente conservando il più possibile le strutture genitali interne, cioè l’utero (LEGGI), le salpingi o tube, le ovaie e liberando la pelvi dalle frequenti aderenze che la malattia fa formare tra gli organi della pelvi femminile.

 

La Laparoscopia è il “Gold Standard” come terapia della endometriosi, è la unica terapia chirurgica che assicura precisione ripetibilità di esecuzione, minore trauma e dolore alla donna per la cura di questa malattia.
Essa può essere praticata più volte per permettere di estirpare in maniera completa la endometriosi.
La terapia chirurgica va dalla semplice asportazione dei focolai alla isterectomia ed annessiectomia (asportazione delle ovaie e tube) nei casi più gravi.
La terapia chirurgica deve comunque tendere ad essere conservativa.
Durante la terapia chirurgica laparoscopica il chirurgo può utilizzare il calore, il laser, vaporizzatori ad elio, o il normale taglio per escindere i focolai. La rimozione dell’utero non necessariamente fa guarire la donna ma sicuramente la rende infertile, ed è sconsigliata.

Fonte: Endometriosi