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Endometriosi: al via una campagna informativa sulla RAI

Dal 19 luglio spot in tv ricordano l'importanza della diagnosi precoce per affrontare l'endometriosi e aumentare le probabilità di una gravidanza

Da martedì 19 luglio partirà sui canali della RAI una Campagna Istituzionale Informativa sull'Endometriosi (LEGGI) , con lo spot realizzato dal Ministero per le Pari Opportunità in collaborazione con la Fondazione Italiana Endometriosi Onlus (FIE).


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Il Ministro Mara Carfagna rende noti i numeri dell'endometriosi in Italia: tre milioni di donne colpite, una lunga storia di sintomi, a volte difficili da interpretare (dolore pelvico, a volte anche molto intenso, ciclo mestruale (LEGGI) abbondante, emorragie anche in periodi lontani dalle mestruazioni), un faticoso iter tra medici, visite ed esami per arrivare a una diagnosi spesso tardivamente.
In media le donne italiane riescono ad avere una diagnosi certa di endometriosi intorno ai 32 anni, nel pieno dell'età fertile. E spesso la diagnosi arriva proprio quando si mettono in cerca di un figlio che non arriva facilmente.

Alla conferenza stampa di presentazione della campagna istituzionale ha preso parte anche Pietro Giulio Signorile, Presidente della Fondazione Italiana Endometriosi Onlus, che ha ricordato come negli ultimi anni la ricerca non si sia fermata nell'incessante tentativo di far luce sulle cause e sulle possibili cure della malattia.
"L'endometriosi è malattia di genere ed è un fenomeno sociale che coinvolge tutti gli aspetti della vita di donna, per questo tale iniziativa diventa un fattore di civiltà''', ha dichiarato Signorile.


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La campagna informativa è un punto di arrivo del lavoro partito nel 2009 con la firma di un Protocollo d'Intesa sull'Endometriosi, che venne siglato dal Ministro Carfagna, da Pietro Giulio Signorile, dal Presidente dell'INAIL, Marco Fabio Sartori e dal Presidente dell'INPS, Antonio Mastrapasqua.
La presenza anche dell'INAIL e dell'INPS conferma che tra gli obiettivi del Protocollo c'è anche quello di tutelare milioni di donne italiane affette dalla patologia e di  combattere ogni forma di discriminazione sociale e professionale
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