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La campagna, contro la gravidanza con le rughe, che fa discutere

Sta facendo discutere una campagna pubblicitaria inglese che cerca di abbattere l'età media delle ragazze che decidono di diventare mamma troppo tardi. Per molti sarebbe offensiva e inefficace

Sta facendo discutere la nuova campagna pubblicitaria firmata dalla First Response, in cui la protagonista è la conduttrice britannica Kateb Garraway, una donna di 47 anni truccata come se fosse una 70enne incinta. Si tratta
di una chiara provocazione per abbattere l'età media delle ragazze che, secondo quanto direbbe l'azienda, decidono di diventare mamma troppo tardi.


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Secondo l'Organizzazione per la cooperazione economica e lo sviluppo, in Gran Bretagna si ha il primo figlio a 30 anni, 5 anni più tardi rispetto alla media degli Stati Uniti. Anche in Italia, come spiegano gli esperti, nell'ultimo ventennio l'età media al momento del parto è passata da 29,1 anni del 1991 ai 31,4 anni del 2011, e in alcune regioni del Centro Italia si può arrivare a toccare anche l'età media di 31,8 anni. Il dato colloca l'Italia ai primi posti in Europa per età  materna, al pari della Svizzera e di poco sotto alla Spagna e all'Irlanda. In Europa l'età media non va oltre i 30 anni. La First Reponse, che produce test di gravidanza, ha quindi firmato una campagna, ''Get Britain Fertile'', per cercare di abbattere l'età media delle ragazze che decidono di diventare mamma in età avanzata.



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Secondo molti la campagna fa discutere e non offre la possibilità di dialogo sull'argomento, risultando anche offensiva e non sarebbe efficace nell'educare le donne sul tema della fertilità e dell'orologio biologico. In effetti secondo molti sondaggi sembra che la stragrande maggioranza delle donne ne sappia davvero poco sui tempi della fertilità. Ma come sostiene Aviva Shen di Think Progress la campagna non aiuterebbe le donne a saperne di più su questo tema. Inoltre "Get Britain Fertile" ignorerebbee le ragioni reali per le quali molte donne si sentono costrette a ritardare la scelta di diventare mamma. Basti pensare all'incapacità di trovare un lavoro fisso, o i costi da affrontare per far crescere un bambino. La sostenitrice di Think Progress ha inoltre sottolineato che questa campagna critica e terrorizza le donne, spingendole a vergognarsi e sentirsi in colpa per le loro scelte.

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E voi cosa ne pensate della campagna "Get Britain Fertile"? La ritenete efficace o offensiva?
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