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La pillola e gli altri contraccettivi ormonali

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Come funzionano i contraccettivi orali? Pro e contro di ogni metodo a base ormonale

Contraccettivi ormonali

I contraccettivi ormonali sono dei sistemi anticoncezionali che agiscono a livello ormonale per impedire il concepimento. Siamo abituati a pensare che esista solo la pillola, che in effetti è il contraccettivo ormonale più utilizzato al mondo da decenni, ma ne esistono di diversi tipi e il ginecologo consiglierà quello più adatto ad ogni singolo caso.  Prima di entrare nello specifico dei vari contraccettivi ormonali ricordiamo che questi sistemi proteggono solo dalle gravidanze, ma non dalle malattie sessualmente trasmesse per le quali l'unico metodo di protezione è rappresentato dal preservativo.

Contraccettivi orali cosa sono

Pillola, spirale, cerotto o anello: sono tutti anticoncezionali che agiscono sui livelli degli ormoni il cui uso è senza ombra di dubbio uno dei più efficaci metodi per il controllo della fecondità. Come dicevamo ne esistono diverse vie di somministrazione, alle quali corrispondono diversi dosaggi, e diversi nomi commerciali e nuove molecole, che rendono sempre più facile per ogni donna trovare il metodo più adatto per la prevenzione ormonale delle gravidanze indesiderate.

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Pillola: pro e contro

Con il termine 'pillola anticoncezionale' ci si riferisce ad un farmaco costituito da due ormoni in grado di bloccare l’ovulazione nel corpo femminile. La somministrazione di un preparato ormonale dà l’impressione all’organismo femminile di essere già in attività e quindi inibisce i comandi centrali. Negli anni la quantità di ormoni è stata ridotta pur mantenendo una sicurezza elevatissima, tanto che il rischio di rimanere incinta assumendo correttamente la pillola è praticamente nullo.

  • La pillola va assunta tutti i giorni più o meno alla stessa ora.
  • Le donne che hanno una storia familiare di incidenti vascolari precoci, di gestosi in gravidanza, di ipertensione, di malattie autoimmuni devono prestare una maggiore attenzione ai controlli da eseguire durante l’assunzione della pillola anticoncezionale. Impongono la sospensione immediata della pillola anticoncezionale una cefalea persistente e dolori acuti alle gambe.
  • Tutti gli altri sintomi, come perdite di sangue irregolari, dolori o gonfiori al seno, sensazione di gonfiore generalizzato o nausea, tendono a diminuire andando avanti con l'assunzione e non richiedono la sospensione del farmaco.
  • Fino a qualche anno fa si pensava che l'uso della pillola aumentasse il rischio di tumore al seno, ma in realtà studi più specifici ed approfonditi hanno escluso questa possibilità ed, anzi, sembra che la sua assunzione protegga da alcuni tipi di cancro, come quello all'endometrio.
  • La pillola va sospesa periodicamente? Non esiste nessun motivo scientifico per cui si debba sospendere la pillola per un certo tempo, eppure alcuni ginecologi ancora lo consigliano. Come si legge la pillola non va sospesa, perché si aumenterebbe soltanto il rischio di andare in contro ad una gravidanza, a meno che non compaiano delle controindicazioni assolute o relative all’uso della pillola.

Anello pro e contro

Si tratta di un contraccettivo ormonale che ha lo stesso meccanismo d'azione della pillola. Gli ormoni rilasciati dall'anello vaginale inibiscono efficacemente, al pari della pillola, l'ovulazione, e provocano le modifiche del muco cervicale in grado di impedire la risalita degli spermatozoi.

L'anello ha la forma di un semplice anello altamente elastico che viene inserito all'interno della vagina, e la flessibilità gli permette di adattarsi alle caratteristiche anatomiche di tutte le donne.

L'anello deve essere tenuto all'interno della vagina per 3 settimane, al termine delle quali potrà essere facilmente rimosso. Bisogna a questo punto aspettare un periodo di una settimana prima di inserirne uno nuovo.

Cerotto pro e contro

Da qualche anno si è affiancato un nuovo metodo contraccettivo di tipo ormonale, il cerotto transdermico che si applica in zone ben precise del corpo e rilascia gli ormoni (progesterone ed estrogeno) nell’arco delle 24 ore. Va applicato su glutei, addome, parte alta della schiena o esterno della parte alta del braccio, in zone di pelle non irritate e prive di peli.

Lo possono usare tutte le donne che non presentino controindicazioni, che non superino i 90 kg e che non presentino fenomeni di allergia cutanea al cerotto.

Spirale pro e contro

È un piccolo oggetto in plastica, che viene inserito dal ginecologo all’interno dell’utero attraverso il canale cervicale. La maggior parte è ricoperta da un sottile filamento di rame, alcune contengono del progesterone, in questo caso si parla di spirale ormonale. Lo I.U.D. (dispositivo intrauterino) rende difficile la penetrazione e la sopravvivenza degli spermatozoi e impedisce l’annidamento dell’ovocita sulla parete dell’utero. Non è consigliato l'uso di questo contraccettivo nelle donne giovani che non hanno ancora avuto gravidanze sia perché l’inserimento è più doloroso, sia perché sono più frequenti i crampi o i dolori e soprattutto perché un'infiammazione pelvica potrebbe compromettere la futura fertilità.

Il vantaggio è che ci si dimentica di avere un contraccettivo e si può vivere la propria sessualità molto serenamente.

Effetti collaterali dei contraccettivi ormonali

Dal momento che i contraccettivi ormonali agiscono, appunto, a livello dei due ormoni principali è importante tener presente i possibili effetti collaterali che riguardano soprattutto le problematiche cardiovascolari. Tra i principali rischi dell'assunzione di questi contraccettivi ci sono, quindi, malattie dell’apparato cardiocircolatorio (pressione alta, trombosi, embolie, flebiti). Per questa ragione è importantissimo smettere di fumare quando si sceglie questo metodo anticoncezionale, per ridurre il rischio di possibili complicanze di questo tipo.

Inoltre la pillola può causare

  • un leggero aumento di peso,
  • spotting nel primo ciclo di trattamento
  • tensione mammaria.
Contraccezione dopo il parto

Contraccezione ormonale linee guida

Le linee guida dell'AIFA e del Ministero della Salute, accolte e messe in pratica da tutte le Società scientifiche in ambito ginecologico, prevedono che prima di prescrivere un contraccettivo ormonale il medico debba fare una visita alla paziente, valutando la sua storia clinica e familiare, per poi proporre il tipo di contraccettivo più adatto alla sua situazione.

La paziente va seguita per i primi mesi di trattamento e particolare attenzione va alle donne che hanno appena partorito e che desiderano un metodo contraccettivo che salvaguardi la possibilità di allattamento: il contraccettivo ormonale contenente solo progestinico può essere utilizzato dopo 6 settimane dal parto senza restrizioni d’uso. Le linee guida OMS del 2004, Criteri medici di Eleggibilità per l’impiego di metodi contraccettivi  indicano come sicura la prescrizione della contraccezione ormonale dal giorno successivo all’interruzione della gravidanza.

Contraccettivi orali maschili

Da qualche anno esistono anche dei contraccettivi ormonali maschili, comunemente chiamati il pillolo. Si tratta di preparati a base di progesterone e testosterone che agiscono sull'ipofisi o ghiandola pituitaria per annullare la produzione di spermatozoi e quindi mettere in stand by il sistema riproduttivo maschile.

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