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Periodo fertile per rimanere incinta: sintomi e ovulazione

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Quando si desidera un bambino è molto importante calcolare l'ovulazione e conoscere il proprio periodo fertile. Ecco come fare per non confondersi e prestare attenzione ai sintomi che rimanda il nostro corpo

Periodo fertile

Quando si desidera un bambino e si cerca una gravidanza è molto importante conoscere il proprio periodo fertile, e capire quando c'è l'ovulazione, durante la quale può avvenire il concepimento. Conoscere il funzionamento del proprio corpo, dell'apparato riproduttivo e del ciclo mestruale consente di aumentare le probabilità di rimanere incinta ma anche di provare ad evitare una gravidanza. Tuttavia è bene ricordare che se non si desidera avere un bambino è molto importante usare un contraccettivo invece che affidarsi al calcolo dei giorni dell'ovulazione.

Quali sono i giorni fertili?

Le domande più frequenti che arrivano alla nostra ostetrica sono quelle su come rimanere incinta: "Quali sono i giorni fertili? Come posso individuarli per rimanere incinta?" "Come posso capire qual è il momento migliore per avere un bambino?".  Con il termine "giorni fertili" si intendono i giorni in cui la donna ha ovulato e quindi può avvenire l'incontro tra l'ovulo e lo spermatozoo. In genere si tratta di cinque giorni che comprendono quelli immediatamente prima e immediatamente dopo il giorno dell'ovulazione.

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Metodo di Ogino-Knaus

Per aumentare le probabilità di rimanere incinta nel periodo fertile è possibile calcolare i giorni fertili con il metodo di Ogino-Knaus, che è un metodo di calcolo probabilistico basato sulla durata del ciclo.

Facciamo un esempio pratico: se il ciclo mestruale dura 28 giorni, l'ovulazione avverrà con molta probabilità al 14esimo giorno del mese. I giorni fertili, quindi, saranno quelli a cavallo tra il 12esimo e il 17esimo giorno del ciclo.

Nel dettaglio se il ciclo è avvenuto il 1 maggio, ad esempio, i giorni fertili saranno quelli compresi tra l'11 e il 17 maggio, tenendo conto la possibilità che l'ovulazione non avvenga esattamente il 14esimo giorno. Tutti gli altri giorni del mese sono, teoricamente, giorni non fertili.

  • In caso di ciclo più breve o più lungo

Se il ciclo dura 21 giorni, quindi è più breve della media dei 28 giorni, allora l'ovulazione avverrà prima. Ad esempio se il primo giorno del ciclo è stato il 30 maggio il periodo fertile sarà compreso tra il 2 e l'8 giugno (i giorni di massima fertilità saranno quelli compresi tra il 4 e il 7 giugno).

Se invece il ciclo è in genere più lungo, ad esempio 30 giorni, allora questi saranno i giorni fertili: dal 10 al 18 giugno con un picco di massima fertilità tra il 13 e il 17 giugno.

Perché il periodo fertile dura cinque giorni?

L'ovulazione avviene intorno al quattordicesimo giorno del ciclo mestruale, in corrispondenza di un aumento degli ormoni LH ed estrogeni, ed è il momento in cui l'ovocita viene espulso dalle ovaie.

Il periodo fertile dura al massimo cinque giorni; gli spermatozoi infatti possono sopravvivere nell'utero per 72 ore mentre l'ovocita può essere fecondato solo nel termine di 24-48 ore.
Come già detto, durante un ciclo mestruale di 28 giorni l'ovulazione in genere avviene il 14° giorno ma nel caso di cicli mestruali più lunghi o più corti cambia anche il periodo fertile.

Calcolo giorni fertili con ciclo irregolare

Non tutte le donne hanno un ciclo regolare. Infatti in alcuni casi possono esserci variazioni e irregolarità sporadiche o frequenti che rendono più difficile il calcolo del periodo fertile. In questi casi può essere utile prestare attenzione ad alcuni segnali e cambiamenti nel nostro corpo. Una tecnica per il calcolo dei giorni fertili con ciclo irregolare, potrebbe essere l'osservazione del muco cervicale, che cambia colore e consistenza durante il ciclo. Tuttavia ricordiamo che non è affidabile e sicura al 100%. 

Sintomi del periodo fertile

I segnali più frequenti che in qualche modo indicano che è in atto l'ovulazione sono i seguenti:  piccoli dolori alle ovaie, perdite vaginali, aumento del desiderio sessuale, cambiamento nell'aspetto e nella consistenza del seno nei giorni fertili.

Ci sono anche alcuni metodi e sintomi del periodo fertile che possiamo usare per capire quale sia il momento migliore per rimanere incinta più rapidamente.

Periodo fertile e muco cervicale

Il muco cervicale nel periodo fertile, subisce dei cambiamenti nella quantità e nella consistenza. Generalmente il muco cervicale può apparire appiccicoso o cremoso (alcune volte è completamente assente) mentre nel periodo fertile, nei giorni dell'ovulazione, la secrezione risulta più abbondante, trasparente ed acquosa e può estendersi fino a 7/8 centimetri tra le dita. Quando l'ovulazione è avvenuta il muco cervicale diventa più spesso, bianco e consistente fino ad arrivare alla successiva mestruazione. Le modificazioni del muco cervicale rappresentano uno tra gli indicatori più precisi dei giorni fertili perciò, se si sta cercando una gravidanza, può essere utile avere rapporti sessuali nei giorni in cui si individuano tali cambiamenti.

Posizione della cervice

Analogamente ai cambiamenti del muco cervicale anche la posizione della cervice cambia durante il periodo fertile. In qui giorni, infatti, la cervice si sposta più in alto e risulta più morbida e aperta. Per verificare la posizione della cervice bisogna conoscere bene il proprio corpo per individuare le differenze che spesso sono minime.

  • Tra gli altri sintomi dell'ovulazione in corso ci sono anche dei dolori al basso ventre.

Calcolo del periodo fertile

Esistono altri metodi per ottenere un calcolo del periodo fertile e dell'ovulazione più accurato.

  • Temperatura basale

Il metodo consiste nel calcolare le variazioni della temperatura basale per stabilire il periodo fertile. La temperatura va misurata la mattina prima di alzarsi da letto. Basta ricordare che durante il periodo fertile la temperatura subisce un picco e si stabilizza a 37° centigradi rimanendo invariata fino alla comparsa del ciclo mestruale. Tre giorni dopo l’aumento della temperatura la donna è in un periodo altamente fertile. Per individuare i giorni fertili con questo metodo basta avere un termometro ed annotare quotidianamente le variazioni della temperatura. C'è da tener presente che questo sistema non permette di conoscere con certezza quando saranno i giorni fertili, ma ci potrà solo indicare che l'ovulazione è avvenuta.

 

  • Stick e test per calcolare il periodo fertile

Come rimanere incinta usando stick e test per calcolare l'ovulazione? In farmacia è possibile acquistare degli stick e dei sistemi digitali utili per il calcolo del periodo fertile di una donna e che valutano la presenza di alcuni ormoni responsabili dell’ovulazione. Grazie ad essi è possibile individuare con esattezza i giorni fertili. In Italia i test più diffusi sono i test Clearblue e gli stick PERSONA. Il funzionamento del kit è basato sull'analisi dell'ormone LH presente in maggiore quantità nell'urina in corrispondenza dei giorni fertili. Questi test possono essere inattendibili se si ha un ciclo mestruale irregolare.

Calcolo dell'ovulazione

Ecco un rapido specchietto sul calcolo dell'ovulazione e delle settimane fertili in caso di ciclo regolare della durata di 28 giorni: 

  • la prima settimana subito dopo il ciclo non è fertile;
  • la seconda settimana comincia ad essere più interessante soprattutto verso il decimo giorno. In un ideale calendario dell'ovulazione i giorni compresi tra il 10 e il 13esimo saranno colorati di giallo
  • nella terza settimana si concentrano i giorni più fertili, compresi tra il 14esimo e il 18esimo, che in una tabella verranno colorati di rosso;
  • infine nella quarta settimana del mese, quella che precede e si conclude poi con l'arrivo delle mestruazioni, non si è più fertili: il processo di ovulazione è concluso e l'ovulo si è ormai sfaldato

Se invece è avvenuto il concepimento allora le ultime due settimane del mese vedranno l'embrione viaggiare dalle tube fino all'utero per impiantarsi. Possono comparire i primi sintomi della gravidanza, come tensione al seno, crampetti addominali, una lieve nausea, un po' di stanchezza e sonnolenza, qualche lieve perdita ematica, chiamata perdita da impianto. Si tratta di sintomi molto simili a quelli della cosiddetta sindrome premestruale, quindi possono anche manifestarsi nei giorni che anticipano le mestruazioni.

Calcolo ovulazione e nidazione

Il calcolo dell'ovulazione e della nidazione è collegato al ciclo ovarico il quale si divide in tre fasi principali:

  • fase follicolare
  • ovulazione
  • fase luteale

Il calcolo dell'ovulazione, che è la fase in cui il follicolo cresce fino a scoppiare penetrando la parete ovarica, è fondamentale per la fecondazione dell'ovulo. Una volta avvenuta la fecondazione da parte dello spermatozoo, dopo circa tre giorni, avviene la nidazione. L'embrione, che da zigote al quinto-sesto giorno si trasforma in blastocisti, si va ad annidare nell'utero e per sopravvivere ha bisogno di impiantarsi nell'endometrio, che è il tessuto interno dell'utero. 

Per il calcolo della nidazione è quindi necessario contare circa cinque, otto giorni dopo il concepimento. Può capitare che avvenga anche un po’ più tardi, ma sempre entro massimo dodici giorni dal concepimento, dal momento della fecondazione. Tra i sintomi più frequenti della nidazione ci sono le perdite da impianto, delle leggerissime perdite di sangue che non devono essere paragonate alle mestruazioni.

Calendario ovulazione

Se si è in cerca di una gravidanza può essere utile tenere un calendario dell'ovulazione e un diario del proprio ciclo mestruale per individuare il periodo più fertile per provare ad avere un bambino. Basta segnare in una tabella che riporta i giorni del mese la data di arrivo delle mestruazioni e poi andare avanti di 14 giorni per segnare in rosso o con una X i 4 giorni fertili compresi tra il 14esimo e il 18esimo: quelli saranno i giorni fertili, ma dobbiamo segnare in arancio anche i due giorni immediatamente precedenti e quelli successivi perché l'ovulazione può anche non avvenire il 14esimo giorno ma magari un po' prima oppure un po' dopo. Esistono anche alcune App che possiamo scaricare sullo smartphone e che consentono di fare un calcolo preciso dei giorni dell'ovulazione.

Calendario della fertilità

Il calendario della fertilità è scandito dal ciclo mestruale: ogni donna attraversa periodi in cui si presentano le mestruazioni, periodi di fertilità e periodi con bassa probabiità di rimanere incinta.
Ad esempio se la data di inizio dell'ultimo ciclo è il 30 dicembre 2016 e di solito tra un ciclo e l'altro passano 28 giorni il calendario della fertilità secondo il sistema Ogino-Knaus è il seguente:
  • 30 dicembre: primo giorno di flusso
  • 31 dicembre a 7 gennaio: giorni non fertili
  • 8 gennaio a 10 gennaio: giorni fertili
  • 11 gennaio a 15 gennaio: giorni molto fertili
  • 16 gennio: giorno fertile
  • 17 gennaio: giorno non fertile
  • 18 gennaio a 21 gennaio: giorni non fertili e possibli perdite da impianto da nidazione dell'ovulo
  • 22 gennaio a 26 gennaio: giorni non fertili
  • 27 gennaio: primo giorno di flusso successivo

App per calcolare il periodo fertile

Per monitorare l'ovulazione e i giorni più fertili per rimanere incinta ci vengono in aiuto anche gli smartphone con un'ampia varietà di App per Apple e Android. Tra le più conosciute c'è iMamma sviluppata in collaborazione con Medici Specialisti qualificati. Tra le funzioni disponibili: monitoraggio dell'ovulazione, gestione del ciclo mestruale, statistiche di fertilità, tracker dei rapporti sessuali e molto altro ancora.

Periodo non fertile

Quali sono i giorni non fertili? Il periodo decisamente non fertile è quello della prima settimana dopo il ciclo mestruale e i giorni che precedono l'arrivo delle mestruazioni. L'ovulo, infatti, in quei giorni non è ancora pronto per essere espulso dalle ovaie. Tuttavia dobbiamo tenere conto che molti fattori possono influire sulla regolarità dell'ovulazione: nelle donne che hanno più di 35 anni, che prendono farmaci, sono stressate, ad esempio, può verificarsi qualche anomalia nell'ovulazione, che può quindi avvenire prima oppure dopo e quindi inficiare il calcolo dei giorni fertili.

Calcolo per non rimanere incinta 

Il ciclo mestruale vive di fasi. Il calcolo parte dal primo giorno di mestruazioni, in genere sia durante che subito le perdite la donna non è fertile, dopo 14 giorni la temperatura basale sale di circa mezzo grado, l'endometrio diventa più spesso, estrogeni e progesterone aumentano: tutto si sta preparando per l'ovulazione. L'ovaio espelle l'ovulo che viaggia lungo le tube di Falloppio e poi verso l'utero il cui ambiente è pronto per accogliere un eventuale ovulo fecondato. Se non c'è stato concepimento l'endometrio comincia a sfaldarsi e questo materiale viene poi espulso con le mestruazioni e tutto ricomincia per il ciclo successivo. Quindi se la domanda è come calcolare i giorni non fertili possiamo rispondere che in condizioni normali quelli non fertili sono quelli subito dopo le mestruazioni oppure quelli subito prima dell'arrivo del ciclo. Tuttavia ribadiamo ancora una volta che, anche se il corpo della donna sembra funzionare come un meccanismo perfetto, in realtà non si può avere mai la certezza di non essere fertili, perché si può aver ovulato due volte, si possono avere delle anomalie nel ciclo o delle irregolarità e quindi il modo migliore per evitare una gravidanza indesiderata è quello di utilizzare un contraccettivo, come il profilattico o la pillola anticoncezionale.

Ovulazione dolorosa, cosa fare

Giorni fertili dopo il ciclo

Dopo l'arrivo delle mestruazioni non si è fertili perché le ovaie non hanno ancora cominciato a modificarsi per garantire l'espulsione dell'ovulo e l'endometrio è ancora sottile. Dopo le mestruazioni ricomincia tutto il processo che porterà dopo qualche giorno alla nuova ovulazione: l'ipofisi stimola la produzione dell'ormone FSH, follicolo-stimolante) che a sua volta stimola lo sviluppo di alcuni follicoli che contengono al cellula uovo e la loro produzione di estrogeni.

Se vuoi rimanere incinta e hai un ciclo regolare i giorni fertili dopo il ciclo sono quelli a cavallo tra il 12esimo e 17esimo giorno del ciclo. Ricordiamo che le donne che hanno un ciclo più corto possono ovulare anche cinque giorni dopo il ciclo, e visto che gli spermatozoi possono sopravvivere nelle tube fino a cinque giorni dopo si può rimanere incinta anche durante le mestruazioni e subito dopo.

Quindi è possibile rimanere incinta nei giorni non fertili? Nella maggior parte dei casi, in questi primissimi giorni dopo il ciclo è molto probabile che non si sia fertili, ma in ogni caso non è detto: il ciclo dura, in media, 28 giorni ma non in tutte le donne e non per forza tutti i mesi. Non è un meccanismo perfetto che si ripete identico tutti i mesi e alcune variabili e fattori esterni possono influenzare l'ovulazione e anche la data di espulsione della cellula uovo.

 

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