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Perché ho scelto Essure? Storie di donne e contraccezione

Essure è un metodo di contraccezione definitiva ancora poco conosciuto: ecco le storie di chi ha deciso di ricorrere a questa procedura per non avere altri figli

Oggi è la Giornata Mondiale della Contraccezione e al mondo esistono diversi metodi contraccettivi (GUARDA LE FOTO), temporanei e definitivi. I temporanei sono anche quelli più conosciuti, mentre di metodi permanenti se ne parla poco o, come nel caso di Essure, se ne ignora l’esistenza.

Il 18 settembre scorso il Dottor Massimo Luerti - Responsabile Unità Operativa di Ginecologia, Istituto Clinico Città Studi di Milano e Segretario Nazionale della Scuola Italiana di Chirurgia Mini Invasiva Ginecologica - ha illustrato le caratteristiche e i vantaggi della procedura Essure, un metodo di contraccezione definitiva che lavora con l’organismo per creare una barriera naturale contro le gravidanze indesiderate. Una valida alternativa che presenta alla legatura delle tube dal momento che non comporta incisioni, bruciature, assunzione di ormoni o i rischi associati a un’anestesia generale.



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La procedura può essere eseguita in un ospedale o in una clinica in meno di 10 minuti ed  è rimborsata al 100% dal Servizio Sanitario Nazionale. Inoltre non richiede anestesia, è ben tollerata e ha un’efficacia nel 99,74% dei casi. Le donne possono riprendere le loro normali attività quotidiane poche ore dopo l’esecuzione della procedura. All’incontro era presente anche una paziente, che si è sottoposta alla procedura Essure, per testimoniare la propria esperienza.

Storie di donne: testimonianze delle pazienti che hanno scelto Essure®

La testimonianza di Antonella
Antonella è una donna spigliata, sensibile, intelligente. Abita in provincia di Cremona ed ha una vita piena di impegni: lavoro, due figli - un maschietto di 7 anni e una bambina di 11, che frequentano le elementari - e una grande passione per il ricamo. Due anni fa, all’età di 37 anni, ha scelto un metodo contraccettivo permanente - Essure - per evitare possibili gravidanze indesiderate. “Come progetto familiare, i miei due figli sono esattamente quello che volevo. Li amo molto, mi sento realizzata e con loro la mia famiglia è al completo. Una gravidanza indesiderata e non pianificata sarebbe stato un problema. Ne ho parlato con il mio ginecologo con cui ho esaminato attentamente le opzioni disponibili nell’ambito della contraccezione permanente: la procedura Essure, la legatura delle tube e la vasectomia, per mio marito. E dopo aver scelto mi sono rivolta, sempre su suo consiglio, ad un ginecologo certificato Essure. La procedura dura in tutto 10 minuti e non è invasiva. Non ho sentito nessun dolore e non ho perso sangue: è stato come fare una visita ginecologica. Ero consapevole che si tratta di una procedura irreversibile e pertanto l’ho valutata con grande attenzione e sono molto soddisfatta della mia scelta”.



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La testimonianza di Elena
Elena ha 40 anni, vive in provincia di Pistoia e si divide tra il lavoro e i suoi impegni di mamma. Ha 3 figli, una ragazza di 17 anni e due maschietti di 14 e 5 anni e una passione per i lavoretti con il compensato. Dopo la nascita del suo ultimo figlio, 5 anni fa, ha deciso di praticare la procedura Essure perché non desiderava avere altri figli. “Sono contenta della mia famiglia, mi sento realizzata e con i miei 3 figli siamo al completo. Pensavo che avere ulteriori figli sarebbe stato un problema e quindi volevo evitare ulteriori gravidanze. Inizialmente ero propensa per la chiusura delle tube. Dopo la nascita del mio terzo figlio mi sono resa conto che non avrei voluto essere operata, non volevo un’operazione invasiva e i conseguenti effetti collaterali che questo comporta. E’ stata una ginecologa dell’ospedale a parlarmi di questa procedura e a presentarmi il medico che l’avrebbe effettuata. La procedura è durata circa 10 minuti. Sono andata in ospedale in macchina e qualche ora dopo sono ritornata a casa sempre in macchina. La procedura non è invasiva. Non ho sentito dolore. Non c’è stato bisogno dell’anestesia o della sedazione. Sono pienamente soddisfatta della mia scelta. L’ho valutata con attenzione e ho deciso che era la decisione giusta. Avevo problemi con l’assunzione dei contraccettivi orali. Consiglierei la procedura Essure alle donne che decidono di non avere più figli perché non è invasiva, non ci si sottopone ad un intervento e non ci sono effetti collaterali”.



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Procedura Essure® e Legatura delle tube: un confronto

Le donne che scelgono una contraccezione permanente, non dovranno più sottoporsi a interventi che implicano incisioni, bruciature e un’anestesia generale. Un’opzione non chirurgica ha tempi di recupero più rapidi e non ha i rischi di un’anestesia generale. Inoltre, alcune donne non possono sottoporsi alla legatura delle tube a causa delle loro condizioni di salute come l’obesità, l’allergia all’anestesia o alcune patologie cardiache. La procedura Essure può quindi essere quindi la risposta contraccettiva più adatta.

Essure
Un ginecologo certificato inserirà degli inserti morbidi e flessibili nelle tube di Falloppio attraverso la vagina e la cervice. Durante le settimane seguenti, si crea una barriera naturale attorno agli inserti impedendo agli spermatozoi di raggiungere gli ovuli. Le ovaie continueranno a rilasciare gli ovuli ma questi saranno riassorbiti dal corpo.

Nei tre mesi successivi l’organismo crea una barriera naturale attorno ai micro-inserti che impedisce la fecondazione degli ovuli da parte degli spermatozoi.

La procedura viene eseguita in meno di 10 minuti e la maggior parte delle donne riprende le proprie normali attività entro un giorno.

Dopo tre mesi è previsto un test di conferma, che consiste in un semplice esame radiografico finalizzato a controllare il posizionamento dei micro-inserti. Durante questo periodo è importante continuare a usare un metodo contraccettivo, diverso dalla spirale, per prevenire possibili gravidanze.

Legatura delle tube

Viene eseguita con una procedura in laparoscopia, in anestesia generale. Per espandere l’addome e inserire gli strumenti chirurgici viene utilizzato un gas: le tube di Falloppio sono bloccate tramite clampatura rimuovendo una sezione della tuba o bruciando una parte di essa.

La clampatura avviene con clip di metallo o anelli di plastica che rimangono all’interno del corpo. Nel caso in cui una sezione della tuba venga rimossa, sono utilizzati i punti di sutura o le graffette per chiudere le incisioni.

Il tempo di ricovero è solitamente di 3-5 giorni.

Non è previsto un test di conferma.
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