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Scoperta la proteina che da inizio al travaglio

Una proteina agisce come un vero e proprio interruttore per avviare le contrazioni

COME INIZIANO LE CONTRAZIONI - Come iniziano le contrazioni e come parte il travaglio che porterà alla nascita del bambino? Quando arriva il momento di partorire, le contrazioni divengono regolari e l’utero inizia a contrarsi ritmicamente; la contrazione inizia debole, raggiunge il picco di intensità - ed è quello il momento più doloroso - e poi decresce fino a terminare completamente. È come l’onda del mare, si percepisce come un pieno di energia che man mano decresce di vigore.

Le contrazioni sono avvertite come forti dolori nella parte bassa dell’addome, alcune li paragone ai dolori mestruali ma molto amplificati; delle volte, alcune donne percepiscono forti dolori anche alla colonna vertebrale e nella zona renale

Le contrazioni, ecco come funzionano

Ma qual è il meccanismo che sta alla base della contrazione? Cosa da il via al travaglio? Hanno provato a rispondere alcuni ricercatori della School of Biomedical Sciences della Monash University che hanno scoperto l'esistenza di una proteina che funge proprio come un interruttore: quando è arrivato il momento giusto si spegne e da il via al travaglio.

Come ha spiegato Helena Parkington, la responsabile di questa ricerca, sulle pagine dell'ultimo numero della rivista scientifica  Nature Communications, la proteina, chiamata hERG, tiene a freno le contrazioni per l'intera durata della gravidanza e si spegne solo quando è giunto il momento giusto per dare il via al travaglio e far nascere il bambino.
Per giungere a questa conclusione gli scienziati hanno analizzato campioni di muscoli provenienti dall'utero di 70 donne in dolce attesa. In particolare gli studiosi si sono soffermati sui segnali elettrici che sono alla base delle contrazioni per capire come nascessero e da quale meccanismo fossero regolati.

Contrazioni: come si presentano e come riconoscerle

Risultato: la proteina hERG è praticamente attiva per l'intera durata della gravidanza e così tiene a freno le contrazioni, ma poi quando è arrivato il momento si spegne, proprio come un interruttore, e così consente ai muscoli dell'utero di contrarsi per far dilatare la cervice e dare il via alle fasi del travaglio.

Il momento del parto

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I ricercatori australiani non solo sono riusciti a scoprire l'esistenza di questa proteina, ma hanno anche scoperto che nelle donne in sovrappeso questo meccanismo potrebbe non funzionare in modo corretto. Il che spiegherebbe perchè le donne in sovrappeso oppure obese hanno una maggiore probabilità di essere sottoposte ad un parto cesareo.

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Nelle donne in sovrappeso, infatti, questa proteina resta attiva per tutta la gravidanza  e non si spegne mai, nemmeno quando è arrivato il momento di dare inizio alle contrazioni. Un fenomeno che da origine a contrazioni irregolari e comunque insufficienti per garantire un parto normale, il che aumenta il rischio di complicazioni e di parto cesareo.

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