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Il tappo mucoso

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Quando il momento del travaglio si avvicina inizia la dilatazione e il tappo mucoso viene espulso. Ma cos'è il tappo mucoso?

Cos'è il tappo mucoso

Durante la gravidanza e in vista del parto sentiamo spesso parlare del tappo mucoso. Ma cos'è il tappo mucoso? Si tratta di un’ingegnosa secrezione delle ghiandole mucose del collo dell’utero atte a chiudere, appunto, il collo dell’utero stesso. Questa chiusura rappresenta una'efficace barriera contro le aggressioni del mondo esterno.

Nel terzo trimestre, quando le giuste sollecitazioni ormonali fanno maturare l’utero e il momento del travaglio si sta avvicinando, ecco che inizia la dilatazione. Il tappo mucoso si disgrega e viene espulso.

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Questo evento può essere molto evidente ma passare anche inosservato se per esempio, come spesso capita, si verifica quando si va in bagno (e non sempre ci soffermiamo a guardare dentro il wc...). Il tappo mucoso si presenta come una perdita di materiale denso o acquoso, spesso di consistenza mucillagginosa intrisa di sangue, di colore biancastro, spesso striato di rosa o marrone. La presenza di gocce di sangue è dovuta alla rottura dei vasi cpillari che si verifica quando l'utero comincia a dilatarsi.

Quando l’utero si dilata il tappo viene espulso. Questo significa che il travaglio è vicino, ma non è possibile avere la certezze di quando inizieranno le contrazioni “vere”.  Può passare un giorno, oppure una settimana. Per questo non bisogna precipitarsi in ospedale, col rischio di farsi ridere dietro dal personale del Pronto Soccorso.

E'  necessario attendere con calma lo sviluppo degli eventi che comunque, più presto che tardi, si manifesteranno!

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