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Racconti: parto traumatico con finale miracoloso

A una settimana dal suo difficile parto, la nostra utente Mariè, della community di Pianetamamma, ci racconta il suo parto complicato, ma con un bellissimo lieto fine

user13049_pic29432_12621965A una settimana dal suo difficile parto, la nostra utente Mariè, della community di Pianetamamma, ci racconta il suo parto complicato, ma con un bellissimo lieto fine.

Dopo una settimana dal parto , riesco a raccontarvi la mia storia. Non è molto bella, il mio parto è stato traumatico, ma il risultato finale è miracoloso!! Una pupona di 3.870 kg e 52 cm.
Iniziamo dal principio...

Dal 3 marzo ho iniziato ad avere forti contrazioni, tanto da parlare di inizio di travaglio e quindi andavo ogni giorno in ospedale per i tracciati. Però con tante contrazioni forti il mio collo dell'utero non ha subito alcun cambiamento, era alto duro e chiuso!!!
Il 9 marzo, alla 39+6, dopo un ennesimo tracciato, il medico di turno, vedendo contrazioni alle stelle era indeciso sul ricovero o meno, ma ogni dubbio è stato tolto dalla pressione 150/100.
Da un semplice tracciato mi ritrovo in ospedale in camicia da notte ricoverata.

Dal li alla nascita ce ne voluto un po' perché nel frattempo mi hanno riempito di medicine per la pressione e per magia le contrazioni sono andate via. Non vi dico gli effetti collaterali delle medicine: diventavo incandescente, rosso fuoco, gonfia da non acere più la forma del piede e emicrania disumana da farmi calmati ogni sei ore. Per fortuna hanno deciso di indurmi il parto il 13 marzo. Fatto sta che già dalla sera prima...puff...contrazioni riprese a più non posso.
Sono stata tutta la notte in camera a respirare per non pensare alle contrazioni, perché volevo entrare con mio marito in sala travaglio. Le ostetriche non mi hanno mai perso di vista, venivano in camera a controllarmi ogni mezz'ora. La mattina del 13, alle 8 del mattino, all'arrivo di mio marito mi hanno stimolata con il gel e di li non s'è capito più nulla.

Dato che le contrazioni già le avevo, la stimolazione ha praticamente preso subito, sono iniziate contrazioni forti e frequenti, ma ancora gestibili e sopportabile con la respirazione. Alle 11 si sono rotte le acque, ma dal controllo avevo una dilatazione di 2 soli centimetri con collo ancora alto e rigido. Data la rottura mi hanno dovuto attaccare al monitoraggio per vedere lo stato della bimba.
Lei fortunatamente è sempre stata benissimo.
Di certo qualcosa è successo perché ad un certo punto è arrivata una dottoressa che anziché visitarmi mi ha massacrata, mi ha fatto un male da farmi urlare senza controllo.
Solo dopo ho saputo che mi ha fatto una manovra particolare per far girare la bimba che in una contrazione si era messa di lato e di traverso.

Fatto sta che per delle nuove procedure che prevedono il cesareo solo in casi di sofferenza fetale o materna, mi hanno messo l'ossitocina in vena al massimo del dosaggio, sperando che contrazioni più violente avrebbero fatto girare la bimba e aumentare la dilatazione. Di li non s'è capito più nulla.
I dolori sono diventati atroci, da togliere il lume della ragione. Pregavo mio marito di farmi svenire per non sentire più nulla, volevo buttarmi giu dalla finestra (e non sto scherzando). Si sono rotti dei capillari per il forte dolore tanto da provocarmi ematomi enormi sul polsi e sulle gambe, nonché sul viso.
Ancora adesso mi porto un'ematoma sul polso, orrendo. Mio marito mi ha detto che ho perso i sensi più volte per le convulsioni da dolore. Ogni visita era una manovra, ho iniziato a perdere tantissimo sangue e la dilatazione era solo di 3 cm. Solo quando si sono resi conto che la bimba spingeva e che si era ormai creato un tumore da parto sulla sua testolina, ma la dilatazione non procedeva, mi hanno dinimuito l'ossitocina e iniziato a pensare al cesareo. Tutto questo dalle 8 del mattino alle 18 di sera. Fortunatamente il cesareo c'è stato, dopo l'epidurale non ho sentito nulla, ma alle 18:18 un gridolino mi ha fatto scoppiare in lascrime, l'incubo era finito e mia figlia è nata.

Me l'hanno fatta baciare, tutta sporca, ma sapeva di buono :-). Aveva gli occhi aperti ed una espressione da monella, gli occhi vispi da cinesinaq e i capilli lunghi e neri e con la cresta all'insù, che ancora ora, dopo una settimana non ne vogliono sapere di star giù. Ora è la bambina più brava del mondo, mangia, dorme e si addormenta con Vasco a tutto volume...
Ho proprio una bimba rock&roll!

Qui il racconto sul forum di Pianetamamma dedicato al parto cesareo
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