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Racconti: la nascita di una piccola guerriera

Il bellissimo racconto di Maria: un parto molto difficile al termine di un lungo e doloroso travaglio che è culminato con la nascita di una bimba che si è subito dimostrata una piccola guerriera, come la sua mamma

Cara redazione, sono una mamma di luglio 2010, Maria.78. Il giorno 6  luglio 2010 alle ore 1,26 ho dato alla luce Maria Sofia e siccome il  vostro sito mi è stato di grande aiuto durante i 9 mesi della gravidanza, ci tenevo a raccontarvi come è andato il mio parto.....

La mia dpp era il 2 luglio, ma domenica 4 luglio a pranzo ancora  nessun sintomo. Nel primo pomeriggio, verso le 17, però, ho trovato sul salvaslip una perdita di sangue. "Il tappo.." ho pensato e così me ne sono stata buona buona in casa in attesa dell'evolversi della situazione. Ho telefonato al gine che mi ha consigliato di farmi una passeggiata in ospedale, visto anche che avevo il tracciato prenotato per la mattina del 5, e così, verso le 21 io e mio marito, con la
valigia in macchina per ogni precauzione, siamo andati in ospedale. Lì dal tracciato hanno visto che c'erano delle contrazioni e mi hanno ricoverato. Mi hanno assegnato un letto nella stanza travaglio. Eravamo tantissime e tutte aspettavano un maschietto...solo io una principessina.
E così sono rimasta bloccata nel letto d'ospedale. Alle 5 di mattina, in seguito ad una contrazione pari a 99, mi si sono rotte le acque che, però, erano verdi. Poi mi hanno detto t1, cioè al primo livello di sofferenza fetale. E intanto la mia piccolina spingeva per uscire e mi dicevano di non spingere perchè avevo una dilatazione di soli 2 cm e il collo dell'utero non raccorciato. E mi dicevano di non spingere, di non trattenere ma di assecondare....
E come si asseconda un dolore così?
Come si può assecondare un esserino che vuole uscire se non trattenendolo stringendo le gambe?  E i dolori mi facevano contorcere nel letto e mio marito accanto a me non credeva che con quei dolori così forti mi lasciassero lì senza fare nulla. Inoltre, non avevo toccato cibo dalla domenica a pranzo e se bevevo un po' di acqua, davo di stomaco verde. Insomma...chi si aspettava tutto ciò!!!!!

fiocco_1Intanto arrivavano un sacco di ragazze e tutte passavano molto velocemente in sala parto e dopo grida strazianti, io e mio marito sentivamo il pianto di un nuovo bambino che era venuto al mondo e ringraziavamo Dio per quella grazia immensa. Ma noi?? ci avevano letteralmente abbandonato nella nostra stanza. Ogni tanto, cioè ogni 2 ore passava l'ostetrica di turno (credo di averle viste tutte quelle che lavorano nell'ospedale) a controllare il tracciato ma mi dicevano che nulla era cambiato. Dovevano controllare la dilatazione ogni 2 ore più o meno, ma certe volte sono passate anche 6 ore... E così è passato anche tutto il lunedi. Con mio marito accanto a me che non mi ha
lasciato un attimo e che non è tornato neanche un attimo a casa a dormire o a farsi una doccia e mia madre in sala d'attesa che si disperava perchè non la facevano entrare nella mia stanza neanche per un minuto...

Io guardavo lo strumento con cui si fa il tracciato e vedevo il battito della piccola regolare ed ero tranquilla, ma quando iniziavo a sentire la contrazione cercavo di non guardare e mi preparavo ad affrontare un'altra mazzata. Ho cercato di stare in piedi, seduta, a passeggio...niente di niente! Niente mi ha giovato e così per non dare fastidio alle ostetriche che mi sgridavano se mi alzavo dal letto, cercavo di rimanermene stesa sul letto, ma loro volevano che
stessi supina e la schiena non ne voleva sapere.... Alla fine, invece di starmene zitta durante le contrazioni, anche io come le altre ragazze ho iniziato a lamentarmi e dicevo a mio marito che se stavo così in quel momento, non avrei avuto la forza di poter affrontare il parto perchè ero completamente disidratata e senza forza. Ho sperato che decidessero per un cesareo, pur di liberarmi dal tormento.

Cambiato turno del dottore, mi ritrovo lo stesso dottore e la stessa ostetrica che un anno fa si trovarono il giorno che ho dovuto affrontare il raschiamento in seguito ad un aborto spontaneo. Avevo gli incubi perchè in quella occasione si erano dimostrati veramente senza cuore e "brutali", come se avessi scelto io di abortire e di dover affrontare un raschiamento. Vabbè..questa è un'altra storia sulla quale col senno di poi, chi di competenza ha detto che avrei potuto fare qualcosa...ma io ero talmente annichilita che non ho fatto assolutamente nulla.
Cmq.....mio marito per l'ennesima volta va dal dottore e gli dice che sto davvero male e il vomito continua e così il dottore decide di farmi le flebo di stimolazione della contrazione e della dilatazione. Il primo ciclo non funziona e così me ne fa un secondo con un aumento della dose...Questa volta funziona e la mia dilatazione arriva a quasi 9. Aspettiamo ancora e, arrivata mezzanotte, più o meno, decide di farmi l'ultima visita e di farmi passare in sala parto. Lì vengo lasciata sola con mio marito e inizio a spingere. La bambina era molto giù ma non riusciva ad uscire (poi ho saputo che non usciva perchè aveva il cordone intorno al collo e a bandoliera) e allora mi hanno praticato l'episiotomia e hanno cercato di prenderla con la ventosa.
Hanno provato prima con una ventosa piccolina, ma non funzionava e allora hanno iniziato con quella più grande, ma anche così niente. L'ostetrica era completamente da parte e ha operato tutto il dottore.
Intanto erano arrivate anche altre 2 persone e a un certo punto il dottore lascia la ventosa all'ostetrica e sale sul letto della sala parto e insieme ad altro personale presente si buttano a capofitto sulla mia pancia. Anche mio marito, che era dietro di me e mi sosteneva incitandomi e pregando ha contribuito a spingere sulla mia pancia per cercare di fare uscire la bambina.

Ad un tratto mi hanno staccato il tracciato lasciando attivo solo quello del suo battito cardiaco e ho visto che stava scendendo inesorabilmente. Era in sofferenza assoluta con la testa metà dentro di me e metà fuori. Intanto il dottore si era rabbuiato e ritorna ad operare lui con la ventosa lasciando l'altro personale presente  a spingere sulla mia pancia. Mi facevano talmente male che vedevo tutto nero e non respiravo più e volevano darmi l'ossigeno, ma non me l'hanno potuto dare perchè il filo era troppo corto...sic! Quando ho visto il battito di mia figlia a 40 non ci ho
visto più e ho iniziato a spingere anche senza contrazioni perchè non potevo rischiare di perdere un figlio per la terza volta. E infatti ho spinto con tutta la forza della disperazione e lei è sgusciata via dal mio corpo.... Intanto era arrivata anche la pediatra che subito l'ha avvolta nel panno e l'ha portata via insieme a mio marito. Ma non ho
sentito il "famoso pianto"
....Mio marito l'ha vista uscire ed ha pianto, io invece aspettavo di sentire il suo pianto ed ero allibita, stordita, stanca e incredula. Ma poi, dopo 2 minuti, l'ho sentita..PIANGEVA!!!!!!! ERA VIVA!!!! La pediatra me l'ha riportata e l'ho potuta stringere 2 minuti sul mio petto e lei ha aperto gli occhi e mi ha guardato dritta nei miei occhi....lì ho capito che avevo una figlia e ho pianto tanto..... La cosa più straordinaria che potesse
succedermi.

Alla fine, il dottore che avevo tanto temuto di trovare e che ho tanto odiato nei tempi passati, si è rivelato un grande dottore perchè non ha desistito neanche un attimo, visto che al punto in cui eravamo non si poteva agire più con il cesareo e doveva nascere solo così... Alla fine, mentre mi ricuciva, mi ha detto che ero stata bravissima ma soprattutto coraggiosa perchè con il mio bacino non avrei mai dovuto fare un parto naturale....Ma il mio gine privato non me l'aveva detto!!!!!! Com'è che prima mi hanno fatto fare 2 giorni di travaglio intenso e poi mi hanno detto questo?? Ora non ci penso più perchè ho la gioia della mia vita sempre con me e non me ne stacco mai
e quando la guardo mi commuovo, tanto è bella...Così piccola già ha dovuto combattere per sopravvivere... e infatti la pediatra che l'ha curata subito, dopo averla tenuta in incubatrice, mi ha detto che era un po' traumatizzata e di tenerla più vicina possibile al mio cuore. E così sto facendo... E la prima notte di ospedale dopo la sua nascita,
stanca da 2 notti insonni, io e lei ci siamo addormentate e io la tenevo in braccio stretta sul mio petto e sentivo il suo respiro... Ora siamo a casa, finalmente..dopo 2 giorni mi hanno dimessa ed è iniziata questa avventura che durerà una vita intera...

Grazie a questo sito, che mi è stato utilissimo anche per i tanti dubbi che mi sono venuti durante i 9 mesi che ho tenuto la mia creatura nel grembo..So che ancora mi sarà utilissimo per il futuro...
Maria
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