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Racconti: la nascita di Rebecca

La nostra utente Mammarebe ha voluto renderci partecipi con questo racconto della nascita di sua figlia Rebecca

Penso che quello della nascita di Rebecca sia stato il momento più intenso della mia vita

Le contrazioni iniziano a mezzanotte e mezzo fortissime ma distanti, ero a letto sveglio Marco "dai ci siamo sono iniziate". Lui apre gli occhi (dormiva come un sasso) la prima cosa che mi disse è stato "cosa, chi quando?" le contrazioni gli rispondo fremevo tanto ero felice.

 

Partorire in casa sarebbe sicuro

 

Intanto si svegliano anche mia suocera (era venuta su dalla toscana per assistermi ed aiutarmi in quei momenti mi ha fatto da mamma verametne ancora oggi ci penso e mi rammarico che a volte l'ho trattata un pò freddamente nell'ultimo periodo di gravidanza ha fatto molto per me) e mi dice "Sei sicura?  guarda che sono ancora distanti se vai in ospedale ti rispediscono a casa" io non volevo sentire ragioni per prima cosa vado in bagno per una bella toilettatura dovevo essere perfetta per la nascita di mia figlia (mi sono pure depilata tutta ero fissata ma che pazza!) andiamo in ospedale era l'1,10 viene un infermeira mi chide cosa voglio e io gli rispondo "partorire che alatro?"  mi visita e dice che nonostante siano molto forti di tornare verso le 9 di mattina. 

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Uffa ancora mancava tanto torno a casa e cerco di far passare il tempo intanto mi aveva preso il vomito ad ogni fitta che agonia non lo scorderò mai alle 4 si alza anche mio suocero mi prepara un pò di te (lui se nè è andato a novembre mi manca per me è stato più di un padre mi viene sempre da piangere a pensare che non vedrà Rebecca crescere)  alle 8 torno  all'ospedale stavo proprio male mi mettono sotto tracciato anche il ginecologo di turno era preoccupato perchè le contrazioni erano fortissime ma distanti e non mi dilatavo.

 

Tutte le fasi dal travaglio al post parto

passa così la giornata alle 19 mi portano in sala travaglio ho iniziato a dilatarmi  ma le acque non si rompevano e la dilatazione ancora incompleta finalmente alle 23,30 la dilatazione si completa ma le acque non si rompono l'ostetrica fà per romperle lei (con un aggeggio che io chiamo la bacchetta magica perchè ancora adesso non sò il nome) e le acque si rompono da sole mi portano in sala parto devono tagliare il tempo che lei me lo dice e ha già fatto anestesia e sta già tagliando e in un attimo con 3 spinte esce Rebecca

io appena la vedo urlo "quella è mia figlia mia figlia!! " me la poggiano sul seno e lei si attacca subito incontro il suo sguardo e il mondo si rinnova prende una nuova luce e mi dico "chi se ne frega se ho patito se questo è il premio" mio marito che ha assistito al parto piangeva e rideva  penso di non avere mai provato tanto amore in vita mia penso che tutte e due in quel momento abbiamo capito per cosa eravamo nati, per assistere a quel momento magico

La cosa più buffa è successa dopo quando mi hanno riportata in camera e sono piombata in un pacifico dormiveglia entra un infermiera con il pacco dono dell'ospedale e io convinta che era un angelo del signore che veniva a congraturarsi le dicevo " ho grazie ringrazzi anche il signore degli auguri" pensa lo sgomento della mattina dopo  quando ho visto il pacco sul tavolino e la mia compagna di stanza rideva come una matta perchè aveva assistito alla scena poi un paio di giorni dopo l'infermiera torna e mi dice "ciao tutto bene sono l'angelo del signore dell'altra notte" ricordo quei gionri con un sorriso quando mia figlia sarà grande glielo racconterò per ora li tengo al caldo nel cuore .

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