gpt skin_web-parto-0
gpt strip1_generica-parto
gpt strip1_gpt-parto-0
1 5

Metodi naturali per farsi venire le contrazioni

/pictures/20150616/metodi-naturali-per-farsi-venire-le-contrazioni-3032281090[3806]x[1586]780x325.jpeg
gpt native-top-foglia-parto

Alcuni metodi antichi e naturali per far partire il travaglio. Ma quanto sono efficaci e sicuri?

Cosa fare per far venire contrazioni naturali

La data del parto si avvicina eppure tutto tace e non si sentono contrazioni né movimenti sospetti. Alla fine della gravidanza molte cominciano ad essere stanche, desiderano vedere il loro bambino e non doversi sentirsi più così affaticate.

Uno studio condotto da Jonathan Schaffir delll'Ohio State University College ha mostrato che più della metà delle donne incinte ricorre a metodi non farmacologici per farsi venire le contrazioni. Un dato da non sottovalutare perché alcuni di questi metodi naturali possono avere conseguenze indesiderate.

Innanzitutto è bene aspettare le 39 settimane prima di poter cominciare a pensare come farsi venire le contrazioni, in secondo luogo è meglio conoscere  nel dettaglio i metodi naturali che vengono più frequentemente utilizzati per stimolare le contrazioni.

 

gpt native-middle-foglia-parto

Stimolazione del capezzolo

La stimolazione prolungata del capezzolo stimola la ghiandola pituitaria a rilasciare l'ossitocina, l’ormone che produce le contrazioni. Uno studio condotto su 719 donne arrivate a 37 settimane di gravidanza ha scoperto che il 40% di quelle che avevano stimolato i capezzoli per 1-3 ore al giorno avevano partorito entro tre giorni, contro il 6% di chi non aveva usato questo metodo. Non si tratta di una tecnica senza complicazioni: potrebbe iperstimolare l’utero e far venire le contrazioni troppo forti e troppo ravvicinate tra loro.

Rapporti sessuali

Il liquido seminale contiene prostaglandine naturali che ammorbidiscono la cervice uterina e l'ossitocina prodotta nell'organismo femminile favorisce l'inizio del travaglio. Tuttavia gli studi condotti su questo argomento non sono giunti a conclusioni univoche. Indipendentemente dalla reale efficacia di questo metodo l’esperto spiega che se una donna ha un basso rischio di parto prematuro e non ha la placenta previa può tranquillamente avere rapporti sessuali.

Olio di ricino

Un tempo le ostetriche raccomandavano, per indurre le contrazioni,  di bere olio di ricino con l'idea che potesse stimolare la muscolatura liscia delle viscere, promuovere il rilascio di prostaglandine e favorire le contrazioni. Anche in questo caso le conclusioni degli studi scientifici sono contrastanti. Due studi hanno dimostrato che le donne a termine che hanno bevuto l'olio di ricino avevano più probabilità di andare in travaglio in 24 ore. Attenzione però, l’olio di ricino può causare disidratazione, diarrea e nausea.

Come farsi venire le contrazioni, tutti i metodi

Erbe

Alcune ostetriche suggeriscono più comunemente olio di enotera e cohosh blu per accelerare il travaglio. Ogni erba però ha anche degli effetti collaterali.

L'olio di enotera sembra possa ammorbidire la cervice e prepararla per il travaglio ma alcuni studi hanno dimostrato che potrebbe aumentare il rischio di complicanze durante il parto e prolungare la durata del travaglio.

Il cohosh nero e blu sono stati usati per trattare i disturbi del ciclo mestruale per secoli ma alcune ricerche hanno dimostrato che il cohosh blu avrebbe effetti collaterali pericolosi in gravidanza, quindi andrebbe evitato.

Tornando allo studio condotto da Schaffir, il 43% delle intervistate  ha fatto esercizio fisico alla fine della gravidanza nella speranza di accelerare le contrazioni.

Mangiare, bere, riposare e godere per quanto possibile degli ultimi giorni di gravidanza è il modo migliore per vivere questo periodo, e se volete fare un po’ di sport fatelo per voi stesse perché nessuno studio ha dimostrato che possa accelerare il travaglio

conclude l’esperto.

gpt native-bottom-foglia-parto
gpt inread-parto-0
Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
gpt skin_mobile-parto-0