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Bambino Podalico? Farlo girare con la Moxa o la manovra di rivolgimento

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Manovra di rivolgimento e la moxa sono due tecniche che aiutano i bambini podalici a girarsi autonomamente nel grembo materno in modo da far loro assumere una posizione cefalica adatta ad un parto naturale

Manovra di rivolgimento e la moxa 

Ci stiamo avvicinando al termine di gravidanza, ad uno degli ultimi controlli ecografici il ginecologo ci dice:”il bambino è ancora podalico, se non si gira dobbiamo fare il cesareo”. Per alcune mamme questo comporta il crollo delle aspettative sul loro parto. Ci sono delle metodiche alcune più invasive altre meno, che possono in qualche modo provare (e ripeto provare) ad aiutare il bambino a girarsi: la manovra di rivolgimento e la moxa.

Che cos’è la moxa

Tra i due metodi che ho citato la moxa è quello meno invasivo. Il termine Moxa è un termine giapponese che significa “bruciare una pallina di erbe”. In realtà non viene bruciata una pallina di erbe, è un termine che è stato esteso ad una tecnica che utilizza un particolare punto di agopuntura. È quindi una metodica derivante dalla medicina tradizionale orientale che consiste nell’avvicinare un sigaro ardente di Artemisia pressata ad uno specifico punto a lato del mignolo di ciascun piede, 5-10 minuti per parte. Gli aspetti positivi di questa tecnica sono il fatto che non presenta effetti collaterali né per la mamma né per il bambino, può essere ripetuta (anzi dovrebbe essere ripetuta più volte tra la 30° e la 38° settimana di gravidanza se non si vedono cambiamenti) e nel caso non funzionasse non lascia effetti.

Come potete intuire non è che il sigaro ardente viene messo a contatto con la pelle, viene semplicemente avvicinato lasciando che emani il calore proprio in quel punto specifico. L’aspetto se vogliamo negativo di questa metodica è il fatto che se non è eseguita da persone esperte, che l’hanno studiata in associazione magari ad altri principi della medicina tradizionale orientale, può essere eseguita nel punto sbagliato e quindi non avere l’effetto desiderato. Nel 70-80% dei casi che ho trattato e ho visto trattare con la moxa, il bambino si è girato ed è stato evitato il taglio cesareo.

Il parto cesareo

Quando occorre fare la manovra di rivolgimento

Nel caso in cui la tecnica moxa non abbia funzionato o nel caso abbiate deciso di non avvicinarvi ad essa si passa a questa metodica. È una tecnica ostetrica in tutto e per tutto che si può eseguire sia nelle ultime settimane di gravidanza sia all’inizio del travaglio, in quest ultimo caso però il sacco amniotico non deve essere rotto (ovvero non dovete aver perso le acque) altrimenti si procede col cesareo. Generalmente si procede ad eseguire questa tecnica intorno alla 36°-37° settimana.

Vi sono altre condizioni che devono essere presenti perché si possa tentare il rivolgimento per manovre esterne (o rivolgimento podalico):

  • il bambino non deve essere già incanalato con il podice (il sedere) o con le gambine dentro il bacino della mamma, perché in questo caso non avrebbe la possibilità di muoversi.
  • Deve esserci abbastanza liquido amniotico da consentire la manovra e non devono esserci contrazioni.
  • Infine la placenta deve essere posizionata in maniera tale da non ostruire il canale cervicale, ovvero non deve essere previa, altrimenti non avrebbe senso eseguire questa manovra dato che il cesareo è già di per sé certo.

Come si esegue la manovra di rivolgimento

  • Il primo e importantissimo fattore è che questa manovra viene eseguita tassativamente in ospedale, sotto guida ecografica. Ovvero mentre un operatore esegue la manovra l’altro gli permette di vedere attraverso l’ecografia dell’addome cosa sta accadendo e come si muove il bambino.
  • Durante la manovra inoltre vengono somministrati dei farmaci tocolitici, che servono ad eliminare le possibili contrazioni uterine. Questo perché l’utero a termine di gravidanza è molto reattivo e una qualsiasi manipolazione rischia di scatenare le contrazioni che ridurrebbero l’apporto di ossigeno al bambino.
  • Ma cosa accade operativamente? Lo scopo della manovra è far eseguire una capovolta in avanti al bambino. Quindi l’operato che esegue la manovra afferra da un lato il podice del bambino e dall’altro la testa ( tutto attraverso l’addome materno ovviamente), e invita con un certo vigore il bambino a fare questa capovolta. Si fanno un paio di tentativi in avanti e, se non dovesse riuscire, si prova anche con la capovolta indietro.

Rischi della manovra di rivolgimento

  • La manovra di rivolgimento è sostanzialmente sicura, se eseguita correttamente e in strutture adeguate.
  • Le mamme che si sono sottoposte ad essa mi riportano però spesso come sia fastidiosa, a volte persino dolorosa. Questo perché il medico ci mette anche parecchia forza attraverso l’addome, e quindi il fastidio per la mamma è notevole.
  • In alcuni casi, ma piuttosto rari perché come si è detto la manovra viene eseguita sotto guida ecografica, può capitare che il bambino si attorcigli il cordone ombelicale intorno ad una gamba, un braccio o al collo. Questo può accadere di natura, ma se noi tentiamo di forzare un movimento rischiamo di tirare il cordone e quindi di non far arrivare sangue a sufficienza alla parte interessata.

Come ho detto è un rischio raro perché dall’ecografia si vede esattamente come è posizionato il cordone ombelicale e se è già in una posizione in cui è probabile l’attorcigliamento o se è particolarmente corto non si inizia nemmeno la manovra.

  • Altro inconveniente che può capitare, specie se la manovra viene eseguita molto vicino al termine di gravidanza o in travaglio, è che si rompa il sacco amniotico. E quindi o la manovra ha effetto e si può attendere spontaneamente il travaglio e il parto, oppure non ha effetto e in quel caso va fatto il cesareo.

Manovra di rivolgimento, opinioni

Se leggiamo sui forum, sui vari siti dedicati troveremo spesso opinioni contrastanti sulla manovra di rivolgimento podalico. Il motivo principale è il fatto che sia eseguita in ambiente ospedaliero e che non sia priva di rischi anche piuttosto importanti. Dal punto di vista di dati statistici derivati da studi scientifici importanti, posso dirvi che questa manovra è in grado di ridurre in modo significativo il tasso di tagli cesarei, e per significativo intendo una percentuale intorno al 60%. Questo significa favorire una nascita naturale e passare da una popolazione ad alto rischio di esecuzione del taglio cesareo ad una a basso rischio. Quindi questo sicuramente è un punto a favore della manovra.

Chi è contrario alla manovra di rivolgimento porta i punti a sfavore su due piani: uno materno e l’altro riguardante i professionisti. Le mamme spesso vivono questa esperienza come invasiva e con una percentuale di successo non così certa da tollerare il dolore e il fastidio che provoca. Per ciò che riguarda i professionisti invece deve essere assicurata l’esecuzione da parte di un medico esperto, che sappia esattamente cosa fare sia che la manovra abbia successo sia nel caso di intervento urgenti e purtroppo non tutte le strutture sono dotate di questi professionisti.

Manovra di rivolgimento, consigli

  • Il primo consiglio che do è quello di scegliere bene la struttura dove eseguire il rivolgimento. Questo perché se dovessero subentrare complicazioni è importante che nell’ospedale sia presente una sala operatoria attrezzata per eseguire un taglio cesareo urgente.
  • Dal mio punto di vista penso che una metodica non escluda l’altra, ovvero la moxa non esclude il rivolgimento e viceversa. Secondo la mia esperienza si possono fare entrami i tentativi partendo dalla moxa, un pochino meno invasiva e arrivando alla manovra di rivolgimento.
  • Come ho già detto non è detto che abbiano successo, e voglio assolutamente sottolineare con forza che partorire con un taglio cesareo non significa essere meno mamma. Forse non è esattamente come l’avete sognato ma meglio un cesareo che un parto podalico molto rischioso e che può lasciare esiti importanti a livello del funzionamento neurologico del bambino.
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