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Racconto: il trauma della spremitura uterina

Abbiamo ricevuto la testimonianza di un utente che, dopo il suo primo parto con taglio cesareo, è rimasta traumatizzata dalla manovra di spremitura dell'utero effettuatale dalle ostetriche in maniera brutale

medicina21Abbiamo ricevuto la testimonianza di un utente che, dopo il suo primo parto con taglio cesareo, è rimasta traumatizzata dalla manovra di spremitura dell'utero effettuatale dalle ostetriche in maniera brutale. Innanzitutto di cosa stiamo parlando? Ce lo spiega la nostra ostetrica Ilaria Salvati nella risposta data ad un quesito sull'argomento qualche tempo fa sul forum di Pianetamamma

La spremitura dell'utero non è una manovra piacevole, anzi è molto fastidiosa ma a volte si rende necessario effettuarla in casi in cui al controllo post partum l'ostetrica trovi il volume dell'utero a livelli non fisiologici. E' utile per agevolare la fuoriuscita di coaguli di sangue che altrimenti si raccoglierebbero in utero e, credimi,sarebbe pericoloso, provocando atonia uterina. Si effettua, quando occorre, in sede di controllo sia in caso di parto spontaneo che dopo un taglio cesareo.

Adesso veniamo al racconto, decisamente brutto, dell'esperienza di una nostra utente con delle ostetriche che le hanno fatto questa manovra quasi con violenza, traumatizzandola e incutendole una grande paura dato che, essendo di nuovo incinta,tra poco potrebbe trovarsi di nuovo nella necessità di ricevere questa spremitura uterina.

"Sono alla mia seconda gravidanza e, sebbene mi trovi solo all'inizio del quinto mese, sono già terrorizzata dal pensiero del parto, visto che del primo non ho assolutamente un buon ricordo. La mia prima bimba, che ora ha 1 anno e  mezzo, è nata con taglio cesareo. Nelle 36 ore successive al parto, per ben 2  volte, sono stata sottoposta dalle ostetriche alla spremitura uterina, condotta in maniera selvaggia: sono entrate in camera in tre senza spiegarmi nulla di quello che stavano per farmi, due mi tenevano bloccata al letto serrandomi le braccia e la terza mi spremeva la pancia mentre io urlavo come un animale. Ho sofferto un male atroce, sono mezza svenuta e, nonostante le implorassi di fermarsi un momento per riprendere fiato, loro hano continuato, anzi, una ha cominciato a rimproverarmi, definendomi una smidollata incapace di fare i figli, perchè mi lamentavo per il dolore! Mi sono sentita umiliata, fisicamente e psicologicamente a pezzi.
Col passare del tempo avevo rimosso questa esperienza traumatizzante, ma la settimana scorsa sono stata ricoverata in ospedale per un distacco di placenta e sono capitata in camera con una ragazza che ha fatto il TC. Di conseguenza ho rivissuto tutto quello che è stato fatto a me, le ostetriche che la bloccavano a letto, la spremitura e le sue urla disumane. Questo mi ha fatto tornare tutto in mente e ora sono nel panico più totale, al punto di non dormire più la notte, ho continuamente incubi e, di giorno, non faccio altro che piangere!

Parlando con alcune mie amiche (ex compagne di università che vivono in altre parti d'Italia), ho scoperto che, tra quelle che hanno fatto il cesareo, solamente una ha subito la spremitura, ma le è stata praticata mentre era
ancora in anestesia, quindi non ha sentito niente. Le altre neppure sanno cosa sia!
Ora, considerato che tale "manovra" non si fa in tutte le strutture ospedaliere, mi chiedo se sia effettivamente una pratica necessaria! Mi viene il dubbio che nel mio ospedale, dove la fanno indistintamente a tutte quelle che hanno partorito con TC, venga fatta più per tradizione che per effettiva utilità!!!! E' effettivamente indispensabile sottoporsi a questa tortura?  Per il cesareo che dovrò fare tra qualche mese, io vorrei rifiutare di sottopormi alla spremitura, assumendomi totalmente la responsabilità della cosa. Prima, però, vorrei essere certa di non provocare
danni alla mia salute, rinunciandovi. Sono veramente terrorizzata e, andando avanti così, affronterò il parto
nel modo peggiore possibile!
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