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Racconti: un giorno in Patologia Neonatale

Una nostra utente è mamma di un bellissimo bimbo nato a 34 settimane circa rimasto ricoverati in T.I.N (Terapia Intensiva Neonatale) per 10 gg. Ci racconta cosa significa la patologia neonatale e come può essere una giornata tipo all'interno di questo specialissimo reparto

Ciao a tutte sono Veronica, mamma di un bellissimo bimbo nato a 34 settimane circa.
Per questo motivo siamo rimasti ricoverati in T.I.N (Terapia Intensiva Neonatale) per 10 gg.  Volevo pertanto riportarvi uno stralcio di cosa significa la patologia neonatale e di come può essere una giornata tipo all'interno di questo specialissimo reparto.

CHE COS'E' LA NEONATOLOGIA
La neonatologia è una disciplina medica ad alta specializzazione che si occupa della condotta assistenziale e terapeutica del neonato.
Per il neonato, il momento del passaggio ad una vita autonoma determina un importante periodo di adattamento, soprattutto se il piccolo è prematuro, malato o bisognoso di accertamenti particolari. E' comunque il neonato pretermine che costituisce, per il difficile mondo che ruota attorno alla sua nascita e alle sue cure, la vera sfida con la vita, intesa non solo come sopravvivenza, ma nel pieno significato del suo senso. Il medico neonatologo ed il personale infermieristico specializzato, che operano in stretta collaborazione nei reparti di terapia intensiva neonatale, sono le figure professionali deputate a questo delicato compito.

COSA SI FA IN UNA NEONATOLOGIA
Di norma, all'interno di un reparto di neonatologia (ovviamente quanto segue varia a secondo del livello di specializzazione della struttura) si esercitano attività diagnostiche e terapeutiche che riguardano la cura del neonato al alto rischio, le malattie connesse con la prematurità, la sofferenza perinatale e le sindromi malformative congenite.
mano_prematuro350Il reparto fornisce assistenza specializzata ed immediata al neonato gravemente prematuro, a quello di basso peso e al neonato a termine con sofferenza perinatale, che necessita di rianimazione e ventilazione assistita.
Il compito di medici ed infermieri inizia in sala parto dove viene ricevuto il neonato dall'ostetrica/o, al quale saranno operate tutte le cure necessarie per l'intera degenza e talvolta anche dopo la dimissione. Alcuni centri offrono inoltre un servizio di Trasporto Neonatale Protetto per i punti nascita della provincia in cui si trova il centro sia della regione e non, limitrofi per territorio alla struttura di accoglienza iniziale.

LA PRIMA VOLTA IN REPARTO
All'arrivo in reparto, la prima volta, i genitori saranno accompagnati dalle infermiere nel luogo dove è accudito il neonato (incubatrice, lettino aperto riscaldato, culla) e verranno informati sulle modalità di ingresso in reparto (lavaggio delle mani e camici). Saranno quindi presentati alcuni moduli da firmare quali quello sulla privacy e altri inerenti ai consensi per l'utilizzo di sangue o derivati in caso di necessità.
Nel caso in cui non ci sia ancora stato il tempo per il riconoscimento del neonato, saranno fornite ai neogenitori tutte le informazioni utili per poter eseguire tale procedura e anche tutte le informazioni necessarie per la scelta del medico di base.
In questa occasione il medico di turno darà tutte le informazioni riguardanti la salute del piccolo.
Se il piccolo è degente in terapia intensiva, troverete una serie di apparecchiature che permettono di monitorare le funzioni vitale del piccolo. In particolare se ne evidenziano tre per dimensione e sistemi dall'allarme: l'incubatrice per riscaldarlo e per l'erogazione dell'ossigeno; il monitor per registrare i parametri vitali (frequenza cardiaca, frequenza respiratoria, saturazione transcutanea per rilevare l'ossigenazione attraverso la cute) e il respiratore automatico per supportare il piccolo in caso di ossigenazione assistita.

ESEMPIO DI UNA GIORNATA TIPO IN NEONATOLOGIA (fonte Azienda Ospedaliera Carlo Poma di Mantova)
Un reparto dedicato a cure intensive quale quello dell'Azienda Ospedaliera Carlo Poma non si ferma mai, magari rallenta l'attività, o meglio cerca di fornire le cure "a grappolo" effettuando contemporaneamente più trattamenti al fine di far risparmiare energie al bimbo, disturbandolo il meno possibile. Il corso dell'assistenza è basato sul rispetto sonno/veglia dei piccoli pazienti, anche se la mattina è il momento in cui si concentrano le attività principali.
Frequentando il reparto si intuisce immediatamente che ogni bambino necessita di cure particolari, di differenti modalità di assistenza, e che alcuni momenti della giornata impegnano maggiormente il personale.

Ecco un esempio di come svolge una giornata tipo all'interno dell'ospedale sopra citato
1) Terapia Intensiva
Mattino:
- rilevazione parametri vitali
- prelievi ematici
- somministrazione terapia
- somministrazione dei pasti
- visita con il medico
- aggiornamento delle cartelle cliniche
- preparazione dell'infusione parenterale.
Pomeriggio:
- rilevazione parametri vitali
- somministrazione terapia
- somministrazione dei pasti
- lavori infermieristici
Notte:
- rilevazione parametri vitali
- bagnetto
- terapia
- pasti

2) Terapia Subintensiva
Mattina
- bagnetto
- rilevazione parametri vitali
- terapia
- pasti
- visita del medico
- aggiornamento cartelle
- terapia parenterale
Pomeriggio
- rilevazione parametri vitali
- somministrazione terapia
- somministrazione dei pasti
- lavori infermieristici
Notte
- rilevazione parametri vitali
- terapia
- pasti
- lavori infermieristici

ESAMI PIU' FREQUENTI
I prelievi ematici sono quelli che permettono di raccogliere il maggior numero di informazioni inerenti: emoglobina, ematocrito, numero e caratteristiche dei globulo bianchi e rossi, il valore degli elettroliti quali sodio e potassio, del calcio, della creatinina, della bilirubina ecc.
L'emogasanalisi: è un prelievo con il quale si determina la quantità di ossigeno e di anidride carbonica presenti nel sangue e quindi aiuta a capire la funzione respiratoria.
L'emocultura (cultura del sangue): rileva la presenza di eventuali infezioni
L'esame urine: ricerca il dosaggio di varie sostanze e la presenza di germi (urinocoltura)
Radiografie: si eseguono al letto del paziente con un apparecchio dedicato e visualizzano le condizioni degli organi interni.
Esame oculistico: viene eseguito ai neonati prematuri (età gestazionale < 32 settimane e con peso < 1.500 kg alla nascita) dopo alcune settimane di vita e, se necessario, ripetuto fino alla completa maturazione dei vasi retinici; viene anche eseguito a quei neonati in cui vi sia il sospetto di diverse altre malattie.
Esame dell'udito: ai neonati prematuri (età gestazionale < 32 settimane e con peso < 1.500 kg alla nascita) vengono praticati i potenziali acustici evocati, a tutti gli altri ricoverati le otoemissioni.
Ecografia: è una tecnica che utilizza gli echi del suono per formare immagini bidimensionali e valuta in maniera indolore gli organi interni ed il flusso nei vasi sanguigni principali.
E.C.G.: è una tecnica che permette di rilevare la funzionalità del cervello attraverso lo studio dell'attività elettrica cerebrale. Di norma, i neonati prematuri necessitano, nelle prime settimane di vita, di continui e ripetuti controlli ecografici, a causa della alta possibilità di insorgenza di emorragie cerebrali dovute all'immaturità del tessuto cerebrale e alla fragilità dei vasi sanguigni.
Tac: utilizza piccoli fasci di raggi X che ruotano attorno al bambino, mentre un computer rielabora e costruisce le immagini per visualizzare le strutture interne del corpo
RMN (Risonanza Magnetica Nucleare): è un esame analogo al precedente che si basa sull'interazione fra un campo magnetico e gli atomi che compongono l'organismo e che quindi non utilizza radiazioni. Questo esame permette di ottenere immagini molto dettagliate.

LA NEONATOLOGIA E I GENITORI
Dalla consapevolezza dell'estrema complessità dei bisogni del neonato ricoverato in Terapia Intensiva Neonatale, è nato il concetto di "care".
Care significa prendersi cura, promuovere il benessere del neonato, favorire tutte le potenzialità di sviluppo fisico, neurologico, relazionale, limitando lo stress causato al neonato da interventi medici ed infermieristici inadeguati.
Negli ultimi anni, a tal fine, si sono messe a punto nuove metodiche per le cure dei neonati. Fra queste possono essere citate:
- il contenimento al nido: telini di cotone arrotolati a salsicciotto, per fare in modo che i movimenti siano più controllati, fluidi e indipendenti fra le varie parti del corpo
- il contenimento cutaneo con tutine, cappellini, calzini e copertine, con effetto stabilizzante e rilassante
- il kangaroo care (anche detta marsupioterapia), ovvero il contatto tra il neonato avvolto in una coperta e il petto nudo dei genitori, in modo da favorire il rilassamento del piccolo ed anche l'allattamento materno.

Inoltre care è anche favorire un macroclima adatto al neonato.
In questo particolare cammino i genitori sono indispensabili e parte integrante del reparto. Per questo possono accedere al reparto in qualsiasi momento della giornata per poter permettere loro di occuparsi del bimbo secondo le modalità che verranno suggerite dal personale medico, in base soprattutto allo stato di salute del piccolo. La vicinanza dei genitori servirà sicuramente al neonato ma anche ai genitori stessi.

COME STARE VICINO AL PROPRIO PICCOLO
Quando nasce un bambino prematuro i sogni dei genitori vengono interrotti bruscamente: è normale in un primo tempo che vi sentiate stupiti, delusi, addolorati op addirittura arrabbiati. Può così capitare che i genitori scarichino le ansie sul personale sanitario che segue il bambino; non ci si deve quindi preoccupare perché tutto questo è abbastanza normale. E' comunque importante combattere e cercare di superare in modo costruttivo questo momento. Il neonato è ancora estremamente fragile, ha bisogno della massima attenzione da parte della mamma e del papà oltre a quella del personale che comunque è a piena disposizione per spiegare quello che sta accadendo, cercando di rendere i genitori il più partecipe possibile.

Veronica Menozzi

Fonte: Unità operativa di Terapia Intensiva e Patologia Neonatale dell’Azienda Ospedaliera Carlo Poma di Mantova
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