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Morire di parto: ancora troppi casi

Morire di parto: dal 1990 ad oggi sono 10 milioni le donne che nel mondo sono morte a causa di complicanze legate al parto o alla gravidanza

parto_6Si può morire di parto? Purtroppo sì! L’ultimo caso è quello di una donna di 35 anni morta mentre stava dando alla luce la sua piccola. Questa tragedia è avvenuta all’Ospedale di Cernusco sul Naviglio nella notte tra martedì e mercoledì. Questa donna, 35 anni aveva avuto una gravidanza senza problemi ed aveva superato il termine da qualche giorno. Così quella notte dopo essersi svegliata improvvisamente per le prime avvisaglie di travaglio è stata accompagnata in ospedale dal marito.

La donna è stata monitorata normalmente e sembrava tutto normale quando all’improvviso la situazione è precipitata. Le è stato praticato un taglio cesareo ma per lei non c’è stato più nulla da fare. La piccola si trova in gravi condizioni al reparto di terapia intensiva neonatale del San Gerardo di Monza. E a poco a questo punto serve l’inchiesta che è stata aperta. (Fonte: Leggo.it)

Non è, ahimé, un caso isolato. Pensate che nel 2005 sono state più di 235.000 le donne che nel mondo sono morte per complicanze legate al parto oppure alla gravidanza. Purtroppo chi ne risente in misura maggiore sono le donne che vivono nei paesi meno sviluppati dove non di rado sono costrette a subire violenza anche durante il periodo della gravidanza. Spesso nei 9 mesi di gestazione le donne contraggono malattie, infezioni e non sempre ci sono i farmaci adatti per poterle curare. Si ritrovano quindi a vivere un periodo, che noi siamo abituate (o quantomeno solite) a ritenere felice come un periodo pieno di ansie e angoscia.

Un altro dato piuttosto inquietante è che dal 1990 fino allo scorso mese di gennaio sono state ben 10 milioni le donne che sono morte per complicanze legate al parto.
Inoltre, nel web ho trovato la presentazione del 34° congresso mondiale di uroginecologia al Pelvic Care Center di Varese dello scorso mese di giugno. In questo caso si parla di morte dopo il parto. Non sapevo che ben due milioni di persone nel terzo mondo soffrissero di fistola ostetrica: una patologia che si sviluppa tra la vagina, la vescica e che può anche coinvolgere anche il retto, come conseguenza di un travaglio prolungato ed ostruito. Le donne che ne soffrono spesso vengono isolate.
Isolamento e mancanza di cure = morte (http://www3.varesenews.it/).
Nel 2009 non si dovrebbe pensare ancora al parto come ad un qualcosa di pericoloso soprattutto se la gravidanza è serena e se la mamma o il piccolo godono di buona salute

Martina Braganti



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