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Mancanza di sonno e depressione

La mancanza di sonno provoca depressione, la depressione provoca mancanza di sonno: come prevenire un circolo vizioso che può innescarsi con la gravidanza e i primi mesi di vita del bimbo?

sonno-e-depressione-2La mancanza di sonno provoca depressione, la depressione provoca mancanza di sonno: come prevenire un circolo vizioso che può innescarsi con la gravidanza e i primi mesi di vita del bimbo?

Il legame tra genitori è figli è così stretto che spesso, anche inconsapevolmente, il rischio è quello di farsi del male a vicenda. Forse perché i legami di sangue sono così forti, che dalla genetica e dall’affetto non passa solo l’amore, ma spesso passa anche la sofferenza.
Lo scambio di fluidi sentimentali riguarda sovente anche  situazioni psicofisiche apparentemente banali, soprattutto quando il legame in questione è quello tra la mamma e i suoi piccoli, nei primi mesi di vita. Ad esempio il sonno è una situazione quotidiana, semplice, “normale”; il problema è che se viene a mancare, può portare a conseguenze impensabili e negative, sia sulle mamme che sui pargoli. La prima conseguenza è proprio la temuta depressione. Magari scampate al post-partum, le mamme possono incappare in questo pericolo nascosto fra le pieghe di un’apparente situazione normale: il bimbo non dorme molto, succede; e la conseguente apatia e gli occhi tristi, non si spiegano.

I problemi non si fermano però qui: come un gioco di specchi, i sintomi di un sonno inesistente o mal vissuto e della depressione conseguente rimbalzano tra mamma e figlio.
Se infatti da una parte è stato dimostrato che l’eventuale depressione della mamma durante la gravidanza, può provocare la mancanza di sonno nei primi mesi di vita del bambino, così dall’altra è stato anche dimostrato che a sua volta la mancanza di sonno dei genitori durante i primi mesi del bambino, può portare a gravi problemi fisici e mentali per le mamme, tra cui di nuovo la depressione.
A questo punto però il ciclo potrebbe continuare, poiché gli effetti della depressione del genitore, potrebbero poi ripercuotersi a livello psicologico sulla crescita del bambino.

Uno studio presentato al meeting annuale dell'European Sleep Research Society, a Glasgow, sostiene infatti che i bambini la cui madre ha attraversato un periodo di depressione prima della gravidanza e/o disturbi del comportamento durante la gravidanza presentano gravi problemi di sonno durante i primi sei mesi di vita.

I ricercatori dell’University of Michigan Health System hanno preso in esame due gruppi di donne nell’ultimo trimestre di gravidanza e dopo il parto assieme ai loro neonati: in uno le donne erano state trattate per depressione in passato, nell’altro no. Si è misurata poi la qualità e la durata del sonno mediante actigrafo prima delle donne e poi anche dei bambini.
L’analisi dei dati ha mostrato che nei neonati di mamme depresse il ritmo circadiano di 24 ore è pressoché assente nei primi mesi di vita, con sonno irregolare e discontinuo fino al settimo mese di vita.
“Avere un ritmo regolare di sonno con abitudini fisse è incredibilmente importante”, spiega Roseanne Armitage dell’UMHS, leader del team di ricercatori. “Più è costante l’orario del sonno, meno caotico è il pattern del sonno”.
Anche uno studio australiano, pubblicato sulla rivista Pediatrics, ha messo a confronto la salute di piu' di 20mila genitori di bambini in eta' infantile o prescolare. Il 17% dei bambini da zero a tre anni e il 14 di quelli da tre a sei delle famiglie studiate dai ricercatori dell'universita' di Melbourne mostravano problemi di sonno da moderati a gravi. Nella totalita' dei casi, entrambi i genitori dei bambini con problemi hanno mostrato uno stato di salute fisica peggiore rispetto ai genitori dei bambini sani. Ancora peggio e' andata alle mamme, che oltre alla peggior salute fisica hanno mostrato anche segni di grave stress psicologico.

Secondo Harriet Hiscock, che ha condotto lo studio, la maggiore sensibilita' delle mamme deriva dal fatto che sono loro che piu' spesso si alzano per calmare i bambini che piangono, e per questa conclusione non serviva certo uno studio.
'Noi consigliamo ai genitori - spiega Hiscock - di non arrivare al 'punto di rottura', ma di cercare di affrontare subito i problemi di insonnia dei bambini'.”
Il consiglio è quindi di cercare senza remore un aiuto psicologico, sia prima che dopo la gravidanza, se si avvertono sintomi strani, come stanchezza, mancanza di concentrazione, tristezza cronica e incontrollabile, anche se si tratta solo di episodi sporadici e apparentemente senza significato: la depressione può crescere senza che ce ne accorgiamo.

Non abbiate timore di dover ammettere di avere dei problemi, soprattutto se facendolo potete aiutare anche i vostri bambini: le mamme serene sono il presupposto indispensabile per bimbi felici

Olivia Calò

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