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Diastasi addominale: la petizione su Change.org

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Il gruppo Facebook DIASTASI ITALIA lancia una petizione su Change.org per sottoporre alla vostra attenzione una patologia che troppo spesso viene confusa con un problema estetico, ma che di estetico ha solo l'impatto visivo: la diastasi dei retti addominali

Diastasi addominale, petizione su change.org

La diastasi addominale è una vera e propria PATOLOGIA delle mamme, il 30% delle neo-mamme infatti ne soffre, spesso in maniera inconsapevole. La diastasi addominale è la separazione dei muscoli retti dell’addome, fisiologica e necessaria in gravidanza per permettere all’utero di crescere, ma si risolve in maniera spontanea nel post-parto, dopo circa 8/12 settimana dal parto.

Alcune donne, però, continuano ad avere la pancia gonfia e il muscolo addominale sporgente anche nei mesi successivi, tanto che questa forma dell’addome ricorda molto quella della gravidanza.

I disturbi e i dolori più comuni nel post parto

Cause della diastasi

I motivi per cui dopo la gravidanza una diastasi diventa patologica sono:

per questi due motivi la membrana che li unisce (linea alba) si dilata oltre il dovuto e non ritorna allo stato iniziale, lasciando una distanza eccessiva (gap) tra il muscolo retto dx e quello sx.

Altre cause etranee alla gravidanza potrebbero essere:

  • predisposizione genetica
  • obesità
  • attività sportiva molto intensa
  • patologie con conseguente episodi ripetuti di tosse violenta
  • vecchiaia

Una diastasi post gravidica si valuta come patologica trascorsi i 6 mesi dal parto, anche se si mantiene un piccolo margine di miglioramento fino ai 12 mesi.

Parto naturale

Diagnosi

È possibile diagnosticare in autonomia la propria diastasi con un semplice e veloce autotest come indicato nel video.

Per confermare la presenza di una diastasi addominale, consigliamo di fare una ecografia della parete addominale (muscolotendinea o cute e tessuti molli) chiedendo all’operatore di trascrivere i cm di distanza sul referto.

Sintomi

I sintomi più comuni sono:

  • gonfiore addominale
  • incontinenza
  • mal di schiena lombare
  • postura da iperlordosi
  • peristalsi evidente
  • aerofagia
  • difficoltà digestive
  • difficoltà respiratorie
  • nausea sotto sforzo
  • fitte addominali
  • presenza di ernie ombelicali
  • instabilità del bacino
  • prolassi
  • presenza di una protuberanza (cresta o “pinna”) che va da sterno a ombelico e che fuoriesce in alcune particolari posizioni di contrazione (sdraiate con gambe tese a 45 gradi oppure stando in piedi e inarcando la schiena indietro). Questa protuberanza altro non è che gli organi che spingono sulla parete addominale e che fuoriescono in quanto manca la protezione muscolare.

Soluzioni

In caso di diastasi minime, o in attesa di altre gravidanze, o semplicemente per alleviare i disturbi da essa causati in attesa dell’intervento, è possibile, anzi consigliata, una Fisioterapia mirata  volta al recupero parziale della muscolatura in termini di distanza e di tonicità. Questi esercizi non sostituiscono la soluzione per via chirurgica e la loro efficacia è vincolata al tempo in cui essi si svolgono. Bisogna infatti farli con costanza e con la consapevolezza che dopo un periodo di stop purtroppo i retti tenderanno inevitabilmente a separarsi nuovamente. Nei casi patologici invece, è consigliata una visita da un chirurgo plastico che valuti nella sua complessità la situazione della diastasi addominale e dell’addome; nella maggioparte dei casi infatti, alla patologia si aggiunge la presenza di pelle in eccesso dovuta alla gravidanza. Se ritenuto necessario dal chirurgo si procederà per via chirurgica attraverso una classica addominoplastica con plicatura dei retti, durante la quale sarà possibile sistemare anche eventuali ernie ombelicali.

L’intervento e la sua erogazione dal SSN 

Attualmente l’intervento non è convenzionato in maniera omogenea in tutta Italia, come accade invece nei casi di soggetti ex obesi, pertanto tantissime donne sono costrette a spostarsi in altre Regioni. Per questo motivo la nostra community ha lanciato una petizione sulla piattaforma change.org indirizzata al Ministero della Salute, per chiedere l’intervento convenzionato su tutto il territorio italiano. In pochissimi mesi abbiamo raggiunto 40.000 firme, aiutaci anche tu a raggiungere il nostro obiettivo, firma anche tu la petizione cliccando il link ->> Change.org

Gruppo Diastasi Italia Official Group

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Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
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