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Depressione post partum: al via un progetto di aiuto e solidarietà

Save The Children promuove "Fiocchi in ospedale", per offrire supporto alle mamme colpite dalla depressione post parto

Otto neomamme su dieci soffrono di baby blues, una condizione emotiva e psicologica caratterizzata da stanchezza, disturbi del sonno e dell'appetito, sbalzi d'umore.

Si tratta di un problema piuttosto frequente e per certi versi  fisiologico, causato dai cambiamenti ormonali post parto, dalla carenza di sonno, dalle paure legate alla nuova condizione. Ma in una mamma su dieci la malinconia dopo il parto non passa, anzi si incancrenisce, diventa logorante, invalidante.
E' la depressione post parto (LEGGI).

La depressione post parto colpisce soprattutto le mamme giovani, che hanno visto in un matrimonio precoce l'unica possibilità di emancipazione dalla famiglia e che si ritrovano completamente impreparate a dover gestire un neonato, spesso senza alcun aiuto da parte di familiari o partner.


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Proprio per aiutare queste giovani mamme è partito il progetto "Fiocchi in ospedale" promosso da Save the Children. L'iniziativa durerà due anni nelle città di Bari e Milano ed è stata realizzata grazie al sostegno di Gallerie Commerciali Italia con le sue 46 Gallerie Auchan dislocate in tutta Italia.

Valerio Neri, direttore Generale di Save the Children Italia, ricorda che "la nascita di un figlio rappresenta per i genitori un'esperienza di profondo cambiamento, se a questo scenario si aggiungono difficoltà di tipo economico e psicologico della mamma o della coppia, la situazione si aggrava e le conseguenze per il bambino possono essere molto pesanti. Nei casi più gravi i disturbi della sfera relazionale mamma-bambino possono sfociare in violenze familiari e in alcuni casi in infanticidi".


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L'obiettivo di "Fiocchi in ospedale" è aiutare circa 1500 famiglie delle due città, formando 250 operatori e pediatri di base sulle  corrette modalità di ascolto, prevenzione e gestione della depressione post parto (LEGGI) e prendere in carico almeno ottocento mamme in difficoltà.

Nel corso dei prossimi due anni verrà finanziata anche l'apertura di due sportelli di ascolto presso l'ospedale Niguarda Ca’ Granda a Milano e il Policlinico a Bari per creare una rete di sostegno per le neomamme e i neopapà alle prese con le difficoltà tipiche dei primi mesi di vita del bebè.
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