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Cordone ombelicale: in Italia non è possibile conservarlo

Il cordone ombelicale con le sue staminali aiuta a combattere malattie immunologiche. Attualmente in Italia il cordone può solo essere donato anonimamente agli ospedali, mettendolo a disposizione di chi possa averne bisogno in futuro

Il feto nei nove mesi

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    9mesi
    monica de chirico 26 luglio 2012
    Il cordone ombelicale oltre ad essere l'organo che lega la mamma al figlio, con le sue staminali è già utilizzato per far fronte a malattie del sangue e del sistema immunitario, sia negli adulti che nei bambini, come leucemia (LEGGI) e linfomi. In futuro potrebbe essere impiegato anche per combattere altre grave patologie come l'infarto, l'Alzheimer e il morbo di Parkinson. Attualmente in Italia il cordone può solo essere donato anonimamente agli ospedali, mettendolo a disposizione di chi possa averne bisogno in futuro. Ma basta andare in Svizzera, Germania e Francia per aggirare l'ostacolo e conservarlo per uso personale.



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    Poter conservare per sè il cordone ombelicale offre numerosi vantaggi: prima di tutto nel caso si abbia bisogno di un trampianto di staminali, si evitano numerose ricerche per trovare il donatore compatibile e viene meno il rischio del rigetto. Estrarre il sangue ombelicale è indolore: il ginecologo in sala parto punge il cordone con un ago collegato a un catetere trasferendo così le cellule al suo interno. E se una mamma vuole conservarlo per uso personale, deve portarlo in una banca privata all'estero, le più vicine in Svizzera, San Marino, Germania e Francia. Il prelievo del sangue del cordone può essere fatto in qualunque ospedale italiano. Per esportarlo però bisogna chiedere l'autorizzazione al Ministero della Salute italiano e seguire un iter complesso, per non parlare dei costi elevati che vanno dai 1.000 ai 2.500/3.000 euro per l'invio dell'apposito kit da parte del centro privato scelto. E in effetti per il momento sono soprattutto le vip che hanno scelto di preservare all'estero il cordone per i figli: Elisabetta Gregoraci (GUARDA LE SUE FOTO), Federica Panicucci (GUARDA LE SUE FOTO), Eleonora Pedron (GUARDA LE SUE FOTO) etc.



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    A differenza dell'Italia inoltre, in quasi tutti i paesi dell'Unione Europea c'è un sistema "misto" di donazione (LEGGI). Oltre a metterlo a disposizione di chiunque ne abbia bisogno negli ospedali, ci sono anche i centri privati dove conservarlo per uso personale. Per alcuni avvocati il sistema misto potrebbe essere una soluzione nel nostro paese, ma purtroppo solo negli ultimi tempi sembrerebbe che i parlamentari stiano dimostrando interesse e disponobilità a occuparsi di questo argomento

    Fonte Credits| Angelica Pozzo via Nuovo


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