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Conservazione cordone ombelicale, sfatiamo alcuni falsi miti

Le famiglie italiane in attesa di un bimbo si trovano molto spaesate di fronte a una scelta importante: conservazione cordone ombelicale si o no? Proveremo a sfatare alcuni dei numerosi falsi miti diffusi da improvvisati esperti sperando di contribuire a rendere questa scelta più informata

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Conservazione cordone ombelicale, sfatiamo alcuni falsi miti
A cura di: Ufficio stampa Sorgente

Le famiglie italiane in attesa di un bimbo si trovano molto spaesate di fronte a una scelta importante: conservazione cordone ombelicale si o no? In questo articolo proveremo a sfatare alcuni dei numerosi falsi miti diffusi da improvvisati esperti sperando di contribuire a rendere questa scelta più informata.

Falso mito 1: “Le biobanche private offrono la conservazione autologa” – Lo si trova scritto pressoché ovunque ma è profondamente scorretto utilizzare questo termine perché si confonde il tipo di conservazione (pubblica o privata) con l’impiego terapeutico delle cellule staminali (autologo o allogenico). Un campione di sangue cordonale (LEGGI) conservato privatamente può infatti essere infuso nel donatore che le ha generate (uso autologo) ma anche trapiantato in un suo famigliare di primo grado (trapianto allogenico intra-famigliare), che tra l’altro è ciò che avviene nella maggior parte dei casi (Fonte EBMT 1).


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Falso mito 2: “Il trapianto autologo di staminali è inutile perché si iniettano le stesse cellule malate”. Questa affermazione è errata poiché limita l’uso delle staminali solo all’ambito emato-oncologico, non considerando che solo la raccolta privata (e quindi l’uso autologo) consente di sfruttare le proprietà rigenerative e anti-infiammatorie delle staminali cordonali (2).
Lo stesso ministero della salute (3) favorisce la conservazione dedicata ad uso autologo per quelle famiglie a rischio di avere figli affetti da malattie genetiche e, di conseguenza, ammette l’efficacia dell’infusione autologa delle staminali.



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Falso mito 3:Le staminali cordonali si conservano soltanto per 10-15 anni poi perdono vitalità” – Altra grande “bufala”. E’ scientificamente dimostrato che le staminali cordonali dopo 24 anni di crioconservazione non soltanto sono ancora vitali ma mantengono inalterata la capacità di autoreplicarsi e di generare cellule di diversi tessuti (4,5). Se è vero che i trapianti sull’uomo sono avvenuti con staminali conservate fino a 16 anni, ciò non toglie che da un punto di vista scientifico una crioconservazione del campione per 20 anni ha perfettamente senso già oggi.

L’elenco potrebbe continuare ancora molto ma il concetto sembra chiaro, alcuni giornalisti sparano a zero sulla conservazione privata diffondendo allarmismi indiscriminati, senza mai degnarsi di intervistare alcune delle biobanche private per sentire anche la loro su temi tanto importanti. In tutto il mondo solo in Italia si assiste a questa gogna mediatica, dove prevale il bisogno di scoop sulla volontà di informare. A completare il quadro quasi nessuno dice che, per quanto la donazione da un punto di vista individuale sia un gesto del tutto ammirevole e legittimo, il sistema pubblico non sembra sempre meritarsi questo gesto di altruismo (LEGGI).



Le biobanche pubbliche del cordone sono infatti state oggetto di enormi speculazioni a danno dei contribuenti, con un buco da 110 milioni, 19 biobanche realizzate solo in Italia (il 10% delle banche mondiali) e nonostante questo il 95% dei campioni di sangue del cordone ancora finisce nei rifiuti biologici (Fonte ADUC), ovvero la donazione NON è un servizio garantito e nessuno lo dice! Il vero nemico da battere è quindi lo spreco. Come sempre a pagarne le spese sono le famiglie in attesa di un bimbo che scoraggiate dalle “cacce alle streghe” preferiscono gettare un patrimonio biologico piuttosto che affidarsi a una società privata che invece potrebbe garantirne la raccolta, conservazione e potenziale futuro impiego per il bambino o un famigliare (LEGGI).


Per ulteriori approfondimenti: www.sorgente.com

Note
1. EBMT - European Group for Bone and Marrow Transplantation
2. Francese, R. and P. Fiorina, Immunological and regenerative properties of cord blood stem cells. Clin Immunol. 136(3): p. 309-22.
3. Decreto ministeriale 18 novembre 2009
4. Broxmeyer HE: Cord blood hematopoietic stem cell transplantation In StemBook Community TSCR, Ed., May 26, 2010
5. Broxmeyer, H. E., M. R. Lee, et al. "Hematopoietic stem/progenitor cells, generation of induced pluripotent stem cells, and isolation of endothelial progenitors from 21- to 23.5-year cryopreserved cord blood." Blood 117 (18): 4773-7.
6. Compatibilità totale tra fratelli del 25% che decresce col diminuire del grado di parentela