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Come raccontare il giorno del parto

Per fissare nella memoria il giorno del parto lo si può mettere sottoforma di racconto. Ecco qualche consiglio

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di Laura Losito

Il giorno del parto, quello in cui vorremmo davvero gridare al mondo la nostra felicità, è un ricordo indelebile che ci accompagnerà per tutta la vita. Tuttavia, inevitabilmente, alcuni dettagli inizieranno col tempo a sfumarsi e a perdersi nella nostra memoria; per questo è bello trascrivere questa esperienza in modo da poterne conservare intatto il ricordo.

Quando iniziare
E' meglio scrivere il racconto del parto nei giorni immediatamente successivi, quando i ricordi e le emozioni sono ancora freschi, in modo da catturare la maggior parte dei sentimenti e dei particolari con le parole (LEGGI). Se proprio non ce la sentiamo di iniziare ora, perché siamo stanche, tutte prese dal nuovo arrivato e ansiose di dedicare a lui ogni minuto, teniamo un taccuino vicino al letto e scriviamo a poco a poco piccoli appunti sparsi, in modo da avere una base di partenza quando troveremo il tempo e l'ispirazione per iniziare.


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Come iniziare
Raduniamo gli appunti, le fotografie e i cimeli vari del giorno della nascita del nostro bambino: non solo ci aiuteranno a ricordare i minimi dettagli, ma ci provocheranno anche forti emozioni che trasferiremo sulla carta o sullo schermo del computer. Scriviamo in un posto tranquillo, dopo un spuntino o un bicchiere d'acqua, magari con a portata d'occhio il viso del nostro bambino addormentato, che sarà la nostra ispirazione.

Il travaglio e il parto
Quando abbiamo capito di essere in travaglio? O cosa è successo la sera prima che ci ricoverassero in ospedale per un cesareo o un'induzione (LEGGI)? Chi c'era con coi, cosa abbiamo detto e fatto? Viaggiamo nel tempo e ripercorriamo le prime fasi di questo meraviglioso evento, per poi passare al travaglio vero e proprio. Quante ore è durato, il ruolo del padre del bambino (LEGGI), il contributo dell'ostetrica, le emozioni. A che ora è nato il nostro bambino? Cosa abbiamo provato nel sentire che usciva dal nostro corpo facendo così il suo ingresso nel mondo e nella vita? Era così che ce lo saremmo aspettati? Quali sono state le prime cose che abbiamo detto e fatto quando è nato?


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Il tono di voce
Siamo consapevoli che un giorno il nostro bambino potrà leggere questa nostra storia preziosa, e magari, da grande, farlo leggere ai suoi bambini. Teniamo a mente questo aspetto mentre descriviamo i nostri sentimenti più intimi. Magari il parto non è andato così bene come speravamo. Magari si è concluso con un cesareo d'urgenza(LEGGI), magari noi e il bambino siamo stati seriamente in pericolo. Se ancora adesso soffriamo molto per come è andata, è meglio che ci rivolgiamo a un medico, a un amico o ad una comunità di supporto. L'importante è che il bambino sia nato in buona salute. Nel racconto del parto concentriamoci sugli aspetti positivi, quelli negativi riserviamoli eventualmente ad un'altra sede.