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Capelli prima e dopo il parto: cosa cambia e come intervenire

Durante la gravidanza i capelli sembrano più belli, ma spesso dopo il parto sono fragili e sciupati. Come intervenire?

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Durante la gravidanza capita che i capelli sembrino più belli, luminosi e corposi, a volte crescono con più rapidità.
E' senza dubbio merito degli ormoni estrogeni (che durante i nove mesi di gestazione vengono prodotti in abbondanza) e anche del maggiore afflusso di sangue che irrora anche il cuoio capelluto.

Ma può anche capitare che la gravidanza, con i cambiamenti che essa comporta, possa indebolire i capelli (LEGGI) e, soprattutto su capigliature già fragili, renderli ancora più sciupati.


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Dopo il parto (LEGGI), poi, si verifica una vera tempesta ormonale: gli ormoni femminili subiscono un brusco calo mentre salgono i livelli di prolattina, utile per la produzione del latte materno, e quelli maschili come il testosterone. Questi cambiamenti ormonali, uniti alla stanchezza del post parto, allo stress e all'allattamento possono provocare la caduta dei capelli e un loro progressivo indebolimento. Si tratta di un processo normale che gli esperti chiamano defluvium post parto e che si attutisce nel giro di pochi mesi.

Come intervenire in questi casi?
Durante la gravidanza è indispensabile prendersi cura dei capelli, anche se sembrano belli e forti. Non dimenticare mai di usare un balsamo ristrutturante dopo lo shampoo, fare una maschera nutriente una volta alla settimana e non stressarli troppo con code di cavallo o chignon troppo stretti (LEGGI). Durante lo shampoo è importante ricordarsi di sciacquare con cura e a lungo i capelli - spesso l'effetto opaco è provocato da residui di shampoo o balsamo non lavati via - e dopo non frizionare troppo a lungo e con troppa forza i capelli bagnati, che sono più delicati e si spezzano facilmente.



Se tendono a cadere o a strapparsi con facilità l'ideale è optare per un taglio o una piega che non ne mettano a rischio l'integrità: i capelli corti ridurranno il rischio che possano strapparsi e non faranno venir voglia di legarli troppo spesso per tenere sotto controllo una chioma selvaggia.

Meglio evitare le tinture, le cui sostanze chimiche possono entrare in circolo nell'organismo attraverso il contatto con la cute: per coprire i capelli grigi si possono usare tinture all'hennè (che è una sostanza del tutto naturale) o i colpi di sole da praticarsi solo sulla superficie del capello, senza toccare la radice.


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Dopo il parto è importante insistere nella cura dei capelli, soprattutto se appaiono secchi e sfibrati. Balsamo e maschera sono un must, ma si possono anche utilizzare prodotti ricostituenti ed eventualmente integratori vitaminici. Se si allatta (LEGGI) probabilmente si assumeranno comunque dei ricostituenti a base di vitamine e sali minerali che aiutano anche il capello; se non si allatta si può assumere un integratore a base di cistina, vitamine e antiossidanti.

Per idratare in modo naturale i capelli si può optare per un impacco con olio d'oliva o con olio di semi di lino da praticare una volta alla settimana, mentre per rinforzarli dalla radice può essere utile un impacco con lo yogurt e con olio di macassar (si trova in erboristeria). Infine se si hanno capelli grassi e all'apparenza unti si può fare un impacco con acqua e aceto.

Se la caduta è davvero copiosa e inizia a diventare preoccupante è bene segnalarlo al medico che prescriverà alcuni esami, primo fra tutti quello degli ormoni tiroidei (LEGGI), e se gli esami sono negativi eventualmente indicherà quali prodotti usare, come lozioni vasodilatanti che favoriscono la microcircolazione e rafforzano il bulbo.
mento potrebbe darci l’impressione di far cadere ancor di più i capelli, e questo non aiuta certo a livello psicologico.