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Tendenze parto per il 2016

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Le mode esistono anche quando si parla di partorire. Ecco quali sono le tendenze parto nel 2016

Tendenze parto

Un concetto del genere può lasciare disorientate, ma non fa che rispecchiare la realtà: le mode esistono anche in fatto di parti. Prendiamo ad esempio il parto in casa e di quanto abbia preso piede dopo che tante celebs, Giselle Bunchen in prima linea, hanno adottato questa modalità. Non stiamo dicendo che le persone che l’hanno scelta l’abbiano fatto solo “perché di moda”: molto probabilmente, il fatto che personaggi pubblici riportassero in auge questa pratica ha fatto sì che molte donne la prendessero nuovamente in considerazione.

Ma al di lì di questo, Oltreoceano hanno spopolato trend, in alcuni casi, decisamente più bizzarri: li abbiamo conosciuti attraverso Instagram e gli altri social, e forse qualcuno di loro nel 2016 si diffonderà anche da noi. 

Il parto non assistito
  • Tatuaggio henné del pancione

Le nostre mamme posavano con lussureggianti abiti in stile impero, vestaglie di seta o, le più spregiudicate, senza veli. Oggi invece la foto della gravidanza più trendy è quella con uno splendido disegno all’henné sul pancione… da postare rigorosamente un secondo dopo averla scattata!

  • Mangiare durante il travaglio

A chi ci ha preceduto era vietato mangiare durante il travaglio, mentre ora sono le stesse ostetriche a suggerirti di buttare giù qualcosa che ti dia energia. Certo, durante le doglie non ti verrà mai in mente di sederti a tavola e banchettare allegramente, ma puoi comunque concederti un crackers tra un’imprecazione e l’altra, e la prospettiva del panino al salame a download avvenuto aiuta tanto.

  • Parto collettivo

Una tendenza che sta prendendo piede in America - e che speriamo non attraversi mai l’oceano! - vede gli ospedali iniziare ad attrezzarsi per accogliere non solo il padre, ma anche una sorta di “entourage della nascita” che possa assistere al grande momento. Insomma, genitori, suoceri, zii, cucini, ex compagni di studi e amici di Facebook tutti in prima fila a commentare e filmare te che partorisci con dolore. Anche no.

  • Conservare la placenta

C’è chi la mangia, e chi la conserva. Esistono apposite banche che permettono di salvare e conservare il tessuto placentare - o meglio, le cellule staminali qui contenute e che presentano un notevole potenziale applicativo e terapeutico.

  • La prima foto

Se avete conservato la vostra prima foto da neonate, probabilmente siete avvolte dalla vostra tutina più bella, avete una graziosa cuffietta in testa, pochi capelli ma ben pettinati... e siete inappellabilmente out. Oggi siamo più per il real life e per “prima foto del neonato” s’intende lo scatto al terzo secondo di vita fuori dall’utero: il piccolo è grinzoso, ricoperto di sangue, vernice caseosa e anche peggio, e urla disperato, probabilmente diretto all’idiota con la macchina fotografica.

  • Parto attivo

Un tempo ti piazzavano su un lettino a soffrire senza pietà. La migliore delle tendenze parto 2016, e che per fortuna ha preso piede diversi anni or sono, è che la sala parto è attrezzata di qualunque cosa: puoi fare un bagno o una doccia, saltellare su una palla, o sederti su uno sgabello e spingere come se non ci fosse un domani, sfruttando la forza di gravità. Si soffre come cani lo stesso, ma qualsiasi cosa è meglio della posizione orizzontale.

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