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Scelta dell'ospedale: guida a dove partorire

Siete quasi alla fine della gravidanza e non avete ancora deciso dove partorire? Ecco tutti gli aspetti da prendere in considerazione per scegliere l'ospedale giusto

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DOVE PARTORIRE - Alcune future mamme sanno sin dall'inizio dove daranno alla luce il loro bambino, mentre altre sono indecise fino all'ultimo su quale struttura scegliere per il parto (magari perché la ginecologa lavora in una struttura ospedaliera dove non c'è il reparto di Ostetricia... può capitare!).

Ed allora ecco tutti gli aspetti da prendere in considerazione per scegliere l'ospedale più adatto.

Livello di neonatologia

Nella scelta dell'ospedale è opportuno tenere in considerazione il livello di neonatologia, cioè l'assistenza specializzata ai neonati. Il terzo livello è quello più alto ed offre un'assistenza specifica, soprattutto per i neonati prematuri e per chi ha qualche problema alla nascita. Il primo livello offre un'assistenza di base ed il secondo livello un'assistenza un po' più specialistica, ma nei casi più gravi, dopo aver stabilizzato il bambino, provvederà a trasferirlo in una struttura più idonea. In linea di massima, se avete una gravidanza a rischio e rischiate di partorire con largo anticipo, meglio affidarsi ad una struttura di terzo livello. In caso di parto a termine, potete benissimo scegliere un ospedale con un livello di neonatologia più basso.

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Corso preparto e possibilità di visitare il reparto o conoscere le ostetriche

Molte strutture organizzano corsi preparto, rivolti alle gestanti dalla 28° settimana di gravidanza. Partecipare è utile sia per parlare di argomenti che potranno esservi utili (travaglio, parto e prime cure del bambino), che per conoscere la struttura ospedaliera o le ostetriche che ci lavorano. L'ideale sarebbe quindi frequentare il corso preparto nell'ospedale dove vorreste partorire. Conoscere le ostetriche è importante perché se vi ritroverete in sala parto con una ostetrica che già conoscete vi sarà molto d'aiuto.

Presenza del papà in sala parto e visite dopo la nascita

Ormai sempre più ospedali offrono la possibilità ai futuri papà di essere presenti in sala parto e di tagliare il cordone ombelicale alla nascita. Però esistono ancora alcune strutture che non permettono ai papà di assistere al parto. Quindi, se il vostro compagno/marito è intenzionato a sostenervi durante il parto, scegliete una struttura dove possa entrare. Ed informatevi in anticipo sulle analisi richieste per assistere al parto: molti ospedali vogliono la salmonella, effettuata nell'ultimo mese prima della data presunta del parto. Infine chiedete anche se, dopo la nascita del bambino, i papà hanno la possibilità di entrare anche in altri orari oltre quelli classici di visita.

Parto in analgesia

L'epidurale può essere una salvezza per molte donne. Però non tutti gli ospedali garantiscono la presenza di un anestesista 24 ore su 24. Se avete intenzione di richiedere il parto in analgesia, allora cercate una struttura dove potrete richiederla a qualsiasi ora. E ricordate che per poter fare l'epidurale dovrete fare una visita con l'anestesista nelle ultime settimane di gravidanza (in genere entro la 36° settimana).

Modernità delle tecniche di travaglio e parto

Durante il travaglio sarete libere di muovervi o dovrete stare ferme sul lettino? Sembra una domanda banale, invece è molto importante. Le strutture più moderne lasciano alle gestanti la possibilità di gestire il travaglio nel modo migliore, scegliendo la posizione che trovano più comoda e dando la possibilità di sentirsi libere di camminare, stare sulla palla, mettersi in ginocchio o trovare la posizione più adatta per sentire meno dolore. Stesso discorso vale per il parto: in strutture più "antiche" è previsto solo il parto sdraiate sul lettino, mentre strutture più moderne permettono alle donne di fare altre scelte in totale libertà, come il parto in acqua o il parto da seduta e così via.

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Nido o rooming in?

Non tutti gli ospedali sono organizzati alla stessa maniera. Ci sono strutture in cui i bambini vengono tenuti al nido e le mamme, durante il periodo di degenza dopo il parto, possono andare andare a trovarli in determinati orari per allattarli. In altre invece viene attuato il rooming in, ovvero il bambino rimane nella stanza con la mamma giorno e notte. Nel primo caso, la mamma avrà il tempo di riprendersi dal parto e di riposarsi prima di rientrare a casa, senza doversi occupare subito del bambino. Calcolate però, che alcuni ospedali con il nido non prevedono la possibilità di portare i bambini nella stanza della mamma, se questa non può alzarsi. Quindi in caso di cesareo, potreste non poter vedere il vostro bambino per 1 giorno intero.

Nel secondo caso, la mamma dovrà prendersi cura del bambino dall'inizio ed avrà accanto il bambino 24 ore su 24. Se la mamma è molto provata dal parto, potrebbe essere un po' difficile. Ma volete mettere la gioia di non staccarvi un attimo da vostro figlio? La soluzione intermedia potrebbe essere quella di scegliere un ospedale che favorisce il rooming in, ma dà anche la possibilità alle mamme di usufruire del nido in caso di necessità.

Allattamento al seno precoce

Un'altra domanda da porsi nella scelta dell'ospedale è se nella struttura favoriscono l'allattamento al seno o se al bambino viene dato il latte artificiale dopo la nascita. Ci sono infatti ospedali che sostengono le donne nella scelta dell'allattamento e nel fare attaccare il bambino da subito dopo la nascita. Se sperate di riuscire ad allattare naturalmente il vostro bambino, in queste strutture potrete trovare personale specializzato che sarà in grado di aiutarvi a risolvere qualsiasi problema e a rispondere ai vostri dubbi per avviare l'allattamento nel modo migliore. Inoltre può essere utile sapere se viene favorito l'allattamento a richiesta oppure quello ad orario.

Varie ed eventuali

Ecco altre cose da tenere in considerazione: rapporto cesareo/parto naturale, uso della tecnica dell'episiotomia, struttura pubblica o privata, vicinanza rispetto alla casa di residenza, numero di letti in ogni stanza, bagno nella stanza o nel corridoio.

Corredino neonato, cosa serve davvero

Qualsiasi sia la vostra scelta, contattate in anticipo i vari ospedali per capire come sono organizzati, se è possibile visitare il reparto di maternità e conoscere quali servizi offrono, in modo da fare una scelta ragionata in base a quelli che sono i vostri desideri. E scegliete un ospedale che vi ispira fiducia, senza dar troppo retta ai racconti delle amiche o dei conoscenti.