Pianetamamma logo pianetamamma.it

strip1-parto
1 5

Scandalo parti cesarei: in Italia le donne non sanno più partorire

L’Italia con il 40% (1 bambino su 4) detiene il primato mondiale dei cesarei, triplicati negli ultimi 20 anni. I picchi del bisturi in sala parto si raggiungono al Sud, soprattutto in Campania (60%). Perchè?

adsense-foglia-300
partorire-senza-paura_cover-libroPiù di un anno fa ci eravamo occupati del bel libro sccritto dalla giornalista Elisabetta Malvagna, "Partorire senza paura". Suo è anche l'interessante e aggiornatissimo blog che porta lo stesso nome del libro.
Elisabetta da anni sta portando avanti la sua battaglia contro l'eccessiva medicalizzazione del parto della quale, spesso ci siamo occupate anche noi su Pianetamamma, denunciando il fatto che troppo spesso, e anche quando non necessario, i medici preferiscono ricorrere al parto cesareo per varie, dubbie ragioni:
- perchè gli ospedali sono aziende e ogni parto cesareo viene rimborsato il dobbio di un parto spontaneo
- perchè i medici, spesso , per non rischiare denunce o complicazioni, preferiscono accorciare tempi e rischi col cesareo
- perchè, a detta dei medici, molte donne lo chiedono, soprattutto quelle più impaurite dal parto

L’Italia con il 40% (1 bambino su 4) detiene il primato mondiale dei cesarei, triplicati negli ultimi 20 anni. I picchi del bisturi in sala parto si raggiungono al Sud, soprattutto in Campania (60%) e nelle cliniche private, dove in media 7 bambini su 10 nascono chirurgicamente. Non solo: nel 50% dei casi il motivo del cesareo non viene indicato; 4 donne su 10 non ricevono informazioni sul loro stato; e una donna su due non ha voce in capitolo al momento del parto.

 In “Partorire senza paura”, Elisabetta Malvagna, giornalista dell’Ansa e mamma di due bambini nati in casa, lancia quindi un appello alle future mamme perché imparino ad avere fiducia, non paura, nei confronti del parto e perché non rinuncino alla possibilità di decidere consapevolmente come far nascere i propri figli. “Viviamo in un'epoca in cui il parto è ancora vissuto come un trauma – afferma l’autrice - Molte donne non sono sufficientemente informate sulla gravidanza, sulla fisiologia del parto e soprattutto sui rischi legati al cesareo. I media parlano di resa degli operatori sanitari rispetto all’eccessiva medicalizzazione del parto, citando ginecologi che, senza batter ciglio, prevedono che tra 10 anni quasi tutte le donne partoriranno in sala operatoria”.

966656d1b9e04a70b710ff38a7f003e1Nessuno dice che i neonati partoriti con taglio cesareo hanno maggiori probabilità di sviluppare l’asma, e se nati prima della 39/a settimana hanno una maggiore probabilità di sviluppare complicazioni come infezioni, difficoltà respiratorie e ipoglicemia; che dopo un parto cesareo si raddoppia il rischio di gravidanze extrauterine e di aborti spontanei , che esiste un forte legame tra cesareo e depressione post-parto.

Proprio per parlare di parto in casa, eccessiva medicalizzazione del parto in Italia, cesareo preso con leggerezza la Malvagna è apparsa in varie trasmissioni televisive Rai, mettendosi a confronto come medici, ostetriche e genitori. Ne sono scaturite interviste davvero illuminanti che vi proponiamo qui.
Guardatele per intero e comprate il libro della Malvagna, non è possibile che si dica che le donne italiane non sappiano pi+ù partorire, abbiano paura del parto e non abbiano voce in capitolo sulla nascita dei loro figli.

Spesso la grande paura di partorire deriva da poca informazione, da racconti terroristici di amiche e parenti, da un'erronea visione del parto da parte dei media. Noi qui vi diamo 10 dritte per affrontare la paura e vivere a testa alta e con coscienza l'esperienza più ancestrale, bella, vera e potente che una donna possa vivere

NdR: chi scrive ha partorito naturalmente, dopo due giorni di travaglio in ospedale, induzione con ossitocina, ma sempre con la ferma volontà, dato che il bambino non aveva la minima sofferenza fetale, di partorire spontaneamente. Anche quando i medici, data la stanchezza e l'esasperazione per contrazioni poco efficaci, oltre che per un bambino grandicello, mi consigliarono un cesareo, io mi sono opposta. E sono felicissima di aver agito così

ADESSO LASCIO LA 'PAROLA' AI VIDEO