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Parto: i giri di cordone ombelicale intorno al neonato

Il cordone ombelicale costituisce l'unico collegamento fra la mamma e il bambino durante i nove mesi della gravidanza, ma cosa accade quando è troppo lungo e si formano dei giri intorno al corpo del feto in prossimità del parto?

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di Beatrice Spinelli

Il cordone ombelicale, chiamato anche funicolo (LEGGI), è un organo molto importante perchè costituisce l'unico collegamento fra l'embrione e la madre e rappresenta il legame più forte tra la mamma e il bambino durante i nove mesi della gravidanza. Nello specifico il suo scopo è quello di mettere in comunicazione il feto con la placenta.
Il cordone comincia a svilupparsi dalla terza settimana di gestazione (LEGGI) ma è presente fin dal primo momento della gravidanza, quando nell’embrione si formano le cosiddette cellulare bloastodermiche, responsabili della configurazione di tutte le strutture fetali.


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É rivestito dal liquido amniotico e quando è completamente sviluppato le sue dimensioni si collocano tra i 30-40 e i 70-80 cm anche se in alcuni casi la sua lunghezza può arrivare a un metro.
Il diametro è di 2-2,5 cm. Per consentire al bambino di muoversi liberamente nel liquido amniotico è necessario quindi che il cordone sia sufficientemente lungo. Nella parte esterna il cordone è ricoperto dalla gelatina di Warthon, un tessuto molle composto da fibre e sostanza cellulare che protegge i vasi sanguigni dai traumi e, in caso di uno o più nodi, impedisce che questi si stringano completamente.
Mentre si presenta molto fluida all'inizio, nel corso della gravidanza la gelatina diventa più compatta pur mantenendo una certa elasticità. All'interno il cordone presenta dei rigonfiamenti denominati falsi nodi causati dall'eccessiva lunghezza dei vasi rispetto al cordone.

All'interno originariamente vi sono quattro vasi (due vene e due arterie); le vene in seguito si fondono tra di loro. Nelle arterie circola il sangue venoso che torna all'organismo della madre per essere eliminato mentre nelle vene circola il sangue arterioso ricco di nutrimento. In media la portata ematica del cordone può arrivare a trenta litri giornalieri.
Se il cordone non si sviluppa in modo regolare possono sorgere dei problemi durante il travaglio o il parto; se è troppo corto durante il travaglio si può verificare una sofferenza fetale che renderebbe necessario il taglio cesareo; in casi rarissimi si può assistere ad una patologia acuta del cordone che può strapparsi. Questa eventualità può verificarsi in caso di parto precipitoso, perchè il funicolo è troppo corto o per la rottura di formazioni vascolari anomale.


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Al contrario se la lunghezza è eccessiva c'è il rischio che si formino dei veri e propri nodi o giri che possono stringere il collo del bimbo (ma anche altre parti del corpo) e creare complicazioni durante il parto. Gli eventuali giri del cordone si possono individuare nel corso dell'ecografia che viene effettuata intorno alla trentottesima settimana di gravidanza (LEGGI).
L'eventualità che il cordone presenti dei giri intorno al collo del feto, alla testa o agli arti non è molto infrequente, succede infatti in circa 1/3 dei casi ma in genere questo fenomeno non comporta dei rischi, a meno che il cordone non si trovi attorcigliato intorno alle ascelle o all'inguine, in quanto effettivamente il bambino potrebbe danneggiare il cordone stesso attraverso un'azione di sfregamento.



Quando i giri di cordone intorno al collo si presentano come veri e propri nodi c'è il rischio che durante il travaglio si verifichino episodi di asfissia fetale. In generale i giri di cordone intorno al collo non pregiudicano la possibilità di espletare il parto in modo naturale anche perchè la presenza di uno o più giri intorno al collo o altre parti del corpo del feto non provoca un'interruzione permamente del flusso del sangue in circolo ma solo una compressione che durante il travaglio può tradursi in un rallentamento del battito cardiaco fetale.

Purtroppo non è possibile intervenire in alcun modo per condizionare lo sviluppo o la formazione dei nodi del cordone ma c'è da dire che pericoli di questo genere vengono scongiurati grazie alle tecniche molto avanzate che sono oggi a disposizione delle equipe mediche nell'espletamento del parto