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Miti e leggende sul parto: cosa c'è di vero?

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Esistono molti miti e leggende sul parto naturale: sfatiamone alcune

Miti e leggende sul parto

Esistono molti miti riguardo al travaglio e al parto naturale, vere e proprie leggende metropolitane che spesso contribuiscono ad accrescere le comprensibili paure che accompagnano questo momento. In generale, quando i nostri timori riguardano un aspetto specifico del parto è sempre meglio parlarne col nostro medico anziché affidarsi ai "sentito dire" e ai racconti a tinte fosche di certe conoscenti che, per aver avuto un figlio o due, credono di essere depositarie della totale conoscenza sull'argomento. Ricordiamo che ogni parto è diverso, e che il nostro potrà essere assolutamente differente da quello di nostra madre e di qualsiasi altra donna. Alcune cose, però, restano assolutamente false. Ecco alcuni miti e leggende sul parto.

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Il travaglio inizia quando si perdono le acque

A dispetto di ciò che viene mostrato in qualsiasi film o telefilm sull'argomento, le membrane molto spesso si rompono a travaglio inoltrato, quando si è già in sala parto, e in alcuni casi questa operazione può essere svolta direttamente dal medico o dall'ostetrica. La perdita delle membrane è solo uno dei possibili segnali che ci devono far partire immediatamente per l'ospedale, insieme, ad esempio, alla perdita del tappo mucoso o a un'emorragia

Sicuramente sapremo quando saremo in travaglio

La fase prodromica di pre-travaglio può durare anche giorni. Ci possono essere false contrazioni irregolari che non aumentano in intensità, frequenza e durata. Insomma, per una primipara può essere davvero difficile capire se si è in travaglio o meno, quindi siate preparate ad eventuali falsi allarmi e anche a giri a vuoto all'ospedale, dove il personale potrà valutare la vostra effettiva situazione

Le contrazioni sono come crampi mestruali

La descrizione delle contrazioni come crampi mestruali non deve essere presa troppo alla lettera. E' più giusto dire che si assomigliano per posizione e dolorabilità generale.

Il parto naturale è sicuramente meglio / Il parto cesareo è sicuramente meglio

La scelta del parto "ideale" va effettuata sulla base della specifica situazione della donna incinta e del feto, e non c'è un tipo di parto "migliore" a prescindere da tutto. Se sulla carta è da preferire per vari motivi il parto naturale, in alcuni casi, come problemi alla placenta, segni di sofferenza fetale, bambino in posizione podalica, etc., è meglio optare per un cesareo per non mettere a rischio la donna o il bambino. L'atteggiamento migliore è quindi quello di essere aperte a qualsiasi eventualità ci venga prospettata dal nostro medico, senza fissazioni o false aspettative.

I sintomi del travaglio in arrivo

Leggende sui secondi parti

Non è vero che dopo un primo parto cesareo si potranno avere solo cesarei, e non è necessariamente vero che dopo un primo parto naturale il secondo sarà più facile, non foss'altro per il fatto che il bambino potrà essere più grosso o posizionato in modo diverso

Parto in posizione supina

Ecco un altro mito "televisivo" da sfatare; in realtà, oggi nelle sale parto la tendenza generale è quella di lasciare libera la donna di muoversi e assumere varie posizioni finalizzate a sopportare al meglio il dolore fisico in modo naturale e ad agevolare la fuoriuscita del feto. La posizione sdraiata, per quanto sicuramente più "cinematografica", comporta una serie di gravi svantaggi, dall'impossibilità di sfruttare la forza di gravità a una maggior passività generale della donna che accusa maggiormente il dolore fisico e si trova quasi in balia di una situazione in cui dovrebbe invece svolgere una parte attiva.

Il dolore è insopportabile

Il dolore del parto, per quanto intenso, è sopportabile e sopportato da migliaia di donne ogni giorno. Durante il parto si ha inoltre la possibilità di svolgere una serie di attività che ci aiutino e ci distraggano: dall'ascolto della nostra musica preferita al massaggio fatto dal nostro partner, dal cambio di posizione al rilassamento. Anche se l'idea del parto in acqua non ci attrae, possiamo optare per una doccia rigenerante. Il personale ostetrico sarà a nostra disposizione per aiutarci, sostenerci e consigliarci al meglio in questo senso.

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