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Il dolore del parto aumenta il legame tra madre e figlio

Secondo l'ennesimo studio sulla gravidanza il dolore del parto aiuta a migliorare il legame tra madre e figlio. Secondo Denis Walsh sarebbe un vero e proprio rito di passaggio e rappresenta anche un beneficio fisiologico per le future mamme

parto_5Epidurale sì. Epidurale no. Ospedali che la praticano senza problemi ed altri in cui i medici si rifiutano categoricamente. Ai già tanti dubbi che possono accompagnare una futura mamma adesso vogliamo rendervi partecipi del pensiero di un professore, Denis Walsh, dell'università di Nottingham in Gran Bretagna e che contribuirà a fare aumentare le domande.

Secondo questo ennesimo studio sulla gravidanza i dolori del parto aiutano a migliorare il legame tra madre e figlio. Secondo Denis Walsh sarebbero un vero e proprio rito di passaggio e rappresentano anche un beneficio fisiologico per le future mamme.
E’ evidente che ci troviamo di fronte ad uno dei tanti medici contrari all’uso dell’epidurale. Anzi lui afferma che ci sia una certa tendenza a scegliere l’epidurale anche quando effettivamente non ce n'è bisogno.

Probabilmente per evitare incomprensioni, Cathy Warwick dell'Istituto Reale Britannico di ostetricia ha detto alla Bbc: “E’ importante che l'epidurale sia sempre disponibile per chi lo vuole ma quello che il professor Walsh intendeva è che le donne devono conoscere tutte le opzioni disponibili e avere il massimo sostegno dalle ostetriche".

Cosa auspica il professo Walsh? Che lo stato incoraggi lo sviluppo e l’uso di metodi alternativi per placare il dolore del parto come ad esempio yoga, massaggi oppure il parto in acqua.

Potrebbe sembrare banale l’affermazione che con l’epidurale le mamme non sono costrette a sopportare quello che hanno sofferto le loro mamme? Può darsi ma in fondo è così.
Ricordiamo che l’epidurale in altri paesi è diffusa in misura maggiore rispetto all’Italia e che sebbene presenti delle piccole controindicazioni sono stati fatti anche in questo campo numerosi passi in avanti.
Da un lato abbiamo il venire meno dei dolori e dall’altro la privazione del “primo incontro”. Non ci si può schierare: l’importante è fare sempre una scelta consapevole, coscienti anche di eventuali rischi.
E’ comunque fondamentale che dall’altra parte ci sia personale qualificato e preparato e che, possibilmente, accetti qualsiasi decisione della mamma

Martina Braganti
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