gpt skin_web-parto-0
gpt strip1_generica-parto
gpt strip1_gpt-parto-0
1 5

Francesca Senette: "Essere madre non coincide con il dolore straziante del parto"

/pictures/20150710/francesca-senette-essere-madre-non-coincide-con-il-dolore-straziante-del-parto-687587664[2478]x[1031]780x325.jpeg
gpt native-top-foglia-parto

Sempre più donne richiedono il parto vaginale dopo un cesareo per sentirsi protagoniste della nascita del proprio figlio. Francesca Senette commenta la notizia e riflette sul nuovo approccio delle donne nei confronti del parto naturale

Il dolore di un parto e l'essere madre

Cosa significa per una donna diventare protagonista della nascita dei propri figli? Secondo quanto leggiamo su un articolo pubblicato su Repubblica, ci sarebbe un approccio diverso da parte delle future mamme nei confronti del parto. Sempre più donne, dopo aver subito un cesareo, chiedono di partorire in modo naturale, anche contro il parere medico. La conseguenza è stato un aumento di richieste per il Vaginal Birth After Cesarean, il Vbac (parto vaginale dopo un cesareo).

Si è parlato negli ultimi anni di abuso di parti chirurgici in Italia (secondo l'Istat siamo il Paese con la percentuale più alta: oltre un bambino su tre nascerebbe con un cesareo), ed ora sembra ci sia un sentire diverse tra le donne, che vorrebbero partorire in modo naturale. E di riflesso si sono moltiplicate le strutture che danno la possibilità alle pazienti di tentare il travaglio, e la percentuale di riuscita è in media di 7 su 10, mentre per le altre si ripete il cesareo.

Parto naturale dopo il cesareo: una scelta consapevole

Ma cosa spinge le mamme a chiedere di partorire spontaneamente dopo un cesareo?

Tante donne affermano che rimpiangono di non essere state protagoniste del parto per la nascita del primo figlio e vogliono recuperare con il secondo o terzo figlio. Vorrebbero provare l'emozione di una nascita in modo naturale, soffrendo per dare alla luce il proprio figlio. Altre affermano di aver subito una violenza nell'accettare il cesareo proposto dai medici. E' come se partorire con dolore, rappresentasse per loro un essere più presenti e attive alla venuta al mondo di quel piccolo esserino che è cresciuto nel loro ventre.

C'è anche una percentuale di donne che non sanno che è possibile. Inoltre sono poche le strutture in Italia che danno la possibilità di seguire la procedura della Vbac. Nella capitale, ad esempio, come leggiamo su Repubblica, fino a pochi anni fa c'era solo l'ospedale Cristo Re. Al Policlinico Gemelli è possibile scegliere il parto naturale dopo il cesareo da circa otto mesi e c'è stata un'impennata di richiesta. Dal canto loro le linee guida dell'Istituto superiore di sanità sostengono che non basta aver subito un cesareo per ripeterlo: in assenza di controindicazioni specifiche, la possibilità del travaglio va offerta a tutti. Anche l'Europa avrebbe richiesto di incentivare il parto naturale ed abbassare la percentuale di cesarei, non sempre giustificati secondo medici ed esperti.

gpt native-middle-foglia-parto

I tempi stanno cambiando e viene da chiedersi perché una donna pensa di essere più protagonista della nascita del proprio figlio se partorisce con dolore? "Ogni donna ha il diritto di decidere come partorire, e per questo non va giudicata". E da questa riflessione partiamo per riportarvi le parole di una nota conduttrice e giornalista televisiva, Francesca Senette, che esprime il suo parere sul suo profilo Faceboook, dopo aver letto l'articolo pubblicato su Repubblica. La conduttrice ha avuto due bambini, Alice e Tommaso, tutti e due con cesareo. Non sono stati una scelta, ma questo elemento non deve contare, dice Francesca Senette.

Vorrei non contasse perché ritengo che, nel 2015, se anche una donna scegliesse senza alcun motivo "medico" "fisico" di non partorire "naturalmente" dovrebbe semplicemente essere libera di farlo. Libera e rispettata. Combattiamo tutti per i diritti sacrosanti di tutti ( e non dobbiamo certo smettere di farlo) eppure su alcune tematiche restiamo fermi alla preistoria, non ci evolviamo e non riusciamo proprio ad astenerci dal giudicare con ferocia idee e posizioni diverse dalla nostra.

Per quale motivo una donna dovrebbe "tornare protagonista del parto" solo dando alla luce suo figlio con dolore?  (...)  Io non giudico chi fa come si è sempre fatto, come la Natura ci ha insegnato (perché potrei anche eccepire il fatto che il mondo va avanti, che la scienza va avanti, che tantissime cose le facciamo in modo diverso da come le facevano le nostre ave)...io rispetto. Ti piace partorire con dolore? Ti piace essere aiutata con farmaci (poco naturali, direi) che allevino il dolore? Ti piace partorire con l'aiuto di farmaci ( sempre poco naturali) che velocizzino il tutto? Evviva Va benissimo, va tutto assolutamente benissimo. Ma va altrettanto bene che una donna scelga, decida, di essere operata, incisa, tagliata. E se invece non sceglie, ma deve essere operata per emergenza, vorrei fosse nelle condizioni "ambientali" di non vivere quell'intervento come una tragedia, come una disgrazia... Di non sentirsi "meno" mamma, meno brava... Perché non c'è nulla di male, perché l'essere madre non coincide con il dolore straziante del parto, perché le Mamme si giudicano dall'amore, dalla dedizione, dal tempo, dalla cura, dagli insegnamenti, non dalle ore di travaglio, dalla fatica immane, dalle urla, da quel passaggio che, se c'è e se è scelto, va benissimo. ma anche no. ‪#‎felice‬ dei miei cesarei. amen

Per approfondire:

gpt native-bottom-foglia-parto
gpt inread-parto-0
Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
gpt skin_mobile-parto-0