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Parto in casa, come avviene

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Le mura domestiche creano quell’intimità che manca in un ospedale. Ecco come avviene il parto in casa

Parto in casa

Partorire in casa è una scelta che fanno circa 1500 donne italiane. Nascere a casa può riservare intimità e relax sia alla mamma che al bambino. ma come e perchè si partorisce in casa e come bisogna organizzarsi?

Un numero sempre maggiore di donne sceglie di partorire tra le mura domestiche, nel tepore di una vasca piena d'acqua o comodamente sul proprio letto.

E uno studio recente pubblicato dai ricercatori Cochrane ha anche dimostrato che le donne che partoriscono a casa hanno meno probabilità di dover essere sottoposte ad interventi inutili durante il travaglio o il parto, nonchè un calo tra il 20 e il 60 percento del ricorso al taglio cesareo e all'epidurale e del 10-30 percento delle emorragie post parto e gravi lacerazioni perineali.

Partorire in casa è sicuramente un evento emozionante, forse il più emozionante per una famiglia. Le mura domestiche creano quell’intimità che manca in un ospedale dove vi è un andirivieni continuo e dove la mamma si trova in balia di numerose persone sconosciute.

La casa ha il vantaggio di rilassare maggiormente la partoriente che si sentirà protetta dai suoi familiari e dalle sue cose.

Prima di decidere il luogo del parto è bene parlare molto con il compagno; giustamente il partner deve avere la consapevolezza della scelta tanto quanto la donna e deve sapere che partorire in casa ha molti vantaggi ma anche alcuni svantaggi. La sicurezza di agire in caso di difficoltà nel parto è la prima necessità che una persona che si accinge a scegliere il luogo del parto chiede.

È stato comunque visto che seguendo delle regole base il parto in casa è sicuro; un tempo veniva affermato che partorire in ospedale aveva assai diminuito i tassi di mortalità ma questo è vero anche perché oggigiorno l’attenzione alla salute e i controlli in gravidanza scongiurano tutti i possibili rischi di mortalità.

Una donna che ama l’intimità preferirà partorire in un ambiente a lei familiare dove può sentirsi libera di assumere le posizioni che vuole, mangiare e bere a suo piacimento, ascoltare la sua musica preferita e urlare senza crearsi nessun problema.

Partorire in casa rischi

Perché un parto possa avvenire tra le mura domestiche è necessario che la gravidanza sia giunta a termine senza problemi, che il bambino sia cefalico, la pressione sanguigna nella norma e non ci sia anemia. Inoltre nei casi di pre-maturità, ovvero se l’inizio del parto avviene prima della 36° settimana, e di post-maturità, cioè oltre il termine di due settimane, si consiglia di partorire in ospedale.

E’ consigliato il parto ospedaliero anche se la placenta è bassa e se tipo di parto è gemellare. Infine è sconsigliato partorire in casa se la mamma ha sviluppato anticorpi contro il fattore Rh e se vi sono alterazioni cardiache, renali, circolatorie, epilessia o diabete. Molte ostetriche stabiliscono delle norme da seguire perché sono sottoposte ad una responsabilità molto grande, una tra queste è la vicinanza dall’ospedale che non deve distare più di mezz’ora da casa..

Perché partorire in casa

Un vantaggio di carattere psicologico è sicuramente il non verificarsi del distacco della donna dalla propria famiglia. L’ospedale viene vissuto come una separazione forzata per gli eventuali altri figli e il compagno. I figli più piccoli, se si rimane a casa, non subiscono nessun distacco inoltre, vedendo subito il fratellino, non lo considerano un intruso venuto da chissà dove. Anche il partner non subisce nessuna separazione con la neo-mamma e il bimbo in arrivo, sentendosi così utile e importante da subito

Parto non assistito

Partorire in casa costi

La reperibilità di un'ostetrica per settimane prima e dopo il parto e l'occorrente per il parto possono costare anche 3000 euro. Alcune regioni italiane offrono un rimborso spese per le donne che scelgono di partorire in casa.

Quando la decisione di partorire in casa è stata presa è necessario scegliere le ostetriche e incontrarsi con le stesse molto prima per chiarire tutti gli aspetti di questa situazione. L’assistenza medica è consigliata ma delle volte sono proprio le ostetriche a chiarire che se sussistono problemi è sempre meglio ricorrere alle cure ospedaliere. Il pediatra infine deve essere contattato per visitare il bambino entro le dodici ore dalla nascita.

Cosa serve per partorire in casa

  • Un telo di plastica
  • Una buona temperatura ambientale
  • Lenzuola
  • Asciugamani
  • Cuscini e poltrona comoda
  • Sgabello
  • Una spugna naturale
  • Camicia da notte
  • Assorbenti igienici post parto
  • Cibo e acqua
  • Telefono a portata di mano, e numeri importanti bene in vista
  • Musica rilassante
  • Uno specchio e una lampada
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Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
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