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Sala parto: cosa fa chi ti assiste

Ci sono uomini che non se la sentono di affrontare il momento del parto in modo attivo, magari perchè temono la vista del sangue o magari perchè hanno paura di non sopportare la visione della donna che amano in preda alla sofferenza

di Anna Capitanio

Per gli uomini il processo per diventare papà è un po' più lungo rispetto alla donna: la mamma vede trasformarsi il corpo, sente i movimente  del bambino e si sente mamma sin dall'inizio.

Per l'uomo il discorso è diverso, certo, arriverà il momento in cui poggiando una mano sulla pancia della compagna potrà sentire il bambino muoversi ma sarà solo quando vedrà il piccolo in carne ed ossa che si sentirà finalmente un papà.

La coppia durante la gravidanza

Ci sono uomini che non se la sentono di affrontare il momento del parto in modo attivo, magari perchè temono la vista del sangue o magari perchè hanno paura di non sopportare la visione della donna che amano in preda alla sofferenza.
Il primo consiglio è quello di non forzare il partner a condividere con voi questa esperienza, ne risulterebbe un accumolo di tensione inutile per entrambi oltre che il ricordo per lui della nascita del figlio come un momento imposto e quindi sgradevole.
In questo caso è molto meglio optare per la presenza di una persona più adatta (la mamma, la sorella o una cara amica ad esempio).


La cintura che trasmette i movimenti nel pancione al papà


Chiunque assista una donna durante il travaglio deve in primo luogo sapersi rilassare perchè la minima tensione può essere avvertita dalla partoriente.
Il futuro papà può essere di grande aiuto durante tutto il parto, in particolare dedicando la sua totale attenzione alla compagna e ai suoi bisogni senza lasciarsi distrarre da ciò che lo circonda, massaggiandola qualora lei lo desideri, incoraggiandola tra una contrazione e l'altra o guidandola nella respirazione.
Spesso è sufficiente lo sguardo per comunicare alla donna il proprio sostegno emotivo e fondamentale è ricordare che ogni frase o commento deve essere positivo.

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Può capitare che, travolta dal turbinio di emozioni, la futura mamma non riesca a rendersi conto della progressione del parto e questa sensazione di smarrimanto la ponga in una situazione di difficoltà nell'affrontare i momenti  successivi. Il papà a questo proposito potrà sottolineare i progressi fatti, ad esempio i cm di dilatazione o la posizione della testina e prospettare le fasi successive.
Molti uomini provano una sorta di difficoltà di fronte ad una sofferenza che non immaginavano. E' fondamentale evitare di minimizzare il dolore  ma allo stesso tempo è vietato anche spingere la donna nel tunnel dell'autocommiserazione ricorrendo a parole del tipo "Poverina!".

Nel momento della nascita vero e proprio il papà potrà provare l'ineguagliabile emozione di accogliere il proprio bambino, recidere il cordone ombelicale e fargli il primo bagnetto della sua vita dimenticando insieme alla mamma tutta la sofferenza e le  difficoltà provate grazie alla sensazione di estasi che regala la visione del proprio cucciolo.
Nell'ora successiva infine i neo genitori potranno crogiolarsi in una nuova e meravigliosa intimità familiare

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