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Parto: le fasi del travaglio

Come inizia il processo del travaglio che porterà al parto e alla nascita vera e propria. Eccolo fase per fase

LE FASI DEL TRAVAGLIO E DEL PARTO - Il travaglio ha inizio con la rottura delle acqua, la perdita del tappo mucoso e prosegue con contrazioni via via sempre più frequenti e intense che dilatano la cervice fino a portare alla fase espulsiva e al secondamento.
Ecco nel dettaglio quali sono le varie fasi del travaglio.

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Nelle ultime epoche della gravidanza la domanda che sempre più spesso la futura mamma si pone è "saprò riconoscere le contrazioni giuste?". Qualunque donna sia già passata da questa esperienza risponderà senza alcun dubbio "Si', quando arriva il momento, te ne accorgi eccome!". Più difficile è spiegare il tipo di dolore che si prova. Molte mamme lo raccontano come un dolore simile a quelli mestruali ma amplificato, altre lo descrivono servendosi della metafora "della cintura che stringe il basso ventre e i reni".

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FASE INIZIALE DEL TRAVAGLIO - E' il bambino che dà inizio al processo del travaglio inviando messaggi chimici alla placenta affinchè inizi a produrre gli enzimi che a loro volta stimolano la produzione degli estrogeni. Le prime avvisaglie sono prodotte da una fase latente detta anche "preparto" in cui sono presenti contrazioni irregolari (dette di Braxton Hicks) e la cervice inizia ad assottigliarsi. Tale fase può protrarsi per alcuni giorni o esaurirsi in poche ore.
In genere la donna viene invitata a vivere questa prima fase del travaglio, durnate la quale si perde in genere anche il tappo mucoso, a casa propria, magari facendo un bagno rilassante o un massaggio da parte del partner.
Una volta giunte a circa 4 cm di dilatazione si entra nel travaglio vero e proprio che si divide in tre fasi

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FASE ATTIVA DEL TRAVAGLIO - Nella prima fase il collo dell'utero si ritrae verso l'interno e si dilata, l'allungamento della cervice innesca la produzione di ossitocina nell'ipofisi e l'ossitocina a sua volta fa sì che le contrazioni divengano più vigorose, ravvicinate e regolari e quindi anche più efficaci alla nascita del bimbo. Il collo dell'utero si dilata di circa 1 centimetro ogni ora.

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FASE ESPULSIVA DEL TRAVAGLIO - Nella seconda fase il bambino viene spinto lungo l'egresso pelvico, la dilatazione è ormai intorno agli 8-10 cm e la nascita è imminente, uno dei segni più sicuri è la sensazione di dover svuotare l'intestino insieme ad un fortissimo impulso a spingere (come quando devi fare popò), ma non puoi assecondarlo subito, devi aspettare il via dell'ostetrica pena il rischio di lacerazioni al perineo.

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FASE CONCLUSIVA DEL TRAVAGLIO, IL SECONDAMENTO - Nella terza fase infine la placenta e le membrane vengono espulse. Ovviamente ogni donna avrà una percezione differente delle varie fasi del travaglio, nessuna starà a ragionare in termini di prima seconda e terza fase perchè ognuna di esse lascerà gradualmente il posto all'altra consentendo così alla futura mamma di vivere un'esperienza unica e totalizzante

di Anna Capitanio

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