La dieta per la mamma che allatta
Soprattutto nei primi tre mesi, è importante che la mamma che allatta al seno abbia cura di sè stessa e si alimenti con cibi genuini
Soprattutto nei primi tre mesi, è importante che la mamma che allatta al seno abbia cura di sè stessa e si alimenti con cibi genuini. Questo non significa rinunce e sacrifici, ma una semplice e maggiore attenzione alla qualità dei cibi.
Il concetto base è quello di cercare di nutrirsi con alimenti facilmente digeribili, di alto valore nutritivo, e che non lascino passare nel latte sapori sgradevoli o sostanze dannose. Gli alimenti consigliati sono: i cereali (pasta, riso, orzo, mais, pane...), verdure fresche cotte o crude, frutta fresca, carni (prevalentemente bianche), pesce, uova e latticini.
I cibi da evitare non sono molti: la cioccolata, gli insaccati, la cacciagione, i crostacei, i peperoni, i vegetali della famiglia delle brassicacee (cavoli, broccoli ecc.), gli asparagi, i carciofi, l'aglio e la cipolla crudi e, in generale, tutte le verdure e le spezie dal sapore amaro e molto intenso.
Da consumare con moderazione sono i legumi, soprattutto se il bambino soffre di coliche gassose. E' bene che la cottura sia poco elaborata, vanno evitati fritti e soffritti.
Le madri che allattano sentono il bisogno di reintegrare le perdite di liquidi: è importante quindi bere a sufficienza (acqua, succhi di frutta e di verdura, brodi, tisane e latte). Prendere l'abitudine di bere ogni volta che vi sedete per allattare; se la vostra urina è abbondante e di colore giallo pallido, significa che state bevendo abbastanza. Un segno di carenza di liquidi può essere la stitichezza: la cosa migliore è prevenirla, consumando cibi ricchi di fibre.
Non è vero che bere molto latte serve a produrne di più: l'allergia familiare è anzi una controindicazione (se siete allergiche è meglio non berne affatto).
Il latte potrebbe anche non piacere. Quali sono allora gli alimenti che possono fornire il calcio necessario? Yogurt, ricotta o formaggi, come il parmigiano, vengono generalmente tollerati anche dai soggetti allergici. La melassa grezza e il tofu, un derivato della soia, sono anch'essi ricchi di calcio come lo sono le mandorle e i semi di sesamo.
VITAMINE: aggiungere vitamine all'alimentazione può essere utile: ad esempio il lievito di birra contiene vitamine del complesso B
CAFFE': se si ha l'abitudine di berne più di due, tre al giorno, o di bere bibite come la coca-cola o mangiare cioccolato, si sta certamente assumendo troppa caffeina. Il bambino è agitato e nel tempo cresce meno: in questo caso limitare o meglio abolire il consumo di questi alimenti
ALCOOL: il classico bicchiere di vino o di birra durante il pasto (dunque non più di uno-due bicchieri al giorno) non ha alcun effetto negativo sul bambino. Al contrario di quanto comunemente si dice, non è vero che la birra la produzione di latte: infatti anche se l'alcool favorisce il riflesso di emissione del latte, ha effetti non controllabili sul sistema nervoso, ed inoltre in quantità eccessive ne inibisce il flusso
FUMO: meno si fuma, meglio è! La nicotina, passando direttamente nel latte, oltre a ridurne la produzione, in alcuni casi provoca nel neonato disturbi quali nausea, vomito, dolori addominali e diarrea; se si è dunque "forti fumatrici" ridurre il numero delle sigarette giornaliere, cercare di fumare subito dopo aver allattato e NON PRIMA, e introdurre nell'alimentazione agrumi e semi di zucca (i bruscolini) che hanno la funziona di ridurre, anche se di poco, gli effetti della nicotina
QUALCHE RIMEDIO NATURALE
Oltre al riposo e ad un'alimentazione equilibrata, l'assunzione regolare di tisane, infusi e decotti di alcune piante favorisce la portata lattea. Eccone alcune per aumentare e tenere la lattazione:
Semi di finocchio: due cucchiai in 150 gr. di acqua bollente, lasciare in infusione 5 minuti e filtrare. Ripetere 3 volte al giorno
Semi di anice e finocchio: due cucchiai in un litro di acqua, far riposare 15 minuti, filtrare e berne quattro tazze al giorno
Galega pianta (foglie): una manciata in un litro di acqua bollente, da due a cinque tazze al giorno
Un cucchiaio di semi di avena, due di semi di finocchio e uno di semi di anice in mezzo litro di latte, far bollire per 5 minuti, filtrare e bere metà al mattino e metà alla sera
Tratto dall'opuscolo dell'Asl Roma B Ospedale Sandro Pertini U.o. Ostetricia e Ginecologia




