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Il parto cesareo

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Come funziona il parto cesareo e cosa dobbiamo aspettarci. Tutto quel che c'è da sapere

Parto cesareo

Il termine parto cesareo cesareo deriva dal verbo latino “caedere” (ossia “tagliare”) ed identifica una modalità di parto che prevede l’estrazione del feto direttamente dall’addome della mamma, attraverso un’incisione delle pareti addominale ed uterina.

A differenza del parto fisiologico, il parto con cesareo viene generalmente programmato (nel caso, ad esempio, di gravidanze gemellari o in caso di complicanze durante la gravidanza), ma può anche inaspettatamente seguire un’induzione oppure essere effettuato d’urgenza, qualora insorgano complicazioni per la vita della mamma o del nascituro.

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Come si esegue il parto cesareo

Tecnicamente l’operazione prevede la somministrazione di un anestetico locale, la cosiddetta anestesia peridurale (o epidurale) che addormenta la donna dalla vita in giù. In alcuni casi l’anestesia può anche essere generale. Il ginecologo o chirurgo si preoccupa quindi di effettuare un’incisione orizzontale qualche centimetro sopra il pube, proseguendo il suo “viaggio” attraverso i vari strati cutanei fino a raggiungere la breccia uterina ed estrarre il feto. Per far ciò esistono due tecniche: la Tradizionale e quella di Stark. Quest’ultima, relativamente nuova, prevede un approccio meno invasivo, una minor perdita di sangue ed un decorso post operatorio più rapido in quanto chi opera pratica due sole incisioni: una sulla cute e una sull’utero; i piani anatomici successivi vengono separati con il solo uso delle dita.

Cosa accade dopo il parto cesareo

Se la mamma è vigile, il bambino le viene mostrato a distanza per qualche istante, prima di essere accolto dall’ostetrica che lo ripulirà ed effettuerà i vari controlli. L’operazione in sé dura circa un’ora tra preparazione, incisione, estrazione e sutura.

Quest’ultima viene effettuata ricucendo la cute con dei punti interni auto-assorbibili e con delle graffette metalliche esterne, che generalmente vengono rimosse quattro giorni dopo, qualche ora prima delle dimissioni. La ferita andrà poi pulita e medicata seguendo le indicazioni fornite dal personale medico. Il decorso post-operatorio da parto cesareo potrebbe causare qualche impedimento per le manovre di attaccamento al seno, specialmente nelle strutture ospedaliere che effettuano il “rooming-in”.

Perchè in Italia si partorisce con i cesarei?

Flebo e catetere, salvo complicazioni, vengono generalmente rimossi a distanza di 24-48 ore dall’intervento, consentendo alla neo mamma di muovere i primi passi, favorendo quindi la circolazione e la normale ripresa delle funzioni intestinali, nonché di allattare al seno in tutta tranquillità.

Post parto cesareo

E’ consigliabile comunque mettere per qualche giorno una fascia a strappo e/o una guaina elastica addominale contenitiva, per favorire una ripresa dell’attività di deambulazione, che nei primi giorni può rivelarsi dolorosa, specialmente nell’alzarsi e nel sedersi.

E’ importante sottolineare che alle donne sottoposte a parto cesareo non viene preclusa né la possibilità di un successivo parto naturale né di un allattamento al seno regolare.

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