Daniel… il mercoledì avevo il monitoraggio settimanale…tutto perfetto… il piccolo daniel si muoveva allegramente ed io mi sono goduta i suoni della sua vita uterina in compagnia di mia sorellina… Il giorno dopo la sveglia all’alba per il prelievo di sangue…ho dormito pochissimo ma ormai mi stavo abituando…le occhiaia, le rughe accentuate ed incredibile stanchezza facevano la parte della mia vita appena entrata nella trentesima settimana…allora ero incinta da 35 settimane. Dopo lo sgradevole incontro con l’ago mi sono precipitata dal parrucchiere, per fortuna senza arrivare troppo in ritardo…mi siedo davanti allo specchio e poche minuti dopo comincio a dondolarmi per via dei complimenti da tutte le parti…come sei bella, dovresti fare i figli sempre, ti dona proprio…
Era vero…ero bellissima…il mio viso era teso e roseo…nessun segno di stanchezza, le occhiaie sparite…quando si dice che prima del parto la donna cambia la faccia…
Questa mosca non se ne era più andata continuava a volarmi intorno e girava e girava…verso l’ora del pranzo ho trovato la piccola macchia sulla mutandina, ma avendo fatto il giorno prima il tampone vaginale non ne ero molto preoccupata…ma non stavo neanche tranquilla…alla fine ho preso il telefono e ho chiamato la mia dottoressa…”Signora non deve preoccuparsi, un po’ di sangue dopo il tampone è più che normale ma se vuole, oggi sono di turno all’ospedale passi pure”. 30 minuti dopo avermi fatto la lavata di testa da sola sul non farsi i troppi problemi e farsi vedere, sono arrivata al pronto soccorso…”non credo di avere qualcosa di serio, ma per sicurezza sono venuta”.
Dopo un’attesa di circa trenta minuti mi ha risalutato il cinturone del monitor, mi sono seduta comodamente ma un po’ arrabbiata che il mio accompagnatore – il suocero migliore del mondo, non ha potuto farmi la compagnia visto che c’ero solo io…
Comincia una passerella silenziosa….passa il primo medico guarda il monitor e…non dice nulla…passa la dottoressa fissa il grafico e non mi degna neanche di uno sguardo…passa l’infermiera e quella mi degna di uno sguardo …però non mi piaciono quegli occhi…non mi piaciono quello che cercano di dirmi…provo a corromperla…”mi dice cosa succede, sto per colassare”…ma niente…devo aspettare il medico…
Mi rifanno la ecografia…che è molto diversa da quella fatta ormai più di un’ora fa…non sanno dirmi con la certezza niente finchè non viene la capa…
Mi rimettono il monitoraggio…guardo l’infermiera con lo sguardo di supplica e dico: “mi passerebbe l’acqua, sto morendo di sete”
“non credo che Lei possa bere”.
Gli incubi di una futura madre cominciano a prendere la forma troppo realistica…terrore del cesareo mi causa un tremore sul tutto il corpo…fino ad oggi non capisco come ho fatto prendere il telefono cellulare, fare il numero di mio marito e dirgli: “amore corri…credo che il piccolo nascerà presto”…un silenzio freddo dall’altra parte…
L’hanno subito portato via da me, dopo ho scoperto che ha avuto una trasfusione di sangue immediata…ed io ero lì…senza potermi ancora muovere…
Sono stata messa nel postoperatorio…ero da sola…ed una decina di persone era sopra il corpicino minuscolo di mio bambino…volevo vederlo, toccarlo…non era un desiderio era una necessità…dovevo vederlo….dovevo conoscerlo, l’ho sognato così tanto…ho provato alzarmi ma era impossibile…il dolore lacerante mi ha imprigionato nel letto ed io con una voce debole ma tirata fuori con la forza di tutta me stessa ho supplicato…”voglio vederlo”….
Pochi minuti dopo il piccolo Daniel stava per essere portato in un altro ospedale più attrezzato ed io ho avuto il privilegio di pochi secondi di intravederlo…ci separava il vetro dell’incubatrice e la distanza di un letto ma l’ho visto ed era bellissimo…non c’erano i tubicini di tutte le taglie…non c’era il colore blu della sua pelle…non c’erano i pugnetti stretti fino a diventare bianchi…c’era Daniel…mio figlio bellissimo…
I giorni successivi ho saputo che la trasfusione feto-materna è una patologia che può capitare con una probabilità 1:30 000…non si capisce perché ad un certo punto la placenta si lacera e il bambino comincia a disanguare…ma si sa che in 90% casi circa le mamme se ne accorgono solo quando non c’è più movimento del feto…e quando la vita si spegne il corpo entra in travaglio…
Oggi sono spuntati terzo ed il quarto dente di Daniel…sta crescendo a vista d’occhio…ha raggiunto i suoi coetanei e ha energia da vendere…e quando urla…si salvi chi può!…si muove, ride, dorme, mangia…era questo il bambino che avevo visto quel 10.2.2011…e ho visto benissimo….






.Mamme e bimbi di marzo 2011 e dintorni dice:
29 ott 2011 alle 07:47[...] che lo scrivevo…sarà vero che scrivere è terapeutico…chi ha voglia di vederlo lo trova a: Parto cesareo d'urgenza | Racconti parto un bacione a tutte Rispondi quotando condividi con facebook [...]
sylvie dice:
29 ott 2011 alle 12:42è bello leggere in queste situazioni un lieto fine!!!!!!!!!!!!!1congratulazioni!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Luana dice:
29 ott 2011 alle 14:16ho le lacrime agli occhi…un bacino a Daniel
Carlotta dice:
15 dic 2011 alle 20:21mi hai commosso con la tua storia, mi è sembrato di rivivere il primo incontro con mio figlio, lui minuscolo dentro un incubatrice e io collassata su un letto!!!!! Ci sono esperienze che nn dimenticheremo mai , che ci hanno strappato il cuore ma l importante è che i ns piccoli stanno bene, una nascita difficile è solo un piccolo passo, il resto è la vita!!!!!
stella80gim dice:
20 gen 2012 alle 14:52Sei stata fortissima.. tanti auguri baci