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PrestO e Libretto Famiglia: ecco i nuovi voucher

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PrestO e Libretto Famiglia sono i nuovi voucher che famiglie e imprese possono utilizzare per pagare piccoli lavoretti saltuari. L'avvocato ci spiega come funzionano, come attivarli e i divieti di impiego con relative sanzioni

PrestO e Libretto Famiglia

Da lunedì 10 luglio 2017 famiglie e imprese possono utilizzare i “nuovi voucher” per pagare piccoli lavoretti saltuari: gli strumenti che sono stati introdotti al posto dei “vecchi voucher” (aboliti dal governo Gentiloni dal 17 marzo 2017) sono: Libretti Famiglia e PrestO

Libretti famiglia

Il libretto famiglia è una delle due diverse modalità di utilizzo delle prestazioni di lavoro occasionale. Detto anche L.f., può essere utilizzato dai datori di lavoro che non sono imprese o professionisti. PRESTO PrestO è l'acronimo di prestazione occasionale e costituisce un vero e proprio contratto di lavoro per le imprese che potranno ricorrere a prestatori entro un tetto di 5mila euro annui.

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Lavori da retribuire

I L.f. possono servire per retribuire:

  • lavori domestici, inclusi i lavori di giardinaggio, di pulizia o di manutenzione;
  • assistenza domiciliare ai bambini e alle persone anziane, ammalate o con disabilità;
  • insegnamento privato supplementare.

PrestO, invece, potrà essere utilizzato da micro imprese fino a 5 dipendenti, escluse quelle del settore agricolo. Escluse anche le imprese edilizie e quelle coinvolte nell’esecuzione di appalti di opere o servizi.

Valore dei buoni

Il libretto famiglia è composto da titoli di pagamento, il cui valore nominale è fissato in 10 euro, utilizzabili per compensare prestazioni di durata non superiore ad un’ora. Il valore nominale di 10 euro è così suddiviso:

  • 8 euro per il compenso a favore del prestatore;
  • 1,65 euro per i contributi previdenziali alla Gestione separata Inps;
  • 0,25 per il premio assicurativo (infortuni e malattie professionali) Inail;
  • 0,10 euro per il finanziamento degli oneri di gestione della prestazione di lavoro occasionale e dell’erogazione del compenso al prestatore.

Per prestO, ogni ora di lavoro deve essere retribuita con un importo minimo di 9 euro, cui si aggiunge la contribuzione alla gestione separata INPS e il premio dell'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.

Limiti economici e divieti di impiego

La nuova disciplina del lavoro occasionale prevede, per il datore di lavoro, un limite massimo di retribuzione pari a 5.000 euro per ciascun anno civile e per la totalità dei prestatori (2.500 euro con riferimento alle prestazioni complessivamente rese dal singolo lavoratore in favore del singolo datore di lavoro). Per il lavoratore, i compensi ricevuti non possono superare i 5.000 euro per ciascun anno civile (2.500 dal singolo committente).

E’ assolutamente vietato il ricorso al contratto di prestazione occasionale:

  • con soggetti che abbiano cessato da meno di sei mesi un rapporto di lavoro subordinato con lo stesso datore;
  • alle aziende che impiegano più di cinque lavoratori subordinati a tempo indeterminato;
  • alle imprese del settore agricolo, edile e nei settori affini o per appalti di opere o servizi.

Piattaforma telematica INPS

È presente un’apposita piattaforma telematica predisposta dall’Inps, raggiungibile attraverso la sezione del sito Inps “Prestazioni Occasionali”. Gli adempimenti telematici relativi alle prestazioni occasionali possono essere effettuati:

  • direttamente dall’utilizzatore o dal lavoratore, attraverso l’accesso alla piattaforma telematica con l’utilizzo delle proprie credenziali personali (pin Inps, credenziali spid, carta nazionale dei servizi);
  • avvalendosi dei servizi di contact center Inps;

Le operazioni di registrazione e di svolgimento degli adempimenti informativi possono essere anche svolte:

  • dagli intermediari professionisti (consulenti del lavoro, commercialisti, avvocati…);
  • dagli enti di patronato (per quanto riguarda la registrazione e l’utilizzo del libretto famiglia).

Attivazione dei nuovi voucher

  • Per attivare il libretto famiglia e prestO, i lavoratori e utilizzatori devono, utilizzando l’apposita piattaforma telematica Inps, registrarsi preventivamente al servizio.
  • I lavoratori devono, inoltre, indicare l’Iban del conto corrente bancario/postale, libretto postale o della carta di credito, sul quale l’Inps, entro il giorno 15 del mese successivo a quello di svolgimento della prestazione, eroga il compenso pattuito.

L’utilizzatore tramite la piattaforma telematica Inps o avvalendosi dei servizi di contact center deve comunicare:

  •  i dati identificativi del prestatore;
  • il luogo di svolgimento della prestazione;
  • il numero di titoli utilizzati per il pagamento della prestazione;
  • la durata della prestazione;
  • l’ambito di svolgimento della prestazione;
  • altre informazioni per la gestione del rapporto.

L’utilizzatore, per poter ricorrere alle prestazioni di lavoro occasionale, deve aver preventivamente alimentato il proprio portafoglio telematico, versando la provvista necessaria a coprire compenso e oneri contributivi, assicurativi e di gestione.

Pagamento INPS

L’erogazione del compenso al lavoratore avviene a cura dell’Inps, entro il giorno 15 del mese successivo a quello di svolgimento della prestazione. In particolare, l’istituto provvede a conteggiare tutti i compensi relativi a prestazioni di lavoro (presto o libretto famiglia) rese nel mese e ad erogarli, nel loro importo totale, accreditando le somme sul conto corrente bancario fornito dal lavoratore o attraverso bonifico bancario domiciliato alle poste. Attraverso la piattaforma informatica, il lavoratore può acquisire il prospetto paga mensile.

Sanzioni

  • Restano valide le disposizioni normative già attive con i voucher per lavoro accessorio che prevedono che, nel caso in cui vengano superati i limiti complessivi di 5000,00 euro annui o 2.500,00 per prestazioni rese da un singolo prestatore per singolo utilizzatore – o, comunque, il limite di durata della prestazione pari a 280 ore nell’arco dello stesso anno civile, il relativo rapporto di lavoro si trasforma in un rapporto di lavoro subordinato a tempo pieno e indeterminato.
  • In caso, invece, di violazione dell'obbligo di comunicazione preventiva all’Inps delle prestazioni, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da € 500,00 a € 2.500,00 per ogni prestazione lavorativa giornaliera per cui risulta accertata la violazione.
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Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
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