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Vivere con i suoceri: regole per sopravvivere

Per necessità o desiderio personale, ecco come cercare di andare d’accordo con i genitori del nostro partner

Quando si costituisce una nuova famiglia può capitare che si debba scegliere di andare ad abitare con i genitori di lei o di lui, magari solo per un breve periodo in attesa che la nuova casa sia pronta, in attesa che la banca conceda un muto o che la situazione economica migliori. Cosa fare per sopravvivere?

L’andare a vivere con i suoceri è sicuramente una decisione che va presa di comune accordo, entrambi i partner devono essere consapevoli di ciò a cui andranno incontro. Avere un nonno vicino può tornare utile: potrebbe accudire i nipotini mentre mamma e papà stanno al lavoro, darebbe una mano in casa sollevando la donna da parecchie faccende domestiche, si risparmierebbe sull’affitto o sul mutuo condividendo la casa.

Ma ne vale davvero la pena? Questa è la domanda che prima di ogni altra dovrete porvi. Molti genitori invitano i figli a casa loro credendo di fare del bene “Venite qui, la casa è grande, ci stiamo tutti”, ogni tanto qualche coppia cade nella trappola della convivenza semi-pacifica e allora iniziano i guai. Il problema principale che quasi sempre si viene a creare è la mancanza di privacy, i nostri genitori appartengono ad un’altra generazione, dove la famiglia era molto ampia: tanti figli, zii, nipoti, nonni, perciò per loro è normale trovarsi a mangiare tutti insieme, è normale dire ciò che si pensa, dare consigli, dopotutto se “sei di famiglia” perché dovrebbe darti fastidio?

Eppure la sensazione fastidiosa arriva, come una puntura di zanzara, è lì e non passa, così inizi a diventare insofferente, a sbuffare quando qualcuno ti si avvicina, iniziano i mal di testa, la gastrite, tutte somatizzazioni che fanno capire quanto poco si tollera quella convivenza.

Se siete davvero costretti a vivere con i suoceri ricordatevi alcune piccole ma efficaci regole:

-    Mantenete la vostra privacy: quindi nessuno ha il diritto di entrare in camera vostra mentre voi e vostro marito siete via, nessuno deve frugare nei cassetti, negli armadi, anche se lo fa per riporre la biancheria, potrete benissimo pensarci voi quando rincaserete. Se uscite, se incontrate amici, non è necessario che lo diciate ai vostri suoceri, non dovranno necessariamente sapere quello che fate fuori di casa, cosa comprate, dove andate in ferie, perché ormai siete adulti e non avete più bisogno del permesso di nessuno.

-    Coltivate la vostra coppia o la vostra famiglia: cercate di rimanere uniti come coppia, se voi coniugi sapete cosa volete allora sarete in grado di farvi rispettare e sarete saldi anche nelle avversità. La coppia è la base della famiglia, se uno dei due partner non ama l’idea di vivere con i suoceri allora sarebbe meglio lasciar perdere fin da subito. organizzate delle uscite a due, delle piccole cene, un cinema, qualcosa per voi soli che vi permetta di riscoprirvi senza occhi indiscreti che vi controllano. Se avete dei figli cercate di uscire ogni tanto solo con loro, lasciando i nonni a casa, per riscoprire cosa vuol dire essere un piccolo nucleo famigliare, voi e loro, nessun altro.

-    Mettete dei paletti: se anche abitate con i suoceri non significa che loro possano comandarvi a bacchetta, voi avete le vostre abitudini, il vostro stile di vita e nessuno può dirvi cosa dovete fare. I suoceri potranno magari dare dei consigli, dei suggerimenti, ma se notate in loro una vena polemica non esitate a far valere il vostro pensiero. Soprattutto nei confronti della nuora, di solito i suoceri cercano di “plasmarla” affinché si integri al meglio con il loro gruppo di appartenenza, ma se i vostri ideali politici, stile di vita, desideri religiosi ecc... si discostano da quelli dei suoceri dovete comunque esigere un certo rispetto.

-    Voi siete i genitori, non loro: una situazione che capita di frequente, i nonni vogliono, più o meno inconsapevolmente, sostituirsi ad i genitori. Il neonato torna dall’ospedale? Eccoli pronti con 1000 suggerimenti non richiesti, suocere che rispolverano il corredino dei figli vecchio di 40 anni, nonni che pretendono di fare assaggiare il salame ad un bimbo di 3 mesi, parenti in visita ad ogni ora del giorno. Certo, far loro capire che i metodi che tanto decantano sono superati non è certo facile, ma dovete farlo, perché a voi genitori, ribadisco, solo a voi, spetta di dover decidere come i vostri figli vanno cresciuti. Se poi vostra suocera vi dirà che la nipotina del panettiere gattona a 4 mesi, beve mezzo bicchiere di vino ad un anno e tira di scherma a due anni, insomma, buon per lei, i vostri figli hanno il diritto di crescere sani, sotto le direttive di un pediatra e di una puericultrice, che sicuramente sapranno consigliarvi adeguatamente in ogni circostanza.

Se i rapporti dovessero inclinarsi a causa della convivenza, se la vostra coppia dovesse risentirne, allora meglio cambiare casa, meglio un bilocale da soli, che una reggia in compagnia di qualcuno che poco sopportiamo.

Chiara Zambelli
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