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Paura di lasciare il bambino ai nonni?

Avere i nonni vicini e in salute si rivela un grande vantaggio nel momento in cui siamo rimaste incinte. Eppure, ora ci ritroviamo piene di paure

di Laura Losito

Abbiamo i genitori e/o i suoceri vicini e in salute, e questo ci è sembrato un grande vantaggio nel momento in cui siamo rimaste incinte. I futuri nonni si sarebbero rivelati baby-sitter insostituibili, gratuiti, sempre pronti ad intervenire anche se avvisati all'ultimo minuto, utili ogni volta avremo voglia di ritagliarci un po' di tempo per noi o magari ogni giorno, quando riprenderemo il lavoro (LEGGI). Eppure, ora che è arrivato "il momento" ci ritroviamo piene di paure. Paranoie da neo-mamma o dubbi fondati?


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La sicurezza
Va detto che non tutti i nonni sono preparatissimi circa le più moderne norme di sicurezza per i bambini, a partire dai giocattoli al modo di trasportarli in macchina. Se non siamo tranquille è bene istruirli in tal senso con educazione ma fermezza: è vero che ci stanno facendo un gran favore, ma è altrettanto veritiero che le regole di sicurezza sono imprescindibili e se verranno da loro liquidate come "fissazioni", perché ai loro tempi non le hanno adottate e non ci sono state conseguenze, è meglio rivolgerci a qualcun altro. Possiamo a nostra volta dare ascolto alle loro preoccupazioni: ad esempio, se il nonno non si sente di portare in macchina il bambino neonato, non possiamo imporglielo.

La fiducia
Chiarite le fondamentali norme di sicurezza fisica, facciamo un bel respiro e organizziamo una prova. Se andrà tutto bene, la cosa si trasformerà in un grande vantaggio per tutti (LEGGI): noi avremo del tempo per riposarci, vedere le amiche o magari ritagliarci una cenetta da soli con il nostro partner, mentre i nonni potranno godersi il nipotino trascorrendo regolarmente del tempo in esclusiva con lui.


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La comunicazione
Se siamo comunque nervose, è utile capire da dove venga questo stato d'animo; forse ci sentiamo semplicemente in colpa perché… ad esempio desideriamo ardentemente di passare un'ora nella vasca da bagno! Questo non vuol dire che non amiamo nostro figlio, ma solo che amiamo anche (un po') noi stesse! O forse ci angoscia la paura di perdere il controllo, o che possa succedere chissà che cosa. Per rassicurarci potrebbe essere utile chiedere ai nonni di tenere il bambino a casa nostra, oppure condividere con loro una lista di caratteristiche che deve avere un ambiente a prova di bambino e adattare in tal senso anche la loro casa. Fare questo lavoro tutti insieme sarà estremamente rassicurante.
Dobbiamo certo chiarire cosa è importante per noi, ma ascoltiamo anche le loro priorità e non umiliamoli. Ad esempio, spieghiamo loro perché certi cibi non vanno dati prima di una certa età, ma non arrabbiamoci con loro se non ne erano a conoscenza.



Le attività
Può essere utile alla nostra tranquillità e anche a quella dei nonni stabilire in anticipo le attività da svolgere. Cose semplici, come un gioco, un disegno, un puzzle. Portiamo con noi l'occorrente e proponiamo questa o quell'altra attività, che dovranno essere per il bambino passatempi divertenti e familiari.

La disponibilità
Almeno le prime volte, teniamo il cellulare acceso e raccomandiamo caldamente ai nonni (LEGGI) di telefonarci al minimo dubbio o difficoltà. Se ci chiamano ogni mezz'ora, non irritiamoci ma mostriamoci invece disponibili e anche contente che non prendano, almeno per il momento, iniziative personali. Hanno cresciuto figli, certo, ma quantomeno saranno un po' arrugginiti!

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