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Nonni-sitter per aiutare le mamme imprenditrici

Ad aiutare le mamme imprenditrici arrivano "i nonni sitter": quelli che lavorano e che per il bene della figlia si mettono in aspettativa per seguire i nipoti

Ancora discussioni e proposte per i congedi maternità (LEGGI). Questa volta l'attenzione è rivolta alle mamme imprenditrici, quelle che rischiano di più ad assentarsi ulteriormente dal lavoro, una volta terminato il congedo di maternità. Ad aiutarle arrivano "i nonni sitter": non i soliti nonni in pensione che si prendono cura dei nostri piccoli, ma quelli che lavorano, che per il bene della figlia si mettono in aspettativa dal lavoro per aiutarla con i bambini.



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Infatti se la lavoratrice dipendente può usufruire di assenze dal lavoro senza perdere posto e ruolo, per la lavoratrice, che ha una propria azienda da gestire, la situazione è più difficile da gestire. Ecco quindi la proposta di legge per aiutare la neo mamma che ha un'attività autonoma che potrà usufruire «di un’indennità per un periodo di sei mesi entro i primi tre anni di vita del bambino» se affida il piccolo alle cure di un coniuge o di un parente (LEGGI) entro il terzo grado (o di un affine entro il secondo grado) per un periodo non inferiore a sei ore giornaliere. Valgono gli stessi parametri per un bambino adottato o in affido, nel qual caso i tre anni inizieranno dall’entrata del minore in famiglia.



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L’indennità mensile che la neo mamma percepirà sarà pari a un dodicesimo dell’80 per cento del minimale di reddito annuo purché dimostri di avere veramente affidato il neonato al parente stabilito. C'è da aspettarsi che i nonni saranno sicuramente, le persone della famiglia sulle quali ricadrà più spesso la scelta della mamma, visto che hanno più tempo libero rispetto agli zii (LEGGI), cugini etc. Ma se il parente è un lavoratore? Qui entrano in ballo i nonni sitter che - dice il testo della legge - qualora siano lavoratori dipendenti o autonomi avranno diritto alla copertura figurativa dei periodi di contribuzione in cui hanno svolto le cure parentali. L’indennità continuerà ad andare alla mamma, che vedrà cosa farne, se ripagare o no il parente. Ma c'è da ipotizzare che i nonni-sitter "lavoreranno" spesso gratis.



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Si tratta ancora di una proposta di legge, ma se passerà risulterà un passo avanti e un aiuto considerevole per le mamme imprenditrici
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