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Figli naturali e legittimi: chi sono i loro parenti secondo la legge?

A norma di legge un bimbo nato fuori dal matrimonio che rapporti ha con i parenti del genitore che lo riconosce?

La maternità negli anni ha variamente cambiato il suo volto, si è adattata ai diversi costumi sociali ed ai progressi della emancipazione femminile.
In un recente passato la mamma era la donna sposata e dedita quasi esclusivamente alle cure della casa. Diversamente, le mamme di oggi sono innanzitutto donne libere che associano, sempre più spesso, il ruolo di madre all'affermazione personale. E per circostanze di vita o per costume sociale non sono necessariamente sposate; a volte sono single.


Cosa accade veramente in una famiglia numerosa?


In altre parole, la maternità è uscita dagli steriotipi della coppia coniugata. Di conseguenza dallo steriotipo della famiglia classica sono usciti i rapporti di coppia e quelli di filiazione.
Ad oggi, molti sono i bambini che nascono fuori da un rapporto matrimoniale, essi, una volta riconosciuti, assumono per la legge lo status di figli naturali. Diversamente dai bambini generati o nati in costanza di matrimonio che acquisiscono lo status di figli legittimi.

Negli anni le differenze tra i figli naturali e quelli legittimi si sono assottigliate.
Fino a quando recentemente la legge  ha equiparato i figli naturali (avuti fuori dal matrimonio) a quelli legittimi (nati all'interno del matrimonio).


Quanti nomi si possono dare al bambino?



Cosa cambia?
Moltissimo. Prima diversamente dal bambino nato o concepito in costanza di matrimonio, il figlio naturale legalmente non istituiva rapporti parentali con i parenti del genitore che lo ha riconosciuto. Il che equivale a dire, con un più preciso linguaggio giuridico, che la legge escludeva la parentela naturale.

Oggi invece la legge dice chiaramente:
"La parentela è il vincolo tra le persone che discendono da uno stesso stipite, sia nel caso in cui la filiazione sia all'interno del matrimonio, sia nel caso in cui è avvenuta al di fuori di esso, sia nel caso in cui il figlio è adottivo. Il figlio nato fuori del matrimonio può essere riconosciuto dalla madre e dal padre anche se già uniti in matrimonio con altra persona all'epoca del concepimento e il riconoscimento può avvenire tanto congiuntamente quanto separatamente".



Con la legge viene riconosciuto inoltre ai figli naturali un vincolo di parentela con tutti i parenti e non solo con i genitori. Attualmente infatti, in caso di morte dei genitori, i figli naturali venivano affidati ai servizi sociali per essere dati in adozione e non potevano essere affidati ai nonni, perché la legge non riconosceva il vincolo di parentela. Ora questo non accadrà più.