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Rapporti che cambiano: mamma e nonna

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Come cambia il legame che ci unisce alle nostre madri quando abbiamo dei bambini? E come creare dei buoni rapporti con la nonna materna

Rapporti con la nonna materna

La nonna materna rivestirebbe, per i nipoti, un'importanza maggiore rispetto a quella materna. A dirlo è una ricerca condotta dalla rivista di psiconanalisi neofreudiana Ifefromm che ha riesaminato un ventaglio di analisi condotte negli anni e ha concluso che per i bambini la figura della nonna materna sarebbe preferita rispetto a quella paterna.

Proviamo a capire perché?

Le ricerche analizzate sono giunte a queste conclusioni:

  • la nonna materna in genere ha tra 60 e 70 anni,
  • vive nella stessa città dei nipoti,
  • li vede più volte alla settimana
  • è pensionata o casalinga.

Nella maggior parte dei casi ha instaurato con i nipotini un rapporto molto stretto sin dal primo anno di vita e molti di questi bambini sono stati affidati proprio alla nonna materna quando la mamma è tornata a lavoro dopo il congedo di maternità.

Alla luce di questi elementi è chiaro ed evidente il motivo per cui i bambini sembrano preferire la figura della nonna materna: è quella sempre presente, quella della quale la mamma sembra fidarsi di più in assoluto, è disponibile a prendersi cura di loro in molte occasioni.

In effetti basta riflettere sulla nostra esperienza di mamme per capire che questa ricerca dice il vero: molte di noi hanno deciso di affidare i propri bambini alla mamma quando siamo tornate a lavoro, ci fidiamo di lei come di nessun'altra persona al mondo, solo quando diventiamo mamme ci rendiamo conto del grande impegno e lavoro che le nostre madri hanno investito per noi.

Insomma la maternità spesso ha un effetto positivo sui rapporti tra madre e figlia: ci si sente più legate, ci si affida alla propria mamma e si accetta il suo aiuto (che magari per anni è stato rifiutato nel percorso di crescita ed indipendenza da ragazze a donne realizzate), si sente la sua mancanza se vive in un'altra città, in qualche caso addirittura l'arrivo di un nipotino serve a rinsaldare e ricucire rapporti tesi e distaccati.

Forse non sbaglia chi, come me, crede che le nonne siano più inclini ad occuparsi dei bambini delle figlie femmine che di quelle dei maschi: questo perché con le figlie femmine il legame non si è mai spezzato. Anzi, l'arrivo di un bambino serve a ristabilire quel filo emozionale e personale tipico del legame donna-donna, mentre il figlio maschio probabilmente avrà una compagna o una moglie che preferirà affidarsi alla propria madre per la cura dei bambini.

Non voglio togliere nulla al valore e alla profondità del sentimento che la nonna paterna prova per il proprio nipotino, ma l'affetto, la cura e la dedizione si dimostrano ogni giorno con l'impegno e la presenza e questo insieme di azioni rinsalda e potenzia il legame tra nipote e nonna materna.

Il ruolo educativo dei nonni

Chiarire i ruoli nonna e mamma

Come gettare le basi per un costruttivo e promettente rapporto tra mamma e nonna? A meno che nostra madre non sia particolarmente giovane apparterrà ad un'altra generazione e avrà idee educative del tutto diverse dalle nostre: magari la penserà in modo rigido sulle coccole, il pianto, l'allattamento e l'educazione del bebè. Possiamo trovare un compromesso? Certo che sì. Non dimentichiamo che di mamma del bambino ce n'è una sola e siamo noi ad avere la responsabilità e il compito di crescere nostro figlio come riteniamo più giusto, affidandoci certamente all'esperienza e ai consigli della nonna, ma anche e soprattutto al nostro istinto e alle informazioni che troviamo. Siamo mamme e donne molto più informate e attente rispetto a quelle delle generazioni passate: abbiamo accesso ad una miriade di libri, saggi, manuali e siti di informazione dove possiamo crearci una vera e propria cultura in materia di educazione e crescita dei bambini e se scegliamo di intraprendere un certo percorso, di abbracciare una teoria educativa è giusto portarla avanti e chiarire sin da subito alla nonna come la pensiamo.

Nonna materna troppo invadente

E sta sempre alla giovane mamma il compito di far rispettare la propria privacy, le decisioni prese insieme al proprio compagno e la propria volontà.

Mostrare riconoscenza per la sua presenza, per il suo auto è importante: molte neomamme sono sole e non possono contare sull'aiuto della propria mamma e questo può complicare enormemente la vita. Chi ha la fortuna di avere vicina la nonna materna potrà tornare a lavoro sapendo di lasciare il proprio bambino in mani fidate, potrà uscire qualche volta il pomeriggio o addirittura la sera con il proprio compagno, garantirà ai propri bambini una presenza familiare amorevole e affidabile.

In cambio di questi benefici si deve mettere in conto di dover subire un po' di invadenza, soprattutto se la nonna è sola o ha un rapporto complicato con il nonno. In qualche caso potrebbe viziare troppo i bambini e riservare su di loro eccessive attenzioni.

Sta a noi capire quando si sta superando il limite. Ricordiamo che siamo noi a dettare le regole dell'educazione dei nostri figli, ma che la rigidità non è mai buona consigliera.

Non importa se la nonna fa un regalino in più al bambino o se gli consente un gelato quando noi avremmo detto no: accettare queste piccole diversità di vedute vuol dire gettare le basi per un rapporto basato sul rispetto e la comprensione. E non abbiate paura: il bambino sa distinguere perfettamente chi è la mamma e chi la nonna.

Nonna invadente

Siamo molto fortunate ad avere accanto la nostra mamma, dobbiamo ricordarlo sempre. E al tempo stesso dobbiamo ricordare che il suo aiuto non è un obbligo: ha già cresciuto i suoi figli, il suo compito e la fase in cui doveva conciliare a fatica lavoro e famiglia è passata. Ora per lei è giunto il momento di godere del proprio tempo e coltivare i suoi interessi. Potrà aiutarci ed essere disponibile ma se la faremo sentire in obbligo, indispensabile o necessaria il passo verso l'invadenza sarà breve e spontaneo.

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