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Valeria Bruni Tedeschi, sì alle adozioni per i conviventi

L'attrice si schiera contro la legge italiana che impedisce alle coppie non sposate di adottare un bambino: le donne non devono dipendere da un'altra persona per diventare madri

In Italia le coppie non sposate non possono adottare un bambino. Secondo la legge, l’adozione è consentita a coniugi uniti in matrimonio da almeno tre anni. Inoltre tra i coniugi non deve sussistere e non deve avere avuto luogo negli ultimi tre anni separazione personale neppure di fatto. La coppia deve essere considerata idonea e capace di educare, istruire e mantenere i minori che vuole adottare. Ed entrambi i genitori adottivi devono avere almeno 18 anni in più del bambino adottato e non pù di 45 anni più del bambino.



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Tutte le coppie conviventi, quindi, se vogliono adottare un bambino devono andare all'estero. L'attrice Valeria Bruni Tedeschi (GUARDA LE FOTO), intervistata su Gioia, si schiera contro la legge italiana che impedisce alle coppie non sposate di adottare un bambino: "È assurdo che in Italia la legge vieti alle persone non sposate di adottare un bambino. Io non ho adottato mia figlia da sola, anche se non sono sposata. Ma ho amiche che lo hanno fatto senza un partner e i bambini stanno benissimo. Penso sia tristissimo che le donne italiane, per diventare madri, dipendano da un’altra persona. Una donna può benissimo occuparsi di un figlio e allevarlo da sola”.



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L'attrice è legata all'attore e collega Louis Garrel (anche se secondo il gossip più recente il loro rapporto sarebbe in crisi!), con cui ha adottato una bimba africana, Celine. E continua nell'intervista: "Gli attimi in cui ami e ti senti amato sono pochi, ma questo non vuol dire che uno non possa passare la vita con un’altra persona. Adesso la gente si separa facilmente, ma ci sono coppie bellissime che stanno insieme da un sacco di tempo anche con dei problemi. Trovo più coraggioso ed eroico stare insieme che lasciarsi. Oggi è insolente stare insieme e borghese separarsi. E non parlo di quelli che stanno insieme a tutti i costi con ipocrisia, ma di quelli che nonostante le tempeste, scelgono di restare. Sono gli eroi del mondo moderno. La mia storia con Louis? Non capisco a chi interessi. Comunque, non è finita”.

Insomma, ci sono coppie sposate che magari si lasciano dopo pochi anni ed i bimbi piccoli cresceranno con un solo genitore in casa. Al contrario, magari, ci sono coppie conviventi che stanno insieme da anni e non hanno problemi. Allora perché non permettere anche ai conviventi di poter adottare un bambino?

Fonte Credits | Gioia
 
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