gpt skin_web-famiglia-0
gpt strip1_generica-famiglia
gpt strip1_gpt-famiglia-0
1 5

Rapporto morboso con la baby-sitter: risponde l'esperta

La nostra psicologa risponde esaurientemente ad una mamma che ha dei dubbi sul rapporto instauratosi dalla figlia con la baby-sitter

Ci scrive Francesca sul forum di Pianetamamma della Psicologa che risponde online:

Gent.le dott.ssa,
vorrei sottoporle una questione che riguarda mia figlia gaia che ha compiuto 3 anni a marzo, che mi angustia non poco.
Da settembre 2007 dal lunedi' al venerdi dalle 8.30 alle 14.00 si occupa dei miei figli (gaia 3 anni e matteo 14 mesi) una baby sitter, finchè io sono via per lavoro (LEGGI).
Con mio marito infatti abbiamo scelto di mandare Gaia direttamente alla scuola materna a 3 anni evitando il nido, più che altro per rinviare di un paio d'anni la fase delle malattie.
Sia gaia che matteo sono affezionatissimi alla "tata", gaia tuttavia in maniera morbosa a mio giudizio.
Prima dell'arrivo della baby sitter gaia stava con le nonne (LEGGI) di mattina che si alternavano, un giorno mia mamma un giorno mia suocera e ci stava più che volentieri, in particolare con mia mamma.
Da quando è nato matteo abbiamo cercato una persona, che supportasse le nonne. Adesso se una delle nonne passa a trovare i bimbi finchè c'è la baby sitter gaia fa innumerevoli capricci, si rifiuta di uscire con la nonna se non esce pure la baby sitter, vuole essere cambiata solo da lei, vuole che la baby sitter le stia vicino mentre mangia e rifiuta l'aiuto della nonna.

LEGGI ANCHE: COME TROVARE LA TATA PERFETTA


La cosa tuttavia che mi lascia ancor più perplessa e che mi fa soffrire è che anche quando sono a casa io con i bimbi e la baby sitter, gaia preferisce stare con lei.
La cerca continuamente, se le propongo qualche gioco, lei preferisce seguire la baby sitter che magari sta stirando, se le propongo di andare al parco giochi, comincia a fare capricci perchè vorrebbe andare con la baby sitter. Quando rientro dal lavoro, pur prestandole la dovuta attenzione e magari avvicinandomi a lei per una coccola, lei si allontana, scappa via, a volte addirittura mi dice di andare via da casa ancora.
Quello che le chiedo e mi chiedo è se è il caso di cambiare baby sitter, se questo rapporto morboso (LEGGI) potrebbe essere nocivo per la bambina e per il nostro rapporto. Tenga conto che da settembre gaia andrà alla scuola materna, ma il problema potrebbe riproporsi tutte le volte che dovesse stare a casa magari perchè ammalata. Inoltre mi preoccupa l'idea che anche con matteo, che ha 14 mesi possa alla lunga crearsi questo tipo di rapporto.
La ringrazio fin d'ora per la sua cortese attenzione. 


LEGGI ANCHE: Capricci, sonno, educazione, i consigli di Tata Simona


la risposta della nostra psicologa, la Dott.ssa Daniela Guarino

Gentile Francesca,
sembra proprio che Gaia sia arrabbiata con lei. Come mai? Ha mai provato a parlare con la bambina di questo? L'idea che mi sono fata sulla base di questi pochi elementi è che forse la bambina si sia sentita da lei "abbandonata": una prima volta con la gravidanza e la successiva nascita di matteo e una seconda volta quando immagino lei sarà rientrata a lavoro lasciando i bambini alla babysitter. So che è necessario il lavoro e sono certa che il suo comportamento è stato sempre a fin di bene per i suoi figli, ma aveva parlato con Gaia dell'arrivo di questa nuova persona? e del fatto che lei sarebbe rientrata a lavoro? provi anche a pensare se nel periodo di settembre si sono verificati eventi significativi che potrebbero aver inciso su tale attaccamento alla tata.
Non credo che cambiare babysitter (LEGGI) potrebbe risolvere la situazione, Gaia è comunque molto legata a lei e questo non è sbagliato. La bambina è riuscita ad adattarsi ad un'altra figura di riferimento in assenza della mamma e proporre una nuova figura potrebbe essere destabilizzante

gpt native-bottom-foglia-famiglia
gpt inread-famiglia-0
Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
gpt skin_mobile-famiglia-0