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Quando è meglio fare il secondo figlio?

Dopo un anno dal primo oppure è meglio aspettare un po'? Gli esperti rispondono che per ogni scelta di sono gioie e dolori

Qual'è la differenza di età più giusta tra due fratelli? La domanda è di quelle da un milione di dollari e interessa  praticamente tutte le donne che vogliono più di un figlio e che a un certo punto cominciano a chiedersi quando sarebbe preferibile mettere in cantiere il secondo (LEGGI) dopo il primo.
Un anno, così crescono insieme? Due anni, così ci si rilassa un attimo? Tre anni, così il primo va all'asilo e ci si dedica al nuovo arrivato? Oppure è meglio aspettare che il primogenito sia un piccolo ometto in grado di capire e, magari, aiutare?
Gli esperti sono concordi nel ritenere che non esiste un'età universalmente giusta e che per ogni differenza di età ci sono problemi e gioie.
Vediamo un po' cosa ci aspetta.


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Un anno tra il primo figlio e il secondo

Vantaggi: i vantaggi sono indubbi e facilmente intuibili. Non abbiamo fatto in tempo a mettere da parte omogeneizzati e pannolini nè a riprenderci dei ritmi di sonno (LEGGI) e veglia degni di questo nome e quindi accanto al primo possiamo metterci pure il secondo. In fondo qualcuno dice: fatto 30, facciamo 31!
Non c'è dubbio che i due cresceranno insieme, saranno davvero dei compagni di giochi e condivideranno esperienza e momenti di crescita. I pediatri, inoltre, ricordano che se il secondo figlio ha solo un anno di differenza dal primo in genere si spannolina prima perchè segue l'esempio del fratellino.

Svantaggi: inutile negarlo. Due neonati sono davvero impegnativi. Potremmo essere colte dal delirio di onnipotenza e dire a noi stesse che ce la faremo e che siamo forti. Cosa importa se non si dorme da un anno? Facciamo due. Se siamo in grado di gestire il pianto di un bambino sapremo farlo anche con due. In realtà tutto ciò può rivelarsi estremamente faticoso, anche per la vita di coppia (LEGGI)
Inoltre si corre il rischio di non riuscire a godersi davvero nessuno dei due piccoli perchè saremmo troppo impegnate nell'inarrestabile ciclo nanna-pappa-cacca moltiplicato per due.

Due o tre anni tra il primo figlio e il secondo

Vantaggi: la maggior parte delle famiglie opta per questa soluzione (e quanti pancioni si vedono all'uscita dell'asilo!) e in effetti i vantaggi sono indubbi. Il più grande non è più un neonato bisognoso di cure ogni momento, ma è un bambino più autonomo che può anche aiutare in piccole cose la mamma (ad esempio, passandole una salvietta o un pannolino) e che, anzi, va coinvolto nella cura del nuovo arrivato così da non farlo sentire escluso.
Gli oggetti che sono serviti per il primogenito passano al secondogenito e così si ottiene un gran risparmio (lettino, seggiolino auto, culla etc...) (LEGGI) per non parlare dei vestitini se sono dello stesso sesso.



Sei sicuramente più riposata perchè negli ultimi due anni (se sei stata fortunata) hai dormito tutta la notte come un adulto normale e non stai soffrendo di una cronica carenza di sonno (pronta, quindi, per ricominciare!).

Svantaggi: la gravidanza può essere molto faticosa dovendo star dietro a un duenne scatenato e comunque bisognoso di attenzione (LEGGI). Immagina di doverlo prendere in braccio, consolarlo, portarlo in giro, seguirlo per esser certa che non si cacchi in situazioni pericolose, giocare con lui e prenderti cura di lui con una pancia che cresce mese dopo mese.
Il ciclo dei pannolini sembrerà infinito: nemmeno il tempo di consumare l'ultimo pacco misura 6 che si ricomincia con il newborn...
Ti sembrerà di essere entrata in un vortice senza fine: le esigenze del primo andranno fatte conciliare con i bisogni del neonato. Tutto si somma l'uno sull'altro e potrà essere difficile riuscire a trovare uno spazio per te stessa o per la tua coppia. Inoltre proprio a causa di questo caos il secondogenito rischia di non ricevere le stesse attenzioni e premure che ha ricevuto il primo (ma forse, per certi versi, questo per lui potrà rivelarsi un vantaggio)


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Più di quattro anni di differenza tra il primo figlio e il secondo

Vantaggi: non c'è dubbio che avere un piccolo, grande ometto o donnina che ci aiutano in casa e con il nuovo arrivato sia un grande vantaggio. Coinvolgendo il primogenito nella gestione del neonato fa sì che si senta responsabilizzato (quel tanto che basta, senza esagerare!) e coinvolto in quanto persona molto importante per la famiglia.
Inoltre ciascuno dei due bambini avrà il proprio, personale  e unico tempo per essere "piccolo" e ognuno avrà il tempo per crescere ed essere coccolato.



Non giocheranno insieme (LEGGI)? Non è detto. Il più piccolo vorrà giocare con quello più grande e imparerà in fretta seguendo il suo esempio. Alla fine sarà una bella squadra.

Svantaggi: la gelosia è dietro l'angolo. Il primogenito ha vissuto come un principino di casa per anni e tutto a un tratto, per quanto possa essere grande e preparato, si troverà a dover dividere (LEGGI) attenzione, spazi, giochi e molto altro con un esserino piangente e, almeno all'inzio, praticamente inutile.