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Nuovi lavori: il mannie, l'uomo baby sitter

Nei Paesi anglosassoni è un trend molto diffuso, in Italia un po' meno. Ecco la storia di un uomo che ha cambiato tutto ed è diventato baby sitter

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Alessandro Scali è un uomo laureato a pieni voti in Lettere e con un'esperienza decennale nel campo della pubblicità e della comunicazione. Stanco di dover fare sempre i conti con budget, scarsa gratificazione, precariato e scarse prospettive e competizione professionale di basso livello, a un certo punto sceglie di cambiare vita e professione e si reinventa baby sitter, anzi baby tutor.


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Negli Stati Uniti e in Gran Bretagna una notizia del genere non avrebbe fatto scalpore. Esiste una lunga tradizione di Mannies nel mondo del lavoro. Mannies, unione di man e nanny, vuol dire, appunto, baby sitter declinato al maschile.

Un baby sitter è forse una scelta bizzarra, di fronte alla quale molte mamme storcerebbero il naso? Ad offrire un nuovo punto di vista è lo stesso Scali in una lettera pubblicata sul blog del Corriere: " pediatri ed esperti dell’infanzia incoraggiano da tempo la scelta di una figura maschile, nell’ottica di offrire al bimbo un’antologia di modelli educativi. La scelta di un ‘baby sitter uomo’ è poi ancora più importante se le mamme sono single o se i papà sono assenti perché presi dal lavoro o separati".

Ma da dove nasce la passione di Scali per i bambini? Lui racconta di aver avuto un'illuminazione nel 2012 quando è nato suo figlio Ludovico. In quel momento l'interesse  e la passione per il mondo dell'infanzia si ripropone con forza e non resta confinata alle mura domestiche, ma diventa trampolino per lanciarsi in una nuova avventura professionale ed umana.


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Nasce così il suo sito Baby Tutor attraverso il quale offre non soltanto servizi di assistenza all'infanzia, proprio come una qualsiasi baby sitter, ma anche attività da fare fuori casa, come accompagnare i bambini al museo oppure al cinema, o anche educarli ad un uso consapevole e sicuro di Internet.
Insomma, ben più di una semplice tata.

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